Il nuovo saggio sul vintage della Editrice Compositori

la copertina del volume

la copertina del volume

La collana IBC di Editrice Compositori si arricchisce di un nuovo saggio molto interessante, incentrato sul fenomeno del vintage. Il volume, infatti, cerca di analizzare questa tendenza partendo dalle sue origini, focalizzandosi soprattutto sul periodo del primo Novecento, quando i vestiti diventano dei prodotti industriali di largo consumo, facendo divenire così il capo esclusivo un’eccezione alla regola relegato all’alta sartoria.
Vintage. La memoria della moda, inoltre, è illustrato dalle riproduzioni di foto d’epoca raffiguranti creazioni e accessori di Chanel, di Emilio Pucci, di Roberta di Camerino e di Hermes.
Il libro è stato presentato ufficialmente il 22 luglio a , che ha ospitato contemporaneamente anche uno shooting fotografico con i capi di A.N.G.E.L.O.

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Louis Vuitton: la collezione Cruise 2011 dallo stile retrò

completo linea Cruise 2011

completo linea Cruise 2011

Richiami più o meno accennati al periodo della Dolce Vita e della moda durante il boom economico del Dopoguerra, fino a toccare gli anni Settanta tramite il revival delle stampe floreali.
È questo lo stile che si ritrova nella collezione Cruise 2011 di Louis Vuitton. La linea, secondo quanto dichiarato dallo stesso stilista Marc Jacobs, è caratterizzata da contrasti e abbinamenti talvolta alquanto audaci (es. le tinte forti affiancate a quelle pastello).
I capi bon ton sono quindi rivisitati in chiave moderna: il tailleur è in pelle leggera con gonna molto corta, la gonna a ruota o l’abito bustier sono ravvivati dall’applicazione di fiori, mentre l’impermeabile diventa trasparente. Ugualmente particolari gli accessori: la mini sciarpa è indossata al polso al posto di un bracciale, la rafia viene inserita sulla tela delle borse o sui gioielli, gli occhiali da sole hanno una forma allungata molto seducente.
I vestiti da sera, infine, sono molto chic, e non hanno nulla da invidiare ai completi indossati un tempo dalle grandi dive hollywoodiane.

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Un tour fra i negozi etno-vintage di Genova

interno di Betty Page Boudoir

interno di Betty Page Boudoir

Nascosti lungo i suoi vicoletti, pervasi da un’atmosfera intima ma allo stesso tempo cosmopolita, offre tante occasioni per acquistare capi vintage e da collezione.
Kimono, abiti anni ’30 e anni ’60 alcuni dei quali con lustrini, borsette retrò e stole romantiche, per esempio, costituiscono la vetrina di Lipstick Vintage (Via XXV Aprile 60R). Fin dal nome dell’insegna, si capisce che qui si vendono articoli molto femminili, adatti a chi vuole apparire come una vera lady. Più variegato, invece, è la tipologia della merce di Betty Page Boudoir (via Ravecca 51R), un immenso armadio di capi e accessori intitolato con il nome della famosa modella americana degli anni’20. A questo indirizzo i clienti, volendo, possono usufruire del servizio di riadattamento di costumi e pezzi d’epoca secondo i propri gusti.
Di ottima fattura, infine, la biancheria, i vestiti e gli oggetti d’epoca di Polvere di Stelle (Via Ai Quattro Canti di San Francesco 38R), negozio frequentato fra l’altro da illustri stilisti e case di moda, che cercano in questa sede la giusta ispirazione dagli stili di un tempo per creare nuovi modelli.
Insomma, non sembra esserci una città al pari di che dimostri quanto la tendenza del vintage sia più viva che mai.

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Barattiamo: i negozi in cui non si compra ma si scambia merce

esempi di capi da scambiare

esempi di capi da scambiare

L’avventura di Barattiamo srl inizia nel 2008, quando la fondatrice Arianna Alaimo mette in pratica il suo progetto, ideato nel corso dei due anni precedenti.
“Avevo letto su riviste e navigando in rete di amiche che si scambiano abiti, accessori, borse…In America iniziavano gli swap party, creando una vera e propria tendenza. A Londra personaggi vip avevano creato associazioni elitarie, attraverso le quali i soci potevano scambiarsi borse costosissime o vestiti firmati costati cifre da capogiro. In prima persona, avendo da 5 anni una sartoria di modifiche sartoriali, osservavo come i clienti recuperassero capi già usati, modificandone fogge e taglie. Non buttavano gli abiti di qualche anno fa, ma cercavano di cambiarli rimodernandoli. Oltre tutto la crisi economica che si respira un po’ in tutti i settori del mercato, mi ha portato a scegliere una nuova formula commerciale” ha dichiarato la stessa.
Il primo show room in cui capi e oggetti non si comprano ma si barattano, viene quindi aperto nel novembre 2008 in Via Tor Fiorenza a Roma (oggi invece è situato in Via Amatrice 24).
Visto il successo immediato dell’esperienza, ben presto si è pensato di sviluppare il concept con la formula franchising.
L’innovativa tendenza di acquisto vuole anche mettere in atto una nuova filosofia del vestire: un’espressione del sé attraverso la selezione autonoma e la personalizzazione degli articoli, tralasciando i soliti dictat della moda che fanno di noi un gregge del fashion.
Gli stili così si mischiano, e nessuno di essi tramonta più veramente, facendo scaturire un modo tutto nuovo di abbigliarsi.

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Il vintage e il pizzo protagonisti da Intimissimi

completo bianco a fiori rosa

completo bianco a fiori rosa

Uno stile retrò dove primeggiano il bianco e i colori tenui: sono queste le caratteristiche principali dell’ultima linea per la primavera-estate di Intimissimi.
Alcuni articoli merlettati o con pizzo color panna sembrano ripescati proprio dall’armadio delle nostre nonne. Oltre a reggiseni push up e perizomi con piccoli fiocchetti alle loro estremità, spicca un gilet leggerissimo e traforato.
Se non si ama il total white, invece, è possibile optare per un completo di pizzo rosa, composto da reggiseno a triangolo trasparente e da una culotte a vita molto alta, arricchiti entrambi da un minuscolo fiocco verde mandorla.
Infine, non può mancare nella collezione la classica sottoveste bianca, utile per essere messa sopra a balconcini e slip del medesimo colore.

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Louis Vuitton: prime anticipazioni invernali

collezione autunno-inverno 2010/2011

collezione autunno-inverno 2010/2011

Siamo ancora lontani dall’inizio della primavera e già Louis Vuitton pensa all’autunno-inverno 2010/2011. Il trend che egli vuole rispolverare per la fine dell’anno è decisamente vintage, con stampe, dettagli e forme degli abiti che richiamano i mitici anni Sessanta e Settanta.
Avremo così l’occasione di indossare di nuovo cappotti dalla linea a trapezio, minigonne a bandeau o in stile pattinatrice, calzettoni e scaldamuscoli portati su decolleté a tacco alto, vestiti a stampa floreale dal gusto hippie, cardigan dal taglio maschile, frange decorative e cappelli rifiniti in come quelli russi.
Tali completi, insomma, sono adatti a chi ama mischiare dettagli tradizionali ad altri più innovativi. Risultato: un look fresco e giovanile, ma non troppo impertinente.

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Tony Ward unisce stili vintage e contemporanei nella sue creazioni di Haute Couture

vestito color oro e nero

vestito color oro e nero

Le nuove creazioni di di sembrano volerci aiutare a ripercorrere un viaggio a ritroso nel tempo nella storia della moda e della pittura, essendo attraversate da contaminazioni di stili o da elementi retrò seppur riattualizzati.
Per la primavera-estate 2010, il couturier ha voluto dipingere le sue modelle come delle tele: gli abiti che le stesse hanno indossato durante la sfilata di Altaroma, infatti, sono stati decorati con linee, rombi, archi e altre forme geometriche. È stato studiato accuratamente anche l’uso e la giustapposizione dei colori, ognuno dei quali sta a simboleggiare qualcosa di preciso (es. la preziosità dell’oro, il senso di tepore dell’arancione, l’inquietudine del blu mare, la classicità del bianco e del nero, ecc…).
L’abilità del laboratorio sartoriale qui poi risulta essere senza pari: grazie alla tecnica del laser, le sete vengono tagliate con la massima precisione. In un secondo momento, poi, esse vengono intrecciate con i metalli, creando effetti tridimensionali che portano in rilievo i ricami.
In breve, con questa linea ha voluto rimarcare la ricchezza dell’alta moda e la sua capacità di coniugare tendenze passate e future, mettendo al bando la sobrietà e l’austerità.

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Gucci inaugurerà fra un anno il suo museo

gucci by gucciContemporaneamente al novantesimo anniversario dalla fondazione, il brand di Gucci dovrebbe inaugurare il suo proprio nella città che lo ha visto nascere: Firenze.
Nelle teche del nuovo spazio espositivo, verranno collocati i più importanti pezzi storici provenienti dagli archivi della maison, che conservano gelosamente numerosissimi articoli che hanno contribuito al successo del brand nel corso della sua storia.
Per avviare il progetto in maniera concreta (l’ultimazione e l’apertura della galleria sono previste per il 2011) e rendere partecipi i clienti e gli estimatori della griffe, si è pensato di lanciare, in collaborazione con Christie’s, un servizio on line per far valutare tali capi ed accessori must direttamente dagli appassionati collezionisti. Esso è completamente gratuito ed accessibile da una sezione apposita del sito www.christies.com.

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Gli abiti vintage della maison Chanel all’asta

chanelQuasi 600 pezzi fra vestiti, accessori e bijoux,risalenti a un periodo che va dal 1910 ai giorni nostri, saranno messi all’asta, il 25 e 26 febbraio presso Drouot, a Parigi, in onore del prestigio che ha riscosso e continua a riscuotere la maison .
Tra questi articoli provenienti da varie collezioni, spicca un insieme di abiti da giorno in mussolina di seta a dominante verde e stampati a fiori (1928), che sarebbero stati disegnati dalla celebre fondatrice dell’atelier, ovvero Gabrielle Coco : il loro valore si aggirerebbe intorno ai 1.500 – 2.000 euro.
Per quanto riguarda i restanti oggetti, invece, l’ammontare della loro stima oscilla tra i 50 e i 6.000 euro.
Gli appassionati più benestanti dello stile del marchio sono avvertiti: è un’occasione irripetibile per chi sogna di aggiudicarsi un capo autentico!

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Caterina Gatta debutta a New York

Immagine1Caterina Gatta, la giovane stilista romana segnalata dalla rivista Vogue Italia come uno dei migliori talenti emergenti del settore, esordirà sulla scena newyorkese presso la boutique Change of Season presentando la prima parte della collezione primavera-estate 2010.
La particolarità per la quale la fashion designer è stata apprezzata dalla critica consiste nella sua idea di riutilizzare tessuti retrò per creare nuovi modelli unici e del tutto inediti. Una pensata senza dubbio intelligente, visto che il vintage ha sempre avuto e ha tuttora numerosi estimatori, oltre che essere tornato ufficialmente di moda negli ultimi tempi.
In merito all’atmosfera che si respira nella Grande Mela, la fashion designer ha dichiarato: “adoro l’energia di questa città, e l’interesse che dimostra verso l’innovazione”.

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