Electa pubblica un saggio su Crivelli e l’arte tessile
Crivelli e l’Arte tessile. I tappeti e i tessuti di Carlo Crivelli è uno fra gli ultimi saggi proposti dalla casa editrice Electa, che verrà presentato il 4 febbraio presso la Pinacoteca di Brera di Milano.
Il volume è incentrato sull’approfondimento delle tecniche di lavorazione con cui vennero realizzati i tappeti e i tessuti dipinti dal pittore veneziano Carlo Crivelli.
Poiché tali capolavori di arte tessile vennero trasferiti a Brera nel 1811 dopo delle requisizioni napoleoniche, si è deciso di organizzare proprio in questa sede una mostra sull’artista, che proseguirà fino al prossimo 28 marzo. All’esposizione, ovviamente, è legato anche il libro e il ciclo di convegni che avranno luogo sempre qui grazie all’iniziativa dell’Associazione Culturale MATAM (Museo di Arte Tessile Antica Milano).
Il nucleo di esemplari raccolti in occasione dell’evento, comprende anche le uniche due opere conservatesi fino ad ora che raffigurano una rara tipologia di tappeto anatolico del XV secolo. Esso fu ribattezzato tappeto Crivelli, dal momento che il pittore fu il solo ad essersi ispirato al genere in Europa durante l’era rinascimentale.
La pubblicazione edita da Electa è importante proprio perché affronta per la prima volta in maniera sistematica gli studi sul tappeto anatolico e sulle sue raffigurazioni nella pittura veneta e marchigiana. I risultati delle ricerche e il rinvenimento di documenti inediti sul tema (illustrati sempre in queste pagine), poi, hanno permesso di dimostrare quanto sia errato classificare le arti tessili nella categoria delle arti minori. Esse infatti, ispirate ai manufatti tessili orientali esportati dal porto di Ancona, sono riuscite a sviluppare anche in Italia una storia complessa e stratificata, in grado di riassumere e di incarnare il gusto di un’epoca.
Come ha dichiarato il Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MIBAC Mario Resca inaugurando la rassegna, “Crivelli è stato un maestro eccezionale nel campo che oggi definiremmo della comunicazione e del brand, in quanto interprete di un uso sapiente e attento dell’immagine”.