Fix Design nella sua campagna riprende una scena di “Matrimonio all’italiana”

una immagine dello spot

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Sophia Loren e le proprie capacità di seduzione sono state prese a modello nell’ultima campagna pubblicitaria del brand Fix Design. In questo spot, appunto, la modella e testimonial del marchio Nina si riveste imitando le mosse della grande attrice napoletana davanti al suo partner, che fa trapelare dallo sguardo un senso di curiosità e malizia. Sdraiato su un letto matrimoniale, egli sembra ispirarsi nell’atteggiamento al grande Marcello Mastroianni, interprete maschile al fianco della Loren nel film Matrimonio all’italiana. La scena dello spogliarello, grazie alla quale la pellicola è passata alla storia, ovviamente è stata riattualizzata: qui non c’è nulla di scandaloso, se non un’atmosfera alquanto sensuale.
Il video, girato da Naù Germoglio e Andrea Basile (conosciuti soprattutto per il ruolo di regista e art director del video di Nina Zilli L’amore verrà), cerca di far risaltare al meglio il messaggio aziendale “Colora la tua vita…metti un po’ di Fix”.

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Dolce e Gabbana vestono Margareth Madè in stile Sophia Loren

Margareth Madè in D & G

Margareth Madè in D & G

Anche alla conferenza stampa di presentazione della che la vedrà protagonista, Margareth Madè ha voluto assomigliare il più possibile a Sophia Loren.
Ad accontentarla ci hanno pensato gli stilisti Dolce e Gabbana, che hanno creato appositamente per lei una vestito a fiori scollato e con gonna al ginocchio, in perfetto Anni Cinquanta. Proprio come gli abiti che indossava la nostra intramontabile diva a quell’epoca per interpretare i personaggi femminili di tante commedie all’italiana.
La miniserie in due puntate La mia casa è piena di specchi, infatti, vedrà cimentarsi l’attrice scoperta dal regista Giuseppe Tornatore nel ruolo di Sophia Loren ai tempi della sua gavetta e dei primi successi nel mondo dello spettacolo. Oltre a narrare le origini della star, l’opera televisiva è stata prodotta soprattutto per mettere in luce l’influenza fondamentale che ha avuto la madre della Loren nella sua vita. Romilda Villani, donna dal carattere forte e affascinata quanto e forse più della figlia dal mondo del cinema, verrà interpretata dalla stessa Sophia, che torna sul piccolo schermo e sotto i riflettori dopo una lunga assenza.

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Il museo Christian Dior dedica una mostra a Marc Bohan

Fino al 20 settembre il museo Christian Dior di Granville sulla Manica, ospitato a Villa Les Rhumbs dove lo stilista è cresciuto, dedica una mostra a Marc Bohan, eminente direttore artistico della Maison dal 1961 al 1989.
La mostra ripercorre l’universo del creativo attraverso le star che in quegli anni acquistarono spesso capi presso l’atelier dell’ Avenue Montaigne, a Parigi: , Jackie Kennedy, Soraya, Sophia Loren, la principessa Margaret, Olivia de Havilland, , Brigitte Bardot, Michéle Morgan, Isabelle Adjani, Maria Callas. Per questa esposizione, il principato di Monaco ha prestato alcuni degli abiti ideati da Marc Bohan per la principessa Grace.
Il couturier, 83 anni il 22 agosto, vestì pure Farah Diba per l’incoronazione dello scià Reza Pahlavi. Nel 1961, fu chiamato dalla famiglia Boussac, proprietaria di Dior, a sostituire Yves Saint Laurent, partito per il servizio militare. Tornato prima del previsto, i Boussac si rifiutarono di mandar via Bohan, facendo in fondo la fortuna di Yves che aprì la sua Maison con Pierre Bergé.
Il sarto seppe far fronte alla concorrenza galoppante degli anni ‘60, Hubert de Givenchy, erano rivali temibili e l’arrivo del pret-a-porter alla fine del decennio fu una rivoluzione: nel 1967 lanciò una linea per gli 0-3 anni (), e la linea da giorno con Miss Dior sotto la guida di Philippe Guibourgé, mentre nel ‘70 la linea uomo fece la sua prima comparsa.
Nel 1983 e 1988 venne premiato con due De’s d’or, ovvero gli Oscar della moda francese, conservando il suo carattere riservato e presentandosi in passerella in camice bianco assieme ai lavoranti, come faceva del resto Christian Dior: “I miei amici si meravigliano che mi sia cancellato dietro il nome di Dior – scrive nel catalogo della rassegna – la mia sola ambizione fu di giustificare la fiducia riposta in me, a partire da Marcel Boussac”.

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Gli alberi di Natale firmati da vip e stilisti

albero valentino Nelle sale affrescate di Palazzo della Cancelleria a Roma, dal 10 al 15 Dicembre vengono esposti un centinaio di alberi di Natale firmati da personaggi dello spettacolo, dalle principali case di moda e da alcuni /associazioni. L’evento è stato ideato a scopo benefico da Sergio Valente nel 1994: il ricavato dell’asta di queste creazioni, infatti, verrà devoluto all’ Ospedale pediatrico Bambin Gesù e, in particolare, al suo Laboratorio di analisi del movimento e robotica del Dipartimento di Riabilitazione. Come madrina per l’edizione 2008 è stata scelta la conduttrice televisiva Caterina Balivo, presente al party di inaugurazione di mercoledì scorso assieme ad altri numerosi vip.
Stavolta la fantasia delle griffe si è davvero scatenata: l’albero di Ermanno Scervino ad esempio, ricoperto da cima a piedi in stoffa rossa, da lontano sembra quasi uno dei suoi abiti da sera in miniatura; Blumarine, invece, ha optato per delle tonalità in tinta pastello (rosa e azzurro chiaro) che ricordano anch’esse lo seguito dalla . Pinco Pallino, atelier specializzato in moda bimbo, ha sostituito la base del proprio mini albero formato da orsetti con la riproduzione di una sedia, mentre Star Chic by Simona Ventura, per promuovere la linea di tute sportive ma allo stesso tempo eleganti lanciate dalla presentatrice de L’Isola dei Famosi, ha appeso ai rametti delle decorazioni che richiamano tali .
, Dante Ferretti, Alessandro Preziosi, Huge Jackman, Kneau Reeves, Sophia Loren e Claudia Cardinale, infine, hanno partecipato all’iniziativa proponendo alcuni loro disegni in esclusiva, tutti incentrati naturalmente sul tema del Natale.
Per maggiori informazioni, visitare il sito www.ilnataledei100alberidautore.net

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La mostra “101 Anni Presi di Petto” al Museo Bilotti di Roma

GattinoniInserita all’interno del calendario del Festival del Cinema di Roma, la mostra “101 Anni Presi di Petto”, organizzata dalla associazione culturale Dress in Dreams by Elisabetta Cantone e Francesca Silvestri, ha rappresentato un doveroso omaggio al mondo della moda da parte della settima arte. L’obiettivo di emozionare i visitatori del Museo Bilotti di Villa Borghese attraverso esclusivi modelli di alta sartoria, immagini e installazioni, è stato raggiunto sin dal giorno dell’inaugurazione con un party molto fashion, svoltosi sulla terrazza della galleria e riservato a 200 invitati. Sotto una tensostruttura allestita per l’occasione e arredata con divanetti rosa, si sono intravisti anche diversi vip fra cui Carolina Crescentini, Justine Mattera, Enrico Lo Verso e Valeria Marini.
I partner principali dell’evento, ovviamente, sono state le maison che hanno realizzato la lingerie e gli abiti esposti, ispirati a pellicole cinematografiche o a star internazionali. Per un candido vestito bianco stile Ottocento, per esempio, Gattinoni ha preso spunto dall’indimenticabile film Il Gattopardo di Luchino Visconti. L’atelier cinematografico GP11, invece, ha voluto mettere a disposizione, al posto dei soliti costumi di scena, le creazioni originali indossate di recente da in Marie Antoniette e quelle destinate a Sophia Loren per il film tv Francesca e Nunziata. Grimaldi Giardina e La Perla si sono concentrati su bustier, e lingerie, i primi proponendo leggere sottovesti e un bustino simile a quello di Gwyneth Paltrow in Shakespeare in Love, i secondi distinguendosi con una vasta collezione rivolta ai divi di ieri e di oggi (es. il personaggio di ricordato nell’omonima pellicola o il reggiseno tutto d’oro dedicato a ). Ma la regina della moda intimo rimane indiscutibilmente , che ha riportato in auge le autoreggenti e le , e che ha rivoluzionato il settore usando tessuti e motivi dei completi maschili (righe, gessato,quadretti) per creare seducenti completi lingerie, spesso rifiniti con pizzi e piccole balze frou frou in stile belle epoque. I colori dominanti della linea storica e della camera-boudoir dove tali mise sono state collocate (con tanto di toletta decò e Bustier-Separè ideato da Federico Paris e ricoperto con i broccati di San Leucio) sono il rosa e il nero.
Infine, non poteva mancare il contributo della Accademia di Costume e di Moda: la sua ex allieva Frida Giannini, attuale direttore artistico di Gucci, stavolta ha voluto ridisegnare, con l’aiuto degli studenti dell’ultimo anno, del filo e di ogni tipo di materiale, l’immagine-icona di Gina Lollobrigida, riprodotta su più di 20 pannelli. L’opera rimanda in maniera alquanto diretta alla pop art di Andy Warhol, a causa dello stesso effetto di grana della tela pittorica.
Per maggiori informazioni, visitare il sito Internet www.dressindreams.com

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