Chanel trasforma il suo stile con una moda polare
Scritto Mercoledì 10 Marzo 2010 da Marianna Pilato

un abito della sfilata
Essi non presentano quasi nessuna caratteristica fra quelle che hanno distinto il brand nel tempo, essendo molto avveniristiche e all’avanguardia. Fra i materiali adottati, primeggiano in primo luogo la lana pesante e la pelliccia finalmente ecologica al 100%. I classici tailleur dell’atelier in tweed, perciò, sono stati resi più nordici e pelosi; tali completi hanno poi dovuto dividere la scena con cappottini di pelo fino ai piedi, gli stivali-mufloni, golfini lavorati e vestiti corti di maglia nei colori predominanti del nero, del bianco e del grigio melange.
Ciò che comunque ha lasciato più di stucco i presenti in sala è la scenografia accuratissima: pare addirittura che un assistente della maison abbia dovuto recarsi in Groenlandia a scegliere dei pezzi di ghiaccio con le giuste sfumature di colore naturale, affinché l’insieme potesse sembrare il più realistico possibile. Il risultato è stato davvero eccezionale: le modelle camminavano nell’acqua e sbucavano dall’iceberg , riuscendo così a levare un coro di meraviglia e un forte applauso da parte degli astanti.