L’haute couture di Alexandre Vauthier alla Paris Fashion Week

abito monospalla con strascico

abito monospalla con strascico

è attualmente uno dei “caldi” nomi sulla scena couture di , con Rihanna e Madonna in testa fra le sue più celebri estimatrici. C’era una sensazione di , in questa sua ultima di alta moda per l’autunno-inverno 2010/2011, insieme a qualche riferimento al suo apprendistato negli studi, in primo luogo Thierry Mugler, e, poi, Jean Paul Gaultier. Ricami da Lesage e il minuzioso lavoro sartoriale da parte degli atelier pregiati di Lemarié, hanno aggiunto una certa stravaganza alle linee pulite e morbide dei vestiti, principalmente in bianco e nero, con un tocco di porpora e oro. Far risaltare il più possibile le spalle è una delle passioni Vauthier – qui è difficile che passino inosservate, grazie a voluminose piume bianche di struzzo o inserti di volpe nera che si estendono dalle spalle alle maniche a palloncino; queste guarnizioni sembrano ancora più ingombranti paragonandole al corpo snello delle indossatrici che esse ricoprono. La messa in risalto del collo e le profonde scollature a V sono altre caratteristiche ridondanti di Vauthier, accompagnate da cinture d’oro e stoffe in lamè scintillanti viola, o in jersey di seta nera. Alcuni abiti presentano una specie di strascico asimmetrico che parte proprio da una spalla, dando al modello un tocco gotico e drammatico allo stesso tempo. Il ventunesimo secolo viene espresso e simboleggiato attraverso un nero, abito fronte-smoking, ed un body a una sola manica.
La linea, insomma, è riuscita a incantare tutti gli astanti intervenuti alla Paris Fashion Week.

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I caldi abiti e cappotti di Costume National

cappotto con bordi sfrangiati

cappotto con bordi sfrangiati

Alle ultime edizioni di Milano Moda Donna e della , il brand C’N’C’ Costume National ha partecipato proponendo una collezione molto coprente e allo stesso tempo giovanile.
Finalmente, insomma, una linea invernale nel senso vero del termine, costituita da capi di maglieria in lana più o meno spessi, da mini dress drappeggiati, da poncho e mantelline eleganti, per non parlare dei cappotti e delle giacche lunghe sfrangiate.
Sotto gli avvolgenti paltò, poi, spuntano pantaloni aderenti da biker, gonne corte o short, per dare all’insieme un tocco rock e moderno.
Per quanto riguarda gli accessori, infine, il marchio propone delle handbag di pelle, una extralarge che sembra allargarsi verso il basso quasi come un trapezio, mentre l’altra a forma più squadrata e minuta.

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Christian Dior riattualizza le stoffe antiche

Il fascino delle stoffe antiche riadattate in chiave più moderna: è su questo accorgimento che Christian Dior scommette per distinguersi fra tutte le altre collezioni presentate alla Paris Fashion Week.
La maison francese, quindi, rimane ancora una volta fedele al suo e femminile. Alcuni capi saliti in passerella, poi, evocano esplicitamente il mondo equestre, a cui in passato si sono già ispirati altri fashion designer (si pensi per esempio a Ralph Lauren).
In questo caso, le protagoniste sono delle amazzoni moderne che non rinunciano all’ e a uno stile impeccabile anche durante il giorno. I loro completi sono costituiti da giacche con check, stivali di pelle lunghissimi, cappelli oversize oppure abiti semplici e leggeri per passare una giornata all’aria aperta.

(Foto © FashionMag.com)

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John Galliano fonde epoche e culture diverse nei suoi abiti

sfilata alla Paris Fashion Week

sfilata alla Paris Fashion Week

Una vena artistica a 360 gradi confermata in tutto e per tutto pure dal suo più recente defilé: stiamo parlando di John Galliano, uno dei pochi geni creativi rimasti in circolazione, che per la collezione autunno-inverno 2010/2011 ha portato in passerella dei modelli davvero unici e affascinanti.
Se per la scorsa stagione il riferimento principale proveniva dalla Russia e dai Balcani, ora lo stilista sembra essersi ispirato a nomadi avventurieri alla ricerca di culture e posti sempre nuovi. Gli , quindi, possono essere definiti come una fusione di tante epoche e tradizioni differenti.
Le indossatrici hanno sfilato sotto una pioggia di glitter argentato, che ha reso l’atmosfera in sala ancora più magica. Presentati vestiti con completi di yak, caban, su particolari fantasie e su tessuti sovrapposti, oltre che in tonalità che spaziano dal grigio all’arancio.

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L’eleganza classica e superba di Andrew Gn

Durante l’ultima interessante edizione della Paris Fashion Week, Andrew Gn ha riscosso molti favori da parte di critica e pubblico per la sua decisione di puntare sullo stile classico ed elegante di un tempo, che non può non rappresentare ancora oggi un modello da seguire.
Qui, uno dei tessuti protagonisti è il velluto nero, che torna su gonne e . Stesso discorso vale per il raso, proposto in varie nuance (soprattutto blu e grigio).
Un must per l’autunno-inverno 2010/2011 sarà anche il cappotto ricamato: il brand lo propone abbastanza avvitato e corto. In generale, le linee dei vestiti appaiono scivolate e diritte, ad eccezione di alcune creazioni per il gran galà, caratterizzate da un maggior volume attraverso ruches rigide sul fondo.

(Foto @ FashionMag.com)

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Jean Paul Gaultier si ispira alle tradizioni multietniche

copricapo con decorazioni intrecciate

copricapo con decorazioni intrecciate

Tessuti tradizionali del Marocco e della Cina, della Russia e del Messico, dell’Alaska e del Tibet della Martinica e dell’India, tutti insieme riuniti all’ultima sfilata di , che ancora una volta riesce a stupire il pubblico della .
Il tema centrale dell’evento, ovviamente, è stato quello dell’ e della convivenza multietnica, e lo si è notato sin dal disegno stampato sugli inviti: sui cartoncini, infatti, spicca la sagoma geografica della Francia, all’interno della quale, al posto delle sue regioni, sono stati disegnati una ventina di nazioni di diversi continenti.
Anche i completi in passerella sono dei veri e propri mix di stili. C’è ad esempio il giaccone blu marinaro nordico, foderato però in seta cinese e abbinato a una gonna più elegante con profondo spacco. Maglie a righe sono abbinate a gonne dai ricami russi, i famosi abiti e top con seno conico appuntito lanciati in passato dallo stilista ma vengono cuciti su stoffe con decori orientali e indossati insieme a stivali cuissard in seta e collant in tinte fluo.
Un accenno a parte, infine, meritano i particolari copricapi, intrecciati o sovrapposti: Alcuni ricordano i freddi Paesi del Nord Europa e l’artigianato russo, mentre altri, più simili a turbanti, l’India e l’Africa.

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I vestiti di Junko Shimada tra tradizione giapponese e contemporaneità

abito con stampa a cuori

abito con stampa a cuori

Fra i primi stilisti giapponesi ad essere adottati quasi in maniera ufficiale dalla Ville Lumiere, risulta senz’altro , trasferitasi a già durante i magnifici anni ‘60. Dopo aver acquisito una certa esperienza presso il Mafia Design Studio, viene nominata Chief Designer di Cacharel Bambini prima e Cacharel Uomo successivamente. Messasi in proprio nel 1981, apre la prima boutique nella capitale francese nel 1984. Il successo e il riconoscimento internazionale non impiegano troppo tempo ad arrivare per Shimada che, ad oggi, annovera 20 negozi monomarca, la quale continua a produrre valigeria, kimono, golfwear e ottica per altri marchi associati.
La stessa fashion designer è stata applaudita all’ultima Paris Fashion Week, dove ha presentato dei suoi modelli inediti, caratterizzati da elementi che richiamano la tradizione dell’Estremo Oriente, seppur mischiati ad altri di stile più moderno e occidentale (es. le colorate stampe a grandi pois o a cuori).

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Gli abiti da gran sera di Elie Saab

vestito prugna con trasparenze

vestito prugna con trasparenze

Più che una generica autunno-inverno, quella proposta da Elie Saab per la stagione 2010/2011, sembra una vera e propria linea di haute couture.
In questo caso, infatti, predominano incontrastati gli lunghi da gran sera, corredati spesso da drappeggi lungo la silhouette, da inserti trasparenti, da raffinate stoffe in chiffon e da strascichi.
Tali modelli da gran galà sono saliti di recente sulla passerella della , riscontrando ottimi consensi.
Del resto, l’ in chiave hollywoodiana, le forme scivolate a sirena e la sobrietà del nero non tramontano mai. Allo stesso modo affascinanti le creazioni con lustrini verde scuro e prugna, come pure le poche mise con una lunghezza più corta e dall’aspetto meno appariscente (tubino nero al ginocchio, completo giacca e gonna, vestito scollato in pizzo vedo-non-vedo).

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La decima collezione di Giles Deacon per New Look

foto pubblicitaria della collezione

foto pubblicitaria della collezione

A partire da oggi, è disponibile nel negozio monomarca di a e sul sito www.newlook.com la nuova collezione ideata dallo stilista appositamente per questo marchio.
La fruttuosa collaborazione, che dura ormai da cinque anni, deve senza dubbio il proprio successo commerciale alla scelta di mettere sul mercato capi di alta qualità a prezzi vantaggiosi (da 19 a 89 euro).
Ultimamente i modelli della linea, ribattezzata essendo la decima prodotta per l’azienda di moda, sono stati presentati anche alla . Le innovazioni più rilevanti per la stagione primaverile sono in questo caso i vestiti con la zip e con effetto drappeggio, il deciso ritorno dei trench, dei cardigan, delle camicette, degli shorts e delle t-shirt illustrate.
Il colore che regna sovrano è il rosa cipria, mentre come fantasia viene riproposto il classico abbinamento delle righe bianche e nere.

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Emanuel Ungaro scommette ancora sul colore

completo della collezione A/I 2010-2011

completo della A/I 2010-2011

Alla recente Paris Fashion Week, Emanuel Ungaro ha proposto anche per la stagione invernale dei capi ultra colorati e molto giovanili. Archiviata la propria collaborazione con la turbolenta attrice Lindsay Lohan ( in passato testimonial e modella d’eccezione per il marchio), ora ciò che risalta di più della riguarda le tonalità vivaci dei vestiti.
Il merito delle stampe originali si deve alla designer Estrella Archs, che punta sugli accostamenti cromatici un po’ azzardati, sulle fantasie animalier, sui pantaloni affusolati a vita alta o su minidress senza spalline da abbinare volendo a giacche dai tagli maschili.
Una linea che piacerà sicuramente agli amanti dello stile anni Ottanta.

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