Il mito intramontabile di Brigitte Bardot
Scritto Venerdì 30 Luglio 2010 da Marianna Pilato
Lo stile adottato da Brigitte Bardot negli anni Sessanta-Settanta continua ad essere preso in considerazione. I bikini a quadrettini Vichy, le magliette alla marinara, il trucco marcato degli occhi e le fascette fra i capelli continuano ad imperversare anche durante l’ estate 2010.
Il cinema, ovviamente, si è subito adeguato alla tendenza, facendo interpretare a Laetitia Casta la parte di questa intramontabile icona del passato, in un film incentrato sulla vita di uno storico fidanzato della Bardot: il cantante Serge Gainsbourg.
A tale mito, inoltre, Louis Vuitton ha pensato di dedicare una intera collezione per il prossimo autunno-inverno, mentre il marchio di pelletteria Lancel una borsa.
Sempre a B.B. si è ispirato Karl Lagerfeld per la realizzazione della sua ultima linea Croisiere.
Come ha affermato Henri-Jean Servat, curatore della mostra Brigitte Bardot – gli anni della spensieratezza (terminata a Parigi con un totale di 100.000 visitatori e ora in corso a Saint Tropez), l’immagine dell’attrice è ancora così viva nella mente del pubblico perché ha incarnato, e incarna tuttora, un’epoca rivoluzionaria che purtroppo è finita e di cui si è nostalgici. Un periodo che ha lanciato, tra l’altro, delle mode importanti che sono entrate di diritto nella storia del costume, come gli abiti stretti in vita con gonne a ruota, corpini a balconcino da pin up, pantaloni a zampa di elefante e naturalmente il bikini.
Il cinema, ovviamente, si è subito adeguato alla tendenza, facendo interpretare a Laetitia Casta la parte di questa intramontabile icona del passato, in un film incentrato sulla vita di uno storico fidanzato della Bardot: il cantante Serge Gainsbourg.
A tale mito, inoltre, Louis Vuitton ha pensato di dedicare una intera collezione per il prossimo autunno-inverno, mentre il marchio di pelletteria Lancel una borsa.
Sempre a B.B. si è ispirato Karl Lagerfeld per la realizzazione della sua ultima linea Croisiere.
Come ha affermato Henri-Jean Servat, curatore della mostra Brigitte Bardot – gli anni della spensieratezza (terminata a Parigi con un totale di 100.000 visitatori e ora in corso a Saint Tropez), l’immagine dell’attrice è ancora così viva nella mente del pubblico perché ha incarnato, e incarna tuttora, un’epoca rivoluzionaria che purtroppo è finita e di cui si è nostalgici. Un periodo che ha lanciato, tra l’altro, delle mode importanti che sono entrate di diritto nella storia del costume, come gli abiti stretti in vita con gonne a ruota, corpini a balconcino da pin up, pantaloni a zampa di elefante e naturalmente il bikini.
