Lorenzo Riva fa risorgere l’eleganza hollywoodiana

cappotto ottanio

cappotto ottanio

Accurati tagli sartoriali, jacquard cangianti, moiré per soprabiti e mantelle avvolgenti: sono questi gli elementi vincenti secondo Lorenzo Riva per l’autunno-inverno 2010/2011.
Secondo lo stilista, le icone da prendere a modello in fatto di eleganza rimangono le grandi dive del cinema del passato, quando ancora essere sensuali non significava mettere tutto in mostra, bensì avere un atteggiamento fascinoso e un look impeccabile.
Ecco allora tornare i tailleur strizzati in vita, lunghe tuniche in crepe o in velluto e cappotti dal collo sciallato in pelliccia.
Per quanto riguarda le gradazioni cromatiche preferite, primeggiano l’ottanio e il nero, seguiti a ruota dal mauve laminato e dall’indaco, in omaggio a celebri attrici che li hanno amati e portati con disinvoltura, come Vanessa Redgrave, Cloe Sevigny e Gwineth Paltrow.
A chiusura del defilé, come di consueto, in passerella è salito pure un abito da sposa, stavolta proposto in una lunghezza corta in crepe stretch, fasciato e dalla schiena nuda.

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La donna bon ton di Lorenzo Riva

Abito pied de poule

Abito pied de poule

I nuovi modelli di Lorenzo Riva per la primavera estate 2010 richiamano i tagli e le fantasie dei primi anni Settanta, quando ancora un look bon ton era davvero indispensabile per frequentare gli ambienti borghesi.
Ecco allora riapparire tessuti pied de poule (con i particolari quadrettini bianchi e neri), elaborati ricami, inserti in pizzo, tonalità pastello e completi costituiti da giacchine strette e da gonne al ginocchio leggermente svasate. Proprio per queste silhouette tubolari, segnate in vita e più ampie sul fondo, il couturier italiano ha coniato il termine inedito di donna birillo.
Tali abiti di alta sartoria, insomma, si distinguono da quelli degli altri stilisti per la loro modernità: le creazioni per la sera, ad esempio, sono quasi sempre in corto, mentre l’unico wedding dress presentato al defilé di Altaroma sembra simboleggiare una specie di angelo del terzo millennio.
Riferendosi al cinema del passato, la diva che probabilmente ha ispirato di più il nostro sarto per la collezione è Jeanne Moreau. Non a caso, una trentina di anni fa ella fu già la musa ispiratrice di un altro fashion designer attivo tuttora: l’acclamatissimo Pierre Cardin.
Con la sua ultima linea, perciò, Riva intende rilanciare la vera eleganza, cercando allo stesso tempo di contrastare il diffondersi di mode troppo stravaganti o sciatte.

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Gonne per l’autunno inverno 2009/2010 (prima parte)

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Milano Moda Donna: calendario settembre 2009

Partenza con le giovani promesse del settore fashion nella prossima edizione di Milano Moda Donna, la kermesse del pret a porter femminile in programma dal 23 al 30 settembre 2009. Nella prima giornata, l’apertura dell’evento spetta ai cinque nomi selezionati da Incubatore della Moda, iniziativa promossa dal Comune meneghino assieme alla Camera Nazionale della Moda Italiana: A-Lab, Cristiano Burani, Cristina Miraldi, Mauro Gasperi e Paolo Errico.
Il 24 è il turno dei New Upcoming Designers: Chicca Lualdi BeeQueen e Gilda Giambra. Il 30 settembre salgono sulla passerella i nuovi talenti internazionali provenienti da Pakistan, India, Russia e Colombia, con i loro catwalk show collettivi. Sempre per il 23 settembre, inoltre, è previsto il defilè delle taglie morbide di Elena Mirò, seguito da quello di Clips, Fisico, Luciano Soprani, Pin-Up Stars, Miss Bikini Luxe, la new entry Parah Noir, Carla Carini e Prima Classe by .
Il 24 settembre sfilano Blugirl, Just Cavalli, Giorgio Armani, Krizia, Moschino Cheap and Chic e Prada. Il 25 vede come protagonisti Byblos, Blumarine, C’N'C Costume National,Ermanno Scervino, Dolce e Gabbana, Gianfranco Ferré, Alberta Ferretti, Versace, Jil Sander, Gabriele Colangelo e Debora Sinibaldi. Giornata densa anche sabato 26, con Bottega Veneta, , Emporio Armani, Iceberg, Moschino, Gucci, Emilio Pucci, Brioni, Paola Frani e Francesco Scognamiglio.
Il 27 vengono presentate le linee di Marni, Angelo Marani, Mariella Burani, Antonio Marras, Roberto Cavalli, Etro, Missoni, Salvatore Ferragamo, Aquilano Rimondi, Gaetano Navarra e Ter et Bantine. Lunedì 28 è la volta di Dsquared2, Max Mara, Les Copains, Dolce e Gabbana, John Richmond, Fendi e . Il 29 tocca tra gli altri ad Agatha Ruiz de la Prada e Mila Schon.
Per quanto riguarda gli stilisti stranieri, il fedele russo è stato inserito per il 28 settembre, mentre il libanese Zuhair Murad è in calendario per il 29 settembre. In fase di assegnazione gli orari di Frankie Morello, Jo No Fui, Lorenzo Riva, Love Sex Money, Luisa Beccaria e Seduzioni Diamonds by Valeria Marini

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Lo chignon sulle passerelle di AltaRoma

Le passerelle di AltaRoma hanno mostrato una donna vestita in modo sofisticato e molto curata nell’aspetto, in particolar modo nelle acconciature dei capelli che, come evidenzia anche un resoconto fotografico di L’Oreal professional, main sponsor delle sfilate capitoline, tornano alte e raccolte in eleganti chignon.
Insomma, bassa, alta, schiacciata, o esageratamente gonfia con l’aiuto di cotonature, capelli posticci e permanenti, per la prossima stagione torna quella crocchia di capelli che fa tanto lady dell’alta società. Così, a Roma, da Lorenzo Riva, nell’intimità della suite di un grande albergo, gli hair stylist e truccatori del team Compagnia della Bellezza hanno preparato per il defilè ispirato alle dive dei film di Luchino Visconti acconciature raccolte, importanti, sovradimensionate.
Comunque sia, grazie alla propria versatilità, lo chignon si adatta a tutte le situazioni. Di giorno, discreto, si nasconde sotto un petit chapeau per diventare ultra-glamour per un look di sera. Con Renato Balestra e i suoi diamanti neri i capelli sono raccolti in uno chignon importante, creato con l’aiuto di posticci per portare un volume esagerato verso l’alto. Il risultato è una linea raffinata, un’immagine dalla femminilità regale. Accessori preziosi come cascate di perle e grandi diamanti neri riportano all’epoca vittoriana.
Nella storica cornice dei Mercati di Traiano, con Grimaldi e Giardina prendono vita donne dallo stile imperiale con capelli raccolti ed impreziositi da diademi in ottone, dalle abili mani del team dell’hair style delle dive Sergio Valente. Le chiome sono portate come nelle acconciature dell’epoca, stilizzate in chiave contemporanea. Attorno alla riga centrale si creano due piccole code. Il resto della capigliatura viene racchiusa in un chignon basso, attorno al quale vengono fissati, come due nastri, i capelli precedentemente raccolti nelle due codine.
Sotto al proscenio dell’Arco di Costantino, per Abed Mahfouz hanno sfilato 30 modelle con abiti ispirati all’arte barocca. Le acconciature di Carlo Pinca sono importanti e stravaganti come quelle delle donne dell’Antica Roma. I capelli sono stati lavorati ciocca a ciocca prima di essere cotonati e poi raccolti creando aureole voluminose attorno ai volti. L’effetto finale dei capelli è gradevolmente opaco, vintage, vissuto.
Creature celesti diventano piccole donne-vampiro da Gattinoni. Roberto D’Antonio ha sistemato i capelli in delicate corone stellari asimmetriche, scintillanti di veri gioielli en tete. Gli chignon più esagerati sono quelli delle modelle di Chiara Boni pettinate da : sei spose mostrano acconciature extra-large, ombreggianti come cappelli.

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Altaroma Luglio 2009: le creazioni di Lorenzo Riva e Gianni Calignano

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Milano Moda Donna: il rilancio di uno stile mascolino

ElenaMirò Le sfilate del pret-à-porter meneghino dello scorso mercoledì hanno presentato delle mises femminili, ma rilette con un rigore che caratterizza solitamente la moda uomo. Non a caso hanno predominato i completi giacca e pantalone e i modelli a vita alta, ornati da qualche bottone o con le pinces che danno un pizzico di movimento all’insieme.
Elena Mirò (griffe del gruppo Miroglio) ha proposto dei calzoni morbidi, adatti soprattutto alle esigenze di una donna prosperosa. Alviero Martini, invece, li ha disegnati leggermente scampanati e lunghissimi, nonostante i tacchi alti. I colori variano dal grigio all’estivo giallo pannocchia di Lorenzo Riva, passando per il navy di Prima Classe.
Sono state concepite in stile maschile pure tante giacche doppiopetto e dei capispalla, piuttosto corti e disponibili in diverse variazioni: dal bolerino alla mantellina, passando per una via di mezzo che assomiglia a un cappotto con le maniche a tre quarti. Anche per abiti e gonne (per di più tubini e longuettes a vita alta), infine, le forme sono lineari ed austere, spezzate comunque a volte da qualche plissé dagli echi bon ton (come ha escogitato Riva) o da qualche stampa floreale. Ottima l’idea di Simonetta Ravizza di vivacizzare i capi attraverso cappelli e trolley in pelliccia: questi ultimi ricordano i box per i trasporti cinematografici, con le bordature in metallo.
Per maggiori informazioni, rivolgersi alle singole maison oppure visitare il sito www.cameramoda.it

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Lorenzo Riva: collezione primavera estate 2009

lorenzo riva Nel calendario delle sfilate di Altaroma 2009, non poteva mancare la presenza di Lorenzo Riva, lo stilista monzese allievo di Balenciaga. Per la prossima stagione, egli propone uno stile leggiadro, seducente ma non aggressivo. Le modelle che hanno sfilato in passerella, infatti, sono state abbigliate con capi a metà strada fra il classico e il moderno, e con un dichiarato rimando sia alle dee dell’Olimpo che al look dell’attrice Angelina Jolie. Ai tailleur anni Sessanta in crepe bianca, rosa, verde e blu accessoriati con guanti in glacée e cappelli a larga tesa, e composti da gonne sottili quasi al ginocchio e da giacche corte con maniche ai gomiti, è spettato il compito di aprire il defilé. È stato poi il turno di un abito corto in tulle ricamato con balze, che “inondano il corpino come una distesa di siepi” (soluzione riproposta anche per l’abito da sposa). Per la sera, invece, sono state presentate creazioni con stampe floreali, ma pure gli intramontabili e più sobri vestiti neri. Qui comunque il colore che va per la maggiore è il verde, proposto in tutte le sue sfumature. È proprio in verde dégradé il meraviglioso peplo fluido di satin, con piccole applicazioni di fiori nella stessa tinta sul corpino e sul fondo della gonna. I tessuti più utilizzati dal sarto sono attualmente lo chiffon fil coupé, cloque di seta e il lamè. Tutte stoffe molto pregiate, quindi: come spiega del resto lo stesso Riva, “l’alta moda è lusso. Non si può vendere a tremila euro: un abito di houte couture altrimenti non lo è più. C’è un impiego di materiali e di ore di lavorazioni che rende ogni abito unico e dunque costoso”.
Infine, per chiudere in bellezza la sfilata, è apparsa in veste di indossatrice e testimonial d’eccezione la Miss Italia in carica Miriam Leone, con un abito da sera lungo, stretto e scollato nei toni del giallo chiaro.

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