Il mito intramontabile di Brigitte Bardot

Brigitte Bardot

Brigitte Bardot

Lo stile adottato da Brigitte Bardot negli anni Sessanta-Settanta continua ad essere preso in considerazione. I bikini a quadrettini Vichy, le magliette alla marinara, il trucco marcato degli occhi e le fascette fra i capelli continuano ad imperversare anche durante l’ estate 2010.
Il cinema, ovviamente, si è subito adeguato alla tendenza, facendo interpretare a Laetitia Casta la parte di questa intramontabile icona del passato, in un film incentrato sulla vita di uno storico fidanzato della Bardot: il cantante Serge Gainsbourg.
A tale mito, inoltre, Louis Vuitton ha pensato di dedicare una intera per il prossimo autunno-inverno, mentre il marchio di pelletteria Lancel una borsa.
Sempre a B.B. si è ispirato Karl Lagerfeld per la realizzazione della sua ultima linea Croisiere.
Come ha affermato Henri-Jean Servat, curatore della mostra Brigitte Bardot – gli anni della spensieratezza (terminata a Parigi con un totale di 100.000 visitatori e ora in corso a Saint Tropez), l’immagine dell’attrice è ancora così viva nella mente del pubblico perché ha incarnato, e incarna tuttora, un’epoca rivoluzionaria che purtroppo è finita e di cui si è nostalgici. Un periodo che ha lanciato, tra l’altro, delle mode importanti che sono entrate di diritto nella storia del costume, come gli abiti stretti in vita con gonne a ruota, corpini a balconcino da pin up, pantaloni a zampa di elefante e naturalmente il bikini.

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L’estate 2010 tutta fiori e bon ton secondo Chanel

completo traforato con fiori

completo traforato con fiori

Vestitini in cotone sangallo, gonne a corolla, foulard velati, zoccoli simili a quelli tradizionali olandesi, delicate nuance pastello che fanno da sfondo a fiorellini applicati un po’ ovunque: questi e molti altri elementi caratterizzano la collezione primavera-estate 2010 di .
Per l’occasione, Karl Lagerfeld ha deciso di rispolverare anche i mezzi guanti in pelle lanciati dallo stesso tempo orsono. Tornano in auge anche i tailleur con gonne mini sia in tessuto bouclé che in chiffon trasparente con applicazioni in pizzo.
Le indossatrici sulla passerella, insomma, sembravano sì delle contadinelle, ma dall’atteggiamento comunque sensuale e impertinente.
Per questa stagione, infine, come testimonial della linea accessori, è stata scelta la giovane cantante Lily Allen, che per la sua innocenza solo “apparente” (viste le passate vicende di gossip che l’hanno coinvolta), rispecchia in pieno lo spirito della linea.

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La prima boutique di scarpe di Rupert Sanderson a Parigi

due modelli di sandali

due modelli di sandali

Rupert Sanderson, rinomato brand britannico di scarpe, ha inaugurato da poco il suo primo punto vendita a Parigi. Si tratta di uno spazio di 30 metri quadrati di superficie situato all’interno del Palais Royal, gestito per ora direttamente dalla country manager dell’azienda, Charlotte Przyiemski, e dalla responsabile della boutique, Vittoria Giunti.
L’omonimo stilista fondatore del marchio, ha dato inizio a questa avventura commerciale nel 2001, forte delle precedenti esperienze maturate da Sergio Rossi, da Bruno Magli e tuttora accanto a Karl Lagerfeld, per il quale disegna da tre anni svariati modelli di calzature.
Le raffinate creazioni, ad ogni modo, vengono realizzate a mano presso la propria fabbrica bolognese, confermando ancora una volta la nostra nazione leader indiscussa di tali processi di lavorazione artigianale.
Attualmente il gruppo può vantare la presenza dei suoi prodotti presso diversi rivenditori francesi multimarca sia a Parigi che a Tolosa, e tre boutique di proprietà, due delle quali a Londra e una ad Hong Kong

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Chanel: la linea Crociera 2011 sfila a Saint Tropez

Nelle stradine turistiche della rinomata località balneare di Saint Tropez, Karl Lagerfeld ha voluto organizzare il defilé della linea Crociera 2011. La maison Chanel, stavolta, sembra tornare decisamente alle linee classiche, semplici ma eleganti, che resero famosa la propria indimenticabile fondatrice Coco.
Le modelle, infatti, hanno indossato le celebri giacchine bouclé con bottoni dell’atelier, piccole tracolle con catenine, nonché costumi da bagno a quadretti vichy, che ricordano molto quelli sfoggiati da Brigitte Bardot negli anni del boom economico proprio su queste spiagge.
Oltre agli originali completi vacanzieri, durante lo stesso evento è stato proiettato in anteprima il nuovo corto girato dallo stesso Lagerfeld Remember Now. Nel cast, spiccano i nomi delle modelle Heidi Mount, Karolina Kurkova, Freja Beha Erichsen, Magdalena Frackowiak, Georgia Jagger e lo splendido Baptiste Jabiconi.

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Chanel collabora con Eres per un originale progetto di comunicazione

La pin up del progetto

La del progetto

La Eres ora ha un nuovo forte alleato: si tratta nientemeno che dello stilista di punta di Chanel, ovvero Karl Lagerfeld, il quale ha ideato un originalissimo progetto di comunicazione che coinvolgerà sia i clienti italiani che europei dei due brand.
Dalla metà di maggio, infatti, una serie di immagini con una come protagonista sarà inviata sotto forma di libretto a tutti i compratori Eres già acquisiti. Ella naturalmente, con un’aria sbarazzina e giovanile, è vestita sulla carta con costumi da bagno o completi intimo dell’azienda, oltre che con alcuni capi di prêt-à-porter Chanel.
La medesima bambolina sarà al centro anche di una applicazione web, dove chiunque visiterà il sito apposito potrà divertirsi ad abbigliarla come meglio crede con i modelli Chanel ed Eres a disposizione.

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Chanel trasforma il suo stile con una moda polare

un abito della sfilata

un abito della sfilata

Davanti a un fondale con un ghiacciaio ricostruito per l’occasione al Gran Palais di Parigi, hanno fatto la loro prima comparsa in pubblico i modelli disegnati da per Chanel in vista del prossimo inverno.
Essi non presentano quasi nessuna caratteristica fra quelle che hanno distinto il brand nel tempo, essendo molto avveniristiche e all’avanguardia. Fra i materiali adottati, primeggiano in primo luogo la lana pesante e la pelliccia finalmente ecologica al 100%. I classici tailleur dell’atelier in tweed, perciò, sono stati resi più nordici e pelosi; tali completi hanno poi dovuto dividere la scena con cappottini di pelo fino ai piedi, gli stivali-mufloni, golfini lavorati e vestiti corti di maglia nei colori predominanti del nero, del bianco e del grigio melange.
Ciò che comunque ha lasciato più di stucco i presenti in sala è la scenografia accuratissima: pare addirittura che un assistente della maison abbia dovuto recarsi in Groenlandia a scegliere dei pezzi di ghiaccio con le giuste sfumature di colore naturale, affinché l’insieme potesse sembrare il più realistico possibile. Il risultato è stato davvero eccezionale: le modelle camminavano nell’acqua e sbucavano dall’iceberg , riuscendo così a levare un coro di meraviglia e un forte applauso da parte degli astanti.

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Karl Lagerfeld svela la collezione Metiers D’Art

chanel

Su una barca di 85 m ormeggiata sul fiume Huangpu, si è svolto i primi di dicembre il defilé che lo stilista Karl Lagerfeld ha organizzato per presentare i raffinati modelli della linea Metiers D’Art 2009- 2010 di Chanel. Visto che la storica maison stavolta si è dichiaratamente ispirata ai fasti delle corti dell’Oriente, come location per l’evento è stata scelta la città di Shangai.
Attraverso questa particolare serie di abiti d’alta moda, il couturier è riuscito a rappresentare sulle stoffe il romanticismo urbano del cinema cinese e lo stile chic degli anni Trenta. Gli indossatori, invece, abbigliati con dei cappotti dal taglio militare, hanno rievocato gli agguerriti soldati dell’impero russo.
Molti degli accessori che hanno decorato e reso unici i vestiti della collezione, infine, hanno indicato l’intenzione di far sopravvivere le idee di altri atelier a carattere artigianale: ecco allora il ritorno delle parti in metallo di Desrues, delle piume di Lemarié, dei ricami di Lesage, delle calzature di Massaro, dei cappelli di Michel, dei bijoux di Goosens e delle acconciature di Guillet.

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Le idee regalo di Can Can Paris à Milan

Per chi non è mai stato da Can Can Paris à Milan, e magari capita in città senza indirizzi o riferimenti, basta poco per capire di essere nel posto giusto: se, una volta entrati, si ha l’impressione di essere in un angolo di Parigi, se vi accoglie un personaggio tanto bohémien quanto disponibile, allora siete arrivati. Tutto quello che potrete trovare qua, oltre a quanto già detto, è una vastissima scelta di bijoux e oggetti di ogni sorta in equilibrio tra il kitch e il retrò, uniti a produzioni esclusive di designer e artisti provenienti – oltre ovviamente che da Parigi – da Olanda, Usa e Inghilterra, e a oggetti vintage scovati in negozietti e mercatini in giro per il mondo. Al centro di tutto c’è lui, Philippe. Già sublime fioraio nella Ville Lumière, cerca di portare un pezzo del suo mondo all’ombra della Madonnina. Con il prezioso contributo di Alberto, fashion designer girovago, ha trasformato questo piccolo spazio in una bottega delle meraviglie, dove i cammei rivisitati di Natasha Farina si accostano ai bijoux vagamente blasfemi di Lydie Darthe, alle pochette di , alle stampe di Nathalie Lete, artista di grande fama a Parigi. Must have dell’anno: le originali brooch di Marianne Battle, nelle quali un fitto ricamo di perline riproduce volti noti, prevalentemente della moda, da Coco a Lagerfeld a Saint Laurent, ma anche menti geniali come Proust e Einstein. Info: www.cancanparismilan.canalblog.com

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Chanel: haute couture autunno inverno 2009/2010

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Tony Ward: collezione primavera estate 2009

tony ward è uno stilista libanese, che tuttora vive e lavora a Beirut. A soli quarant’ anni egli vanta già un curriculum di tutto rispetto: essendo figlio d’arte, ha mosso i primi passi del mestiere operando nell’atelier di famiglia. Successivamente, una volta trasferitosi a Parigi, ha affinato il suo talento collaborando con Gianfranco Ferrè, Christian Dior, Karl Lagerfeld, con le maison Chloè e Lanvin. Ora, oltre a una indiscussa fama in Medio Oriente dove diverse corti reali arabe lo hanno scelto come proprio couturier personale, è molto celebre anche negli Stati Uniti e in Russia: da poco, infatti, ha inaugurato un nuovo showroom a Mosca. Al nostro paese, invece, è legato innanzitutto per aver sposato un’italiana.
Le più importanti manifestazioni della moda nazionali, comunque, stanno promuovendo nel modo giusto il suo marchio. Lo scorso Settembre, ad esempio, Milano Moda Donna ha lanciato la prima pret-à-porter del designer, focalizzatosi fino a questa data esclusivamente sull’Alta Moda. Tale linea, creata in previsione della primavera/estate 2009, presenta uno stile moderno che non rinuncia però all’eleganza. Gli abiti corti sono realizzati con stoffe leggerissime a più volumi, mentre i tailleur hanno i colli e le tasche decorati con ricami. Gli inediti modelli di Haute Couture ideati per la stessa stagione, infine, sono stati presentati in anteprima ad Altaroma, evento svoltosi nella capitale all’inizio di Febbraio. Con questa serie ha voluto rappresentare un mondo sospeso fra sogno e realtà: le indossatrici sembravano quasi delle fate grazie ad abiti scintillanti, vaporosi e dalle tinte più svariate (bianco, rosa pallido, blu, lilla, giallo chiaro, nero). Anche se immerse in una atmosfera evanescente, tutte le creazioni hanno sfoggiato dei caratteri distintivi e palesato delle “missioni speciali” da compiere. La sfilata in passerella è stata chiusa come tradizione da un elaboratissimo abito da sposa, che ha riscosso molti applausi fra gli astanti: qui il velo è stato sostituito da una specie di cuffia bianca, la cui ampiezza ricalca quella della gonna con strascico abbinata a un lucente corpino molto scollato. Per maggiori informazioni sul brand, visitare il sito Internet www.tonyward.net

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