Dolce e Gabbana stimano i fashion blogger

Sfilata collezione primavera-estate 2010

collezione primavera-estate 2010

Lo scorso ottobre Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno fatto molto parlare di sé a causa della che hanno organizzato per presentare la loro ultima collezione. L’evento, infatti, ha rappresentato un momento di svolta per quanto riguarda il rapporto fra il mondo della moda e Internet, dal momento che gli stilisti hanno voluto riservare le prime file del parterre a giovani , trattati al pari delle celebrità sedute anch’esse in sala. La passione dei due fashion designer per il e per le tecnologie, inoltre, è stata testimoniata dall’allestimento di due schermi giganti, che hanno proiettato in diretta cosa accadeva nel backstage durante il defilé.
pensano che l’opinione dei redattori online acquisirà sempre più importanza nel tempo, poiché i siti monotematici saranno alcuni dei principali mezzi di comunicazione del futuro. L’evoluzione di Internet, almeno inizialmente, è stata molto traumatica per il , da sempre ambiente molto chiuso ed esclusivo. Questo forse è uno dei motivi che ha fatto scatenare diverse polemiche e discussioni fra i professionisti circa l’alta considerazione nei confronti degli scrittori per la Rete da parte di D&G.
Ciò che è certo è che la coppia di sarti, con la conoscenza approfondita del linguaggio dei blog e di chi li legge, si ritroverà avvantaggiata rispetto alla maggior parte dei colleghi, che non si sono ancora preoccupati di analizzare il fenomeno.

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Le fotografie artistiche della “S. T. Foto Libreria Galleria”

pop show La S. T. Foto Libreria Galleria di Roma è uno spazio nato al fine di suscitare interesse e curiosità verso il mondo della fotografia. All’interno dei suoi 90 mq, sono conglomerati un caffè-bistrot, una libreria/archivio e una galleria per le esposizioni temporanee.
L’ultimo evento svoltosi presso questo sede è stato organizzato in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma: il (la sigla POP sta per Pieces of Paper) ha voluto riportare all’attenzione alcune foto del cinema del passato che, inizialmente in bianco e nero, furono ricolorate a mano per essere destinate alla degli anni Settanta. A quel tempo, infatti, il non era ancora stato inventato, e quindi il fotoritocco grafico si esercitava direttamente sulla pellicola o sulla carta. La colorazione manuale veniva eseguita con l’utilizzo di o coloranti all’; per questo lavoro così scrupoloso, pare che fossero stati incaricati anche degli studenti di liceo artistico. Nella maggior parte dei casi, inoltre, non si trattava di stampe fotografiche originali, ma piuttosto di foto rifotografate. Esisteva per di più una agenzia romana specializzata nella replica di immagini richieste dai rotocalchi illustrati, denominata .
Per quanto riguarda la scelta delle tonalità, quelle inerenti alle caratteristiche fisiche dei personaggi (capelli, labbra, pelle) sono rimaste fedeli alla realtà; durante il periodo della mostra, perciò, è stato possibile ammirare dei ritratti precisi di molti divi sul set di celebri film, come di Rock Hudson in L’uomo di ferro (1951), di Anna Magnani in La vita è bella (1943), di in Il calice d’argento (1954), di in Dove vai in vacanza (1978), ecc…La creatività degli studenti liceali e il loro gusto personale, invece, si è intravisto osservando la modalità di stesura del colore (tratti densi, imprecisi, con contrapposizioni tonali) e il distacco dal realismo cinematografico nel tinteggiare i costumi e le scenografie immortalate in tali scatti.
Nell’archivio permanente della galleria, d’altra parte, sono conservati documenti altrettanto interessanti: qui è possibile sfogliare riviste specializzate sulla fotografia, monografie di autori contemporanei, saggi, rari cataloghi di mostre e libri con immagini dedicate alla capitale. Il mondo della moda, infine, è degnamente rappresentato da una vasta raccolta di , datate dagli anni Trenta agli anni Ottanta e firmate da illustri fotoreporter come Ghergo, , , Patellani, Catalano, Ferri, , Toscani.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.stsenzatitolo.it
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