Bulgari: il catalogo della mostra di Roma

I gioielli illuminano ogni bellezza. Anche quando sono su carta. La casa editrice racconta storia, produzione e, in primo luogo, arte e fashion di Bulgari, nell’omonimo e ricchissimo catalogo fotografico incentrato interamente sulla storia e sulle creazioni di questa maison rinomata in tutto il mondo, attualmente esposte alla mostra presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. La prima parte del libro racconta gli esordi del marchio e il talento del fondatore al quale si deve l’apertura del primo negozio, per poi arrivare fino ai nostri giorni con la trasformazione vera e propria della griffe in icona. Tale percorso “prezioso” è illustrato attraverso bozzetti e foto di gioielli d’ogni tipo e epoca (compresa la realizzazione di ostensori), senza trascurare le amiche vip del brand, da Sharon Stone a Claudia Cardinale. Possedere un Bulgari, così, diventa un sogno alla portata di tutte.

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Bulgari: i gioielli e la loro storia lunga 125 anni

collier bulgari Sul marchio prestigioso di Bulgari sono stati svolti numerosi studi, che hanno permesso di approfondire la storia di questo marchio e ciò che esso rappresenta oggi nel mondo.
Il fondatore Sotirio Bulgari, nato in Grecia poco dopo la metà dell’Ottocento, è cresciuto apprendendo sia la mitologia che le tradizioni artigianali radicate nel territorio tra cui l’arte del metallo, che qui viene tramandata fin dall’epoca bizantina. La forza dell’immaginario classico e quella di una abilità tecnica millenaria gli infondono coraggio, una speciale sensibilità e soprattutto la giusta ispirazione per la creazione di veri e propri capolavori di oreficeria.
A partire dai primi decenni del Novecento, Bulgari partecipa al movimento art decò, destinato a cambiare il gusto dell’intero Occidente, e di lì in avanti continua a introdurre nella tecnica e nell’estetica innovazioni decisive. Dopo la magnificenza degli anni Cinquanta e il Rinascimento del colore nel decennio successivo, egli prova ad assimilare pure la tendenza avanguardistica della pop art. Nei trasgressivi anni Ottanta nasce poi la gioielleria prêt-à-porter: il modo di pensare e di realizzare i pregiati monili, insomma, cambia continuamente nel tempo.
In questi ultimi anni sono stati costituiti l’archivio e la collezione storica dei gioielli Bulgari: è stato così riorganizzato un patrimonio culturale che comprende migliaia di documenti, foto e disegni originali, oltre a una selezione dei migliori pezzi della produzione, rintracciati e riacquistati non senza qualche prevedibile difficoltà.
La mostra che si inaugurerà al Palazzo delle Esposizioni di Roma alla fine della primavera, celebrerà il fondatore ma anche l’intreccio della storia di Bulgari con quella della capitale. Del resto, tale evento non poteva svolgersi in un periodo più adatto: il 2009 è infatti il 125° anniversario dell’apertura del primo negozio della catena nel centro storico della Città Eterna. All’esposizione sarà possibile ammirare pezzi unici appartenenti a collezionisti privati o alla , ovvero un’antologia museale permanente di oggetti fuori commercio. Non mancheranno infine disegni, documenti originali e testimonianze fotografiche dei clienti più celebri: industriali, grandi aristocratici, artisti famosi e divi del cinema.
Grazie alla maestria del suo fondatore e dei propri dipendenti, Bulgari oggi è la prima azienda al mondo per quanto riguarda le pietre colorate e lo stile del brand, basato sull’innesto dell’eredità greca su quella romana, è riconosciuto ovunque e resta inconfondibile in tutte le sue evoluzioni.

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