Gli abiti vintage della maison Chanel all’asta

chanelQuasi 600 pezzi fra vestiti, accessori e bijoux,risalenti a un periodo che va dal 1910 ai giorni nostri, saranno messi all’, il 25 e 26 febbraio presso Drouot, a , in onore del prestigio che ha riscosso e continua a riscuotere la maison Chanel.
Tra questi articoli provenienti da varie collezioni, spicca un insieme di abiti da giorno in mussolina di seta a dominante verde e stampati a fiori (1928), che sarebbero stati disegnati dalla celebre fondatrice dell’atelier, ovvero Gabrielle Coco Chanel: il loro valore si aggirerebbe intorno ai 1.500 – 2.000 euro.
Per quanto riguarda i restanti oggetti, invece, l’ammontare della loro stima oscilla tra i 50 e i 6.000 euro.
Gli appassionati più benestanti dello stile del marchio sono avvertiti: è un’occasione irripetibile per chi sogna di aggiudicarsi un capo Chanel autentico!

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Kenzo: la collezione d’arte orientale all’asta

Dopo aver venduto la lussuosa casa di Parigi, ora tocca alla sua collezione d’arte. Lo stilista giapponese Kenzo Takada, fondatore della casa di moda francese Kenzo, proprietà del gruppo dal 1993, stavolta sembra proprio essere intenzionato a voltare pagina.
La casa, 1.100 metri quadrati su tre piani, con piscina interna e giardino giapponese, nel quartiere della Bastiglia, è stata venduta per 12 milioni di euro a un produttore di cinema e televisione francese.
Ora la collezione d’arte, comprendente anche mobili e soprammobili – tra cui alcuni oggetti appartenuti al poeta André Breton – si compone di circa 1.300 pezzi che arredavano la casa provenienti dai suoi viaggi in Cina, Africa e un po’ da tutte le parti del mondo; essi andranno all’ da Drouot i prossimi 16 e 17 giugno per un valore stimato di 1,5-1,8 milioni di euro. Nulla, comunque, in confronto all’ della collezione Yves Saint Laurent, che aveva totalizzato 373 milioni di euro.
“Ora voglio vivere diversamente”, ha detto lo stilista, che si trasferirà in un appartamento più piccolo di 250 metri quadrati sulla Rive Gauche, con vista sui tetti di Parigi e sulla Senna. Secondo il giornale Le Figaro, però, tale dichiarazione sarebbe stata rilasciata per nascondere lo stato di debito in cui in realtà verserebbe il couturier. “Un giorno forse questo appartamento sarà classificato monumento storico”, ha detto il commissario che batterà l’. Kenzo l’aveva immaginato, disegnato e decorato seguendo il suo stile e vi ha vissuto per circa vent’anni. Lo stesso ha ammesso che avrà nostalgia di questa dimora così elegante ed unica.
I pezzi forti dell’ sono una statuetta in oro massiccio pre-angkoriana del VII o VIII secolo, proveniente dai templi di Angkor in Cambogia, e un cavallo in legno dell’epoca Han, che risale a 2.000 anni fa, stimati circa 100 mila euro.
Tra gli altri oggetti ci sono statuette di dame di corte dell’epoca Tang (15-20 mila euro), sculture khmer, serie di piccoli bronzi, una collezione di kimono, parures, un paravento disegnato da Kenzo per Baccarat, statuette kachina d’America tra cui alcune appartenute a Breton.

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