
abito da sera verde smeraldo
Raffaella Curiel rientra nel gruppo di quegli stilisti che hanno ereditato l’estro creativo e hanno appreso (almeno inizialmente) il mestiere in ambito familiare: sua madre Gigliola, infatti, è ancora ricordata da tutti per aver vestito dal dopoguerra agli anni Settanta l’aristocrazia e la borghesia milanese.
Ben presto, però, la
fashion designer viene a contatto con altre realtà del settore, lavorando per esempio sotto la scuola francese con Pierre Balmain. Il successo della maison, fondata negli anni Settanta dopo la perdita della madre, non tarda ad arrivare e già a partire dal 1985 le sue creazioni vengono scelte dalle ambasciate italiane per rappresentare il Made in Italy nel mondo.
Per celebrare una carriera così brillante, ultimamente è stata allestita una mostra sulle storiche collezioni
Curiel presso Palazzo Costanzi a Trieste, ognuna delle quali solitamente è dedicata a un tema particolare.
Per l’autunno-inverno 2010/2011 l’artista ha deciso di ispirarsi al Giappone. Il defilé svoltosi lo scorso luglio nell’ambito della manifestazione
Altaroma, ha compreso abiti e completi composti in tessuti molto variegati fra loro, tra cui: morbide lane cashmire, pashmine, stoffe doubleface per i modelli da giorno, broccati, velluti e mussoline per quelli da sera.
In tale contesto, ovviamente, non potevano mancare i tradizionali kimono, seppur rielaborati in forme più moderne. Assieme ad essi, ricompaiono anche gli
obi (fasce rigide a cintura), guarniti spesso con dei piccoli gioielli applicati sopra con un laccetto.
Le gonne multistrato sembrano rimandare ai petali del fior di loto, accompagnate da accessori altrettanto raffinati (il cui design è stato ideato da Gigliola Curiel Jr) come gli stivali e le scarpe dipinte a mano o in stile patchwork.
A chiudere in maniera insolita la
sfilata, infine, ci ha pensato l’intervento del corpo delle infermiere volontarie della
Croce Rossa Italiana, che sono salite in passerella con la loro classica uniforme in candido piquet e guidate dal loro affascinante sottotenente Barbara Lamuraglia in abito da sposa in pizzo ecrù. Una partecipazione che ha voluto sottolineare l’impegno che l’atelier
Curiel ha sempre dimostrato verso il sociale.
Leggi tutto »