Diego Dalla Palma trucca le indossatrici di Dilek Hanif

In occasione della settimana dedicata all’Alta Moda, il nostro celebre truccatore Diego Dalla Palma è volato a Parigi per dare il suo prezioso contributo alla sfilata di Dilek Hanif, fashion designer turca distintasi per le sue creazioni caratterizzate da un mix di reminescenze orientali e stili contemporanei.
Il maquillage scelto per questo evento è stato improntato su un nude look molto naturale e dall’effetto bon ton: per le labbra si è optato per un tenue gloss rosa, mentre lo sguardo delle modelle è stato ravvivato da un ombretto color carne e da un tocco di mascara. Risultato finale: very chic!

Foto acquisite dalla newsletter n. 324 del portale Fashionmag.com Italia

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Sarli apre la settimana della moda romana con la sua “donna cigno”

donna cignoÈ toccato a Fausto Sarli inaugurare il calendario della prima edizione di 2010 di , storica manifestazione capitolina dedicata all’haute couture e alla promozione di promettenti fashion designer.
Per allietare l’attesa del pubblico, prima dell’entrata delle indossatrici sulla passerella sono state proiettate le immagini delle collezioni create dal maestro napoletano nel precedente ventennio, compresi alcuni scatti di celebri topmodel che hanno collaborato con la maison, tra cui Carla Bruni.
Ora l’atelier gioca sugli opposti, realizzando degli abiti scultura abbastanza rigidi e stretti al punto vita, definendo così una silhouette precisa ma allo stesso tempo fluttuante, come quella di un cigno.
Il candido colore che distingue l’elegante uccello da altre specie, caratterizza fra l’altro un abito da sera composto da due strati: quello inferiore è completamente liscio, mentre quello superiore forma come un arco dall’effetto scenografico.
La critica si è già pronunciata sulla linea, affermando che si tratta di una delle più belle ideate fino ad oggi dalla casa di moda.

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A Via Veneto in arrivo una magica “Oriental Night”

Oriental NightDopo il successo delle scorse edizioni, torna a Roma l’evento Oriental Night, che stavolta però si svolgerà all’interno di un nuovo scenario: il lussuoso Ambasciatori Palace Hotel di . Nei suoi ambienti raffinati e caratterizzati da colonne di granito, pavimenti di marmo e mosaici policromi, si alterneranno vari performer e momenti di spettacolo. Oltre all’attesissima sfilata di moda araba, infatti, verranno recitate strofe di poeti medio-orientali stanziatisi in Sicilia nell’XI secolo. Inoltre, non mancheranno neppure delle coreografie di danza contemporanea ispirate alle tradizioni degli Emirati Arabi, di certo affascinanti ma ancora misteriose e poco conosciute da noi occidentali.
L’intento della manifestazione e dell’ideatore Wafeeq Sulaibeekh è appunto quella di diffondere il più possibile la cultura di questo popolo, liberandola da idee preconcette e facendola dialogare con quella europea.
Inserita all’interno del calendario di Altaroma (settimana della moda capitolina in partenza il prossimo 30 gennaio), la serata si preannuncia ricca di sorprese e non deluderà senz’altro il pubblico intervenuto già gli scorsi anni alla Sala Adrianea degli Horti Sallustiani e al Tempio di Adriano.
Infine, per contraccambiare l’ospitalità, nella primavera del 2011 sfileranno nello Stato del Bahrein i nomi più importanti dell’ e del Prêt à Porter italiani, affinchè pure i Paesi del Golfo possano entrare in contatto con la nostra cultura e i nostri prodotti sartoriali di alta qualità.

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Roma Fashion White: la moda sposa sfila in chiesa

sposaLungo la splendida navata della Chiesa Anglicana di San Paolo Entro le Mura, situata nel centro storico della capitale, ha avuto luogo un defilé di abiti di haute couture per la sposa e per lo sposo firmati da diversi atelier italiani.
Gli all’evento, ideato dal celebre fashion producer Antonio Falanga, hanno potuto ammirare le creazioni dei seguenti stilisti: Alessandra Ferrari per Brutta Spose, Francesca Paternò, Loredana Roccasalva, le Gemelle Donato, Peppe Volturale (le cui modelle hanno indossato pure i gioielli di Alessandro Fusco), Pinù Couture, Sartoria Rosalba, Gianni Avino per il marchio Fefì.
Oltre alla sfilata presentata dalla nota dj Rosaria Renna, durante l’ottava edizione del sono state premiate diverse personalità della moda che si sono distinte nel corso del 2009 per l’impegno profuso nel proprio lavoro. Entrando più nello specifico, hanno ricevuto il riconoscimento la pr Giorgia Giacobetti per la sezione Comunicazione, Katia Noventa per quella dedicata alla Moda in tv, Sofia Gnoli per la categoria Giornalismo, Tiziana Luxardo per la Fotografia, Antonello Tavoletta per il settore Events & Management, mentre Edoardo De Giorgio della maison Gattinoni e Luca Calvani sono stati decretati rispettivamente miglior addetto per l’ufficio stampa e miglior testimonial.

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Il documentario su Valentino in lizza per l’Oscar

valentinoL’ultima opera di Matt Tyrnauer sulla vita e la carriera dello stilista Valentino Garavani è stata selezionata assieme ad altri 15 titoli per entrare nella rosa delle 5 nomination all’ Oscar, previste per la categoria Documentari.
Il couturier è stato molto contento della notizia, affermando che non gli dispiacerebbe affatto ricevere un riconoscimento anche dal settore cinematografico.
Il filmato risulta interessante perché non tratta soltanto dell’alta moda o degli ambienti frequentati dalla jet society, focalizzandosi quindi di più sul carattere di colui che è stato ribattezzato l’imperatore della moda. E chi meglio di Tyrnauer, fra l’altro corrispondente speciale della rivista , poteva riuscire a trasporre la sua personalità sul grande schermo? Egli si è preoccupato in primo luogo di sottolineare le intuizioni geniali del sarto e le varie fasi del processo di realizzazione dei suoi abiti, non tralasciando neppure gli improvvisi sbalzi d’umore che spesso distinguono gli artisti e i creativi in generale.
Ad ogni modo, bisognerà attendere il 2 Febbraio per sapere se questo lavoro concorrerà ufficialmente alla finale degli Oscar.

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Michele Miglionico collabora alla presentazione del disco Alma Mater

michele miglionicoAnnuncio per tutti gli appassionati di musica classica: il 30 Novembre esce l’album e, per lanciarlo, la casa discografica Geffen/Universal ha organizzato un concerto nella cattedrale di Westminster a Londra, che verrà trasmesso in diretta radiofonica il 2 Dicembre alle ore 19 sulle frequenze di Classic Fm.
Proprio per questo evento, il Coro del Vaticano si esibirà per la prima volta nella storia nel Regno Unito, insieme alla e alla cantante Yasemin Sannino, la cui figura verrà esaltata da uno splendido abito da sera firmato .
In Italia l’artista italo-turca è ricordata per aver prestato la sua voce per la colonna sonora del film Le Fate Ignoranti di Ferzan Ozpetek e del telefilm Sex and the City. In questo nuovo lavoro musicale, inoltre, è l’unica solista che viene accompagnata dalla voce di sottofondo in lingua latina, italiana, portoghese, francese e tedesca del Santo Pontefice Benedetto XVI, nella preghiera mariana del brano Regina Coeli. Oltre ad alcuni brani di musica contemporanea dei compositori Simon Boswell, Nour Eddine e , infatti, il cd contiene anche 8 brani di carattere liturgico/religioso.
Considerata l’importanza di tale appuntamento, lo stilista ha dato volentieri il suo contributo, fornendo a Yasemin Sannino un vestito di dalla forma a sirena, in doppio gazar color rosso scarlatto. La gonna presenta degli inserti in pizzo chantilly doppiati di organza iridescente, mentre il corpetto ha una scollatura ovale e pieghe piatte.
Il ricavato della vendita del cd, fra l’altro, servirà a finanziare i progetti di istruzione musicale per i bambini poveri in diverse parti del mondo. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.musicfromthevatican.com

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Carlo Pignatelli svela in anteprima a Roma i suoi nuovi modelli

_UGO0326Domenica prossima, dalle ore 15.00 alle 20.00, la boutique romana di , situata nei pressi di piazza Venezia, apre le sue porte per dare la possibilità a tutti gli interessati di visionare le collezioni 2010 e di ritirare il relativo catalogo fresco di stampa.
Il brand è conosciuto soprattutto per i suoi raffinati abiti da cerimonia maschili, ma realizza anche vestiti per la sposa, per le invitate e per i bambini che si apprestano a partecipare ad eventi importanti: per l’esattezza, le linee uomo sono quattro, quelle per la donna 3 mentre la junior è unica.
Soffermandosi sui modelli maschili, quelli appartenenti alla serie Classico sono caratterizzati dal tight o dalle giacche monopetto tre bottoni in un inedito “fresco lana”. La linea Outside, invece, è pensata per i ragazzi che la sera amano sfoggiare tessuti lucidi, di matrice sartoriale e allo stesso tempo trendy. I completi Cerimonia (molto adatti anche per lo sposo) però sono ancora più all’avanguardia, poiché realizzati con materiali d’elite e con una cura attenta fin nei minimi particolari. I prezzi, non a caso, per un total look partono dai 1.200 euro.
Quest’anno, visto il successo riscontrato dal marchio, è stata aggiunta un’ulteriore linea, comprendente lussuose creazioni sia maschili che femminili, e soprannominata Opere. Si tratta di una vera e propria collezione di Haute Couture, pensata per chi frequenta gli ambienti del jet set. Essa viene incontro al pubblico più esigente, proponendo capi ideati su misura disponibili esclusivamente nei monomarca Pignatelli o in selezionati punti vendita italiani ed esteri.
Passando alle collezioni donna, l’etichetta Fiorinda Couture è dedicata alle giovani che stanno per contrarre matrimonio: i suoi abiti (dai 1.800 euro in su) sono numerosi e molto differenti fra loro, in modo da poter accontentare ogni genere di gusto. Alcuni dettagli, poi, possono essere personalizzati, per rendere davvero unico il vestito da indossare durante il giorno più bello della vita. Per fare un’ottima figura a una serata di gala o a una celebrazione, le signore devono passare in rassegna i modelli Pret-a-Porter, disponibili in una infinita gamma di colori (naturali, pastello, brillanti, ecc..) e lunghezze, ma in uno stile sempre rigorosamente .
La collezione Junior, infine, riadatta per i piccoli paggetti e damigelle le medesime stoffe di alta qualità, le lavorazioni, le tinte e il taglio sartoriale dei modelli cuciti dalla maison per gli adulti.
Per vedere queste meravigliose creazioni d’alta moda dal vivo, l’appuntamento allora è fissato per l’8 Novembre presso l’atelier in Via De’ Delfini 16 (tel. 06/69190059).

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Mioricamo: la scuola di ricamo per alta moda a Roma

La scuola romana Mioricamo è il primo istituto in Italia ad aver offerto un corso davvero completo sul ricamo: oltre agli insegnamenti tecnico-pratici, infatti, qui viene tramandata anche la storia di questa bellissima arte. Gli allievi di tale percorso formativo, potranno poi apprendere i segreti per realizzare disegni a rilievo come il Silk Ribbon (ricamo attraverso dei nastri di seta), lo (un’altra modalità ancora poco diffusa nel nostro Paese), fiori in 3D ideati con diversi materiali, applicazione delle perline e delle paillettes e la lavorazione di stoffe quali l’organza, lo chiffon, la lana e le piume. La docente è Katerina Kouzmina, una progettista e ricamatrice d’alto livello che ha studiato alla scuola di Lesage a Parigi, collaborando in seguito con gli atelier di Valentino, Gattinoni ed ulteriori specializzati nella creazione di da . Durante le sue lezioni prenderanno vita nuovi capi di abbigliamento e di accessori, frutto dell’impegno dei frequentanti. I più meritevoli verranno poi segnalati a varie case di moda per effettuare degli stages alla fine di questa serie di incontri. Il costo del corso Ricamo Alta Moda è di 150 euro ed è aperto sia a principianti che a professionisti.

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Da Can Can Paris à Milan le fashion dolls di Mauro Agnolini

In concomitanza con la settimana della moda, il negozio Can Can Paris à Milan ospita una mostra di ideate dal sarto ed ex restauratore fiorentino Mauro Agnolini, scomparso lo scorso aprile a seguito di una breve malattia. Ognuna di esse rappresenta un periodo della storia del costume, partendo dalla moda del XVI secolo all’ del XX secolo dei grandi designer (, Dior, Balenciaga, Givenchy, ecc…). L’, denominato Unconscious Beauty e a cura di Marco Banfi, Alberto Costabello, Philippe Ferrand e , offrirà ai visitatori la possibilità di ammirare delle creazioni provenienti esclusivamente da collezioni private.
In realtà le , conosciute anche come bambole manichino, sono state utilizzate dai grandi stilisti europei fin dal Settecento, sebbene con uno scopo del tutto diverso: erano in pratica un biglietto da visita del loro lavoro. Gli abiti indossati da queste bambole non più alte di 100 cm, infatti, corrispondevano perfettamente a quelli che in un secondo momento venivano realizzati per le persone, dopo che i clienti avevano visionato e approvato i modelli in miniatura.
Oggi, al contrario, le servono soprattutto per educare l’infanzia allo stile. Gli appassionati del genere, poi, si divertono a collezionarle partecipando alle sempre più numerose fiere ed iniziative organizzate in tutta Italia.
In mezzo ai fantasiosi bijoux e a particolari oggetti sia retrò che di modernariato proposti da Can Can Paris à Milan, le opere di Mauro Agnolini faranno senz’altro la loro figura, sposandosi benissimo con il resto dei prodotti esposti.

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