Basil Soda da Beirut conquista il mondo della moda

modello da sera fucsia

modello da sera fucsia

è sicuramente uno di quegli stilisti che può affermare di avere la passione per la moda e la vena creativa nel sangue. Figlio di un sarto professionista di Beirut, egli comincia a disegnare una di nel 2000, scegliendo per i suoi abiti delle forme sinuose, che fasciano il corpo in una maniera mai vista prima.
Il fashion designer si distingue anche per la propria fonte di ispirazione: egli, infatti, sembra che prenda spesso spunto dagli stati d’animo e dagli sguardi delle donne, o immaginando cosa avrebbero voluto indossare oggi le dive del passato.
Per la linea di alta moda per il prossimo inverno, propone vestiti da sera sia in tonalità molto chiare (rosa pallido, beige, bianco) che alquanto accese (blu elettrico, fucsia), tutte comunque accomunate da drappeggi che danno un senso di morbidezza e movimento ai capi.

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L’alta moda in versione coreana di Lee Young Hee

kimono modernizzato

kimono modernizzato

Lee Young Hee è leader nella progettazione coreana di (vestiti trapuntati) tradizionali. Ciascuno degli abiti che progetta, porta le caratteristiche di chi lo indossa. Nata a Taegu nel 1936, si è interessata a questo genere di capi fin da quando era giovane, mentre osservava sua madre ricamare. Nel 1976 ha formalmente iniziato l’apprendimento di e nel 1980 ha organizzato sfilate più di qualsiasi altro in Corea. Vogue e Harper’s Bazaar l’hanno soprannominata la “designer più pittoresca dell’Asia”. Lee Young Hee ha lanciato la sua prima collezione nell’aprile del 1981 allo Shilla Hotel e nel 1983 fu invitata alla Casa Bianca per contribuire alle celebrazioni del Giorno dell’Indipendenza negli Stati Uniti. Nel l984 ha messo in scena uno show durante le Olimpiadi di Los Angeles e nel l988 ha tenuto una mostra presso il New York Plaza Hotel per festeggiare le allora prossime Olimpiadi di Seul. Nel l993, invece, è stata la prima coreana a partecipare alla Fashion Week francese di Pret-a porter, vincendo fra l’altro diversi premi nel corso degli anni e delle edizioni di tali kermesse di moda. Con il titolo -abbigliamento del vento, ha tenuto una particolare rassegna a nel 1996: le sue creazioni sono state suddivise in 5 categorie: della corte reale, della gente comune, vestiti per monaci/ordini religiosi, per nozze, abiti per lo sciamano. La critica francese ha dimostrato un grande interesse per questi modelli, e di recente è rimasta colpita positivamente anche dalla linea di autunno-inverno 2010/2011 della medesima artista, che in quest’ultimo caso ha mixato in maniera equilibrata elementi orientali e occidentali. Risultato: un’alta moda di gran classe e molto pregiata.

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La cura artigianale de “I Bijoux di Simonetta”

collana multicolor

collana multicolor

Fondata nel 1989, I Bijoux di Simonetta è tuttora una delle realtà più conosciute nel settore della di . L’esclusivo design delle sue eleganti creazioni è molto particolare, sempre frutto di un attento studio delle tendenze delle stagioni in corso e delle tendenze attuali.
Una forte attenzione viene rivolta alla scelta dei materiali e alla combinazione dei colori. Resine di alta qualità, plexiglass, cristalli, vetri e metalli sono tutti di origine italiana.
Tutti i modelli creati qui sono realizzati singolarmente a mano con grande cura, nel proprio laboratorio, rispettando le tecniche tradizionali.
Sempre mantenendo un alto standard di qualità, I Bijoux di Simonetta ha la possibilità di produrre in larga serie i monili secondo le richieste dei clienti.
Situata in centro a Milano, con showroom nel famoso quadrilatero della moda (Via Senato 45, angolo Via Manzoni), la ditta espone regolarmente i suoi pezzi artigianali nelle manifestazioni fieristiche più importanti.
Tali manufatti unici sono spesso illustrati su riviste specializzate di moda e presenti nelle più famose boutique in Italia ed all’estero.

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L’alta moda dai colori delicatissimi firmata Zuhair Murad

Questo è un periodo davvero fruttuoso per la moda libanese. Sono tantissimi, infatti, gli stilisti che si stanno affermando in Europa e nel nostro Paese, provenienti proprio da questa nazione del Medio Oriente. Uno di questi è : classe 1971, ben presto lascia la sua patria per cominciare la sua carriera nel settore a . Nel 1999 si fa notare sulle passerelle romane, venendo osannato per il suo stile aristocratico e allo stesso tempo originale.
Ora, sempre nella sua amata , egli riconferma il suo attaccamento verso la raffinatezza svelando la collezione d’ alta moda per l’autunno inverno 2010/2011. Un tripudio di stoffe ricercate, ricami, gonne vaporose, e talvolta anche di strass e di piume. Le creazioni comunque non si discostano più di tanto l’una dall’altra per via delle che permangono su tutta la linea. Si assiste quindi al rilancio del bianco candido, del rosa appena accennato e del celeste chiarissimo.
Dei modelli, insomma, che piaceranno sicuramente a quelle donne che vogliono sentirsi delle principesse.

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L’alta moda di Angelos, di Boubour Khemila e di Raouda Riza alla Tunisi Fashion Week

Tunisi Fashion Week è un appuntamento annuale, durante il quale si mobilitano e si organizzano tutti i differenti reparti del settore tessile e abbigliamento, al fine di promuovere la loro immagine, su scala sia nazionale che internazionale.
Giovani stilisti locali e stranieri, couturier celebri in tutto il mondo e uomini di affari non mancano mai a questo , dove possono così approfittare dell’opportunità di un eventuale scambio culturale e professionale tra colleghi, situazione che fra l’altro favorisce l’integrazione e il lancio dei talenti emergenti.
Nella lista dei partecipanti per la sezione alta moda, spicca il nome di , le cui creazioni si sono distinte per la raffinatezza dei tessuti e una elaborata lavorazione.
Altrettanto originali i modelli di Boubour Khemila, che come colore cardine della sua ultima collezione ha scelto una tonalità di blu molto simile a quella proposta dal nostro fashion designer Balestra.
Molto più in stile maghrebino, infine, è la moda di , che veste le sue indossatrici con abiti a stola e dalle forme morbide.

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Diego Dalla Palma trucca le indossatrici di Dilek Hanif

In occasione della settimana dedicata all’, il nostro celebre truccatore è volato a per dare il suo prezioso contributo alla sfilata di Dilek Hanif, fashion designer turca distintasi per le sue creazioni caratterizzate da un mix di reminescenze orientali e stili contemporanei.
Il maquillage scelto per questo evento è stato improntato su un nude look molto naturale e dall’effetto bon ton: per le labbra si è optato per un tenue gloss rosa, mentre lo sguardo delle modelle è stato ravvivato da un ombretto color carne e da un tocco di mascara. Risultato finale: very chic!

Foto acquisite dalla newsletter n. 324 del portale Fashionmag.com Italia

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Sarli apre la settimana della moda romana con la sua “donna cigno”

donna cignoÈ toccato a Fausto Sarli inaugurare il calendario della prima edizione di 2010 di , storica manifestazione capitolina dedicata all’haute couture e alla promozione di promettenti fashion designer.
Per allietare l’attesa del pubblico, prima dell’entrata delle sulla passerella sono state proiettate le immagini delle collezioni create dal maestro napoletano nel precedente ventennio, compresi alcuni scatti di celebri topmodel che hanno collaborato con la maison, tra cui Carla Bruni.
Ora l’atelier gioca sugli opposti, realizzando degli abiti scultura abbastanza rigidi e stretti al punto vita, definendo così una silhouette precisa ma allo stesso tempo fluttuante, come quella di un .
Il candido colore che distingue l’elegante uccello da altre specie, caratterizza fra l’altro un abito da sera composto da due strati: quello inferiore è completamente liscio, mentre quello superiore forma come un arco dall’effetto scenografico.
La critica si è già pronunciata sulla linea, affermando che si tratta di una delle più belle ideate fino ad oggi dalla casa di moda.

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A Via Veneto in arrivo una magica “Oriental Night”

Oriental NightDopo il successo delle scorse edizioni, torna a l’ Oriental Night, che stavolta però si svolgerà all’interno di un nuovo scenario: il lussuoso Ambasciatori Palace Hotel di . Nei suoi ambienti raffinati e caratterizzati da colonne di granito, pavimenti di marmo e mosaici policromi, si alterneranno vari performer e momenti di spettacolo. Oltre all’attesissima sfilata di moda araba, infatti, verranno recitate strofe di poeti medio-orientali stanziatisi in Sicilia nell’XI secolo. Inoltre, non mancheranno neppure delle coreografie di danza contemporanea ispirate alle tradizioni degli , di certo affascinanti ma ancora misteriose e poco conosciute da noi occidentali.
L’intento della manifestazione e dell’ideatore Wafeeq Sulaibeekh è appunto quella di diffondere il più possibile la cultura di questo popolo, liberandola da idee preconcette e facendola dialogare con quella europea.
Inserita all’interno del calendario di Altaroma (settimana della moda capitolina in partenza il prossimo 30 gennaio), la serata si preannuncia ricca di sorprese e non deluderà senz’altro il pubblico intervenuto già gli scorsi anni alla Sala Adrianea degli Horti Sallustiani e al Tempio di Adriano.
Infine, per contraccambiare l’ospitalità, nella primavera del 2011 sfileranno nello Stato del Bahrein i nomi più importanti dell’ e del Prêt à Porter italiani, affinchè pure i Paesi del Golfo possano entrare in contatto con la nostra cultura e i nostri prodotti sartoriali di alta qualità.

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Roma Fashion White: la moda sposa sfila in chiesa

sposaLungo la splendida navata della Anglicana di San Paolo Entro le Mura, situata nel centro storico della capitale, ha avuto luogo un defilé di abiti di haute couture per la sposa e per lo sposo firmati da diversi atelier italiani.
Gli invitati all’, ideato dal celebre fashion producer Antonio Falanga, hanno potuto ammirare le creazioni dei seguenti stilisti: Alessandra Ferrari per Brutta Spose, Francesca Paternò, Loredana Roccasalva, le Gemelle Donato, Peppe Volturale (le cui modelle hanno indossato pure i gioielli di Alessandro Fusco), Pinù Couture, Sartoria Rosalba, Gianni Avino per il marchio Fefì.
Oltre alla sfilata presentata dalla nota dj Rosaria Renna, durante l’ottava edizione del Fashion White sono state premiate diverse personalità della moda che si sono distinte nel corso del 2009 per l’impegno profuso nel proprio lavoro. Entrando più nello specifico, hanno ricevuto il riconoscimento la pr Giorgia Giacobetti per la sezione Comunicazione, Katia Noventa per quella dedicata alla Moda in tv, Sofia Gnoli per la categoria Giornalismo, Tiziana Luxardo per la Fotografia, Antonello Tavoletta per il settore Events & Management, mentre Edoardo De Giorgio della maison Gattinoni e Luca Calvani sono stati decretati rispettivamente miglior addetto per l’ufficio stampa e miglior testimonial.

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Il documentario su Valentino in lizza per l’Oscar

valentinoL’ultima opera di Matt Tyrnauer sulla vita e la carriera dello stilista Garavani è stata selezionata assieme ad altri 15 titoli per entrare nella rosa delle 5 nomination all’ Oscar, previste per la categoria Documentari.
Il couturier è stato molto contento della notizia, affermando che non gli dispiacerebbe affatto ricevere un riconoscimento anche dal settore cinematografico.
Il filmato risulta interessante perché non tratta soltanto dell’ o degli ambienti frequentati dalla , focalizzandosi quindi di più sul carattere di colui che è stato ribattezzato l’imperatore della moda. E chi meglio di Tyrnauer, fra l’altro corrispondente speciale della rivista , poteva riuscire a trasporre la sua personalità sul grande schermo? Egli si è preoccupato in primo luogo di sottolineare le intuizioni geniali del sarto e le varie fasi del processo di realizzazione dei suoi abiti, non tralasciando neppure gli improvvisi sbalzi d’umore che spesso distinguono gli artisti e i creativi in generale.
Ad ogni modo, bisognerà attendere il 2 Febbraio per sapere se questo lavoro concorrerà ufficialmente alla finale degli Oscar.

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