Libri
Scritto Domenica 15 Agosto 2010 da Marianna Pilato

la copertina del romanzo
Lost in Fashion (o la moda o la vita) è un divertente
romanzo scritto da Silvia Paoli, una famosa giornalista di
Vanity Fair che con questo libro ha debuttato anche come autrice.
La storia ricorda vagamente quella de
Il diavolo veste Prada: il caporedattore di una rivista di moda sparisce nel nulla e, per volere del destino, la giovane sua vice si ritrova a doverne ricoprire le mansioni e a fare i conti con una capricciosa e bellissima direttrice.
I lettori quindi si troveranno catapultati nel backstage frenetico di sfilate e eventi vari. Ogni capitolo, per di più, è contraddistinto da un mese, e per ogni mese c’è come sottotitolo l’avvenimento modaiolo a cui la protagonista Irene deve sottostare.
Silvia Paoli, infine, è la curatrice di un sito omonimo molto interessante, che riporta le ultime novità in fatto di shopping, bellezza, accessori e capi in denim (
www.lostinfashion.it).
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Tag:caporedattore, il diavolo veste prada, lost in fashion, rivista di moda, silvia paoli, vanity fair
Scritto Domenica 15 Agosto 2010 da Marianna Pilato

la copertina del libro
Visti i tempi che corrono, le donne sembrano credere sempre meno alla favola del principe azzurro e all’esistenza di un uomo perfetto. Una trentenne molto concreta e realistica è di sicuro la scrittrice Daniela Fusco, che nel suo
manuale umoristico
I miei primi 30 descrive le 30 categorie maschili più comuni del nuovo millennio. Ogni genere di uomo è stato ribattezzato con un appellativo irriverente (il Peter Pan, il Cocco di mamma, la Piattola, lo Zerbino, il Biancoglione, ecc..), tutti analizzati nel dettaglio dal punto di vista comportamentale e di coppia.
Aiutata dalle sue origini napoletane, l’autrice è riuscita a descrivere con sagacia, con ilarità e con un pizzico di cattiveria l’altro sesso. Con questa sua prima pubblicazione letteraria, riuscirà senz’altro a conquistare le lettrici, che non mancheranno di riconoscersi in queste pagine e nelle disavventure amore che il testo racconta.
I miei primi 30. Irriverente manuale sul maschio moderno è il secondo romanzo della collana
Nasiallinsù, di
Edizioni Graf, che vuole dare nuova luce alla visione femminile della vita, a quello sguardo disincantato delle donne costrette a rivisitare in chiave moderna la classica storia a lieto fine.
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Tag:daniela fusco, edizioni graf, i miei primi 30, manuale, romanzo
Scritto Sabato 31 Luglio 2010 da Marianna Pilato

la copertina del volume
La collana
IBC di
Editrice Compositori si arricchisce di un
nuovo saggio molto interessante, incentrato sul fenomeno del
vintage. Il volume, infatti, cerca di analizzare questa tendenza partendo dalle sue origini, focalizzandosi soprattutto sul periodo del primo Novecento, quando i vestiti diventano dei prodotti industriali di largo consumo, facendo divenire così il capo esclusivo un’eccezione alla regola relegato all’alta sartoria.
Vintage. La memoria della moda, inoltre, è illustrato dalle riproduzioni di foto d’epoca raffiguranti creazioni e accessori di Chanel, di Emilio Pucci, di Roberta di Camerino e di Hermes.
Il libro è stato presentato ufficialmente il 22 luglio a
Riccione Moda Italia, che ha ospitato contemporaneamente anche uno shooting fotografico con i capi di
A.N.G.E.L.O.
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Tag:editrice compositori, foto epoca, prodotti industriali, riccione moda italia, Vintage
Scritto Sabato 31 Luglio 2010 da Marianna Pilato

foto pubblicitaria del marchio
Pucci: questo è il titolo della più recente opera letteraria di
Vanessa Friedman, che vuole celebrare con tale volume l’omonimo genio creativo della moda italiana.
Il
libro, infatti, è illustrato con centinaia di foto, schizzi e immagini tratte dagli archivi della
Fondazione Emilio Pucci. Dello stilista, inoltre, vengono riportate citazioni e aneddoti, al fine di rendere questo racconto biografico il più ricco e interessante possibile.
In particolar modo, l’autrice si sofferma sugli inizi della carriera del maestro, quando Jacqueline Kennedy Onassis e la diva Marylin Monroe rimasero affascinate dalla sua vena creativa in continua evoluzione.
La passione di
Emilio Pucci per le stampe estrose, per la Pop Art e i colori decisi come il fucsia e il turchese è come se fosse riassunta sulla copertina di questo tomo, riportante appunto delle fantasie apparse anni fa su abiti leggeri e fluttuanti firmati dal fashion designer.
La pubblicazione, in formato XL, è in vendita nelle migliori librerie al prezzo di 150 euro.
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Tag:biografia, emilio pucci, moda italiana, pop art, vanessa friedman
Scritto Giovedì 4 Marzo 2010 da Marianna Pilato
Nata a Prato, classe 1979,
Matilde Calamai è una modella che ha iniziato a muovere i primi passi nel settore fin da adolescente. Ha vinto il concorso nazionale
Un volto per fotomodella (di cui poi è divenuta la conduttrice ufficiale) e ha posato per tante campagne pubblicitarie. Dalla sua collaborazione nel 1999 con la trasmissione
Quelli che il calcio, però, ha deciso di dedicarsi maggiormente alla televisione, presentando programmi sia su reti private generaliste (
Odeon) che satellitari (
Coming Soon Sky). Lo stesso ruolo ha provato a ricoprirlo anche in radio, ottenendo fra l’altro ottimi ascolti e consensi da parte del pubblico, prima a
Lady Radio Toscana e poi sull’emittente nazionale
Radio 105.
Ora la bella showgirl, sempre alla ricerca di nuove esperienze, tenta di affermarsi anche come scrittrice, pubblicando un
libro di consigli utili e non solo dal titolo emblematico:
La bellezza parte da dentro (
Neftasia editore, 13 euro). Il volume non è un romanzo autobiografico, anche se c’è molto di
Matilde e della sua vita in ogni personaggio. Lo scopo del volume, insomma, è quello di affrontare temi che coinvolgono un po’ tutte le donne, fungendo quindi come fonte di informazione o educazione sentimentale.
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Tag:bellezza, conduttrice, libro, matilde calamai, modella, showgirl
Scritto Mercoledì 27 Gennaio 2010 da Marianna Pilato
Crivelli e l’Arte tessile. I tappeti e i tessuti di Carlo Crivelli è uno fra gli ultimi saggi proposti dalla casa editrice Electa, che verrà presentato il 4 febbraio presso la Pinacoteca di Brera di Milano.
Il volume è incentrato sull’approfondimento delle tecniche di lavorazione con cui vennero realizzati i tappeti e i tessuti dipinti dal pittore veneziano Carlo Crivelli.
Poiché tali capolavori di arte tessile vennero trasferiti a Brera nel 1811 dopo delle requisizioni napoleoniche, si è deciso di organizzare proprio in questa sede una mostra sull’artista, che proseguirà fino al prossimo 28 marzo. All’esposizione, ovviamente, è legato anche il libro e il ciclo di convegni che avranno luogo sempre qui grazie all’iniziativa dell’Associazione Culturale MATAM (Museo di Arte Tessile Antica Milano).
Il nucleo di esemplari raccolti in occasione dell’evento, comprende anche le uniche due opere conservatesi fino ad ora che raffigurano una rara tipologia di tappeto anatolico del XV secolo. Esso fu ribattezzato tappeto Crivelli, dal momento che il pittore fu il solo ad essersi ispirato al genere in Europa durante l’era rinascimentale.
La pubblicazione edita da Electa è importante proprio perché affronta per la prima volta in maniera sistematica gli studi sul tappeto anatolico e sulle sue raffigurazioni nella pittura veneta e marchigiana. I risultati delle ricerche e il rinvenimento di documenti inediti sul tema (illustrati sempre in queste pagine), poi, hanno permesso di dimostrare quanto sia errato classificare le arti tessili nella categoria delle arti minori. Esse infatti, ispirate ai manufatti tessili orientali esportati dal porto di Ancona, sono riuscite a sviluppare anche in Italia una storia complessa e stratificata, in grado di riassumere e di incarnare il gusto di un’epoca.
Come ha dichiarato il Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MIBAC Mario Resca inaugurando la rassegna, “Crivelli è stato un maestro eccezionale nel campo che oggi definiremmo della comunicazione e del brand, in quanto interprete di un uso sapiente e attento dell’immagine”.
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Tag:arte tessile, carlo crivelli, electa, Milano, patrimonio culturale, pinacoteca di brera, tappeti, tessuti
Scritto Giovedì 3 Dicembre 2009 da Marianna Pilato
Dopo numerose biografie o volumi scritti (o quantomeno firmati) da star del cinema e dello spettacolo, ora anche una modella ha deciso di tentare la strada dell’editoria. L’ex Miss America in Bikini e Miss Virginia Nancy Amanda Redd, però, non ha voluto riportare semplicemente su carta il percorso della sua carriera artistica, ma essere davvero utile alle sue future lettrici. Il mio corpo-Body Drama, infatti, è un manuale per aiutare le ragazze ad assumere un atteggiamento più consapevole e sereno nell’affrontare i problemi legati al corpo e alla sessualità.
Lavorando in prima linea nel settore della moda, Nancy si è resa conto di quanto i fisici perfetti delle indossatrici visti in tv o all’interno di riviste patinate possano influenzare negativamente le teenager di oggi, causando talvolta dei complessi immotivati. È nata così l’idea di pubblicare un libro che, grazie alla consulenza scientifica della dott.ssa Angela Diaz (direttrice del Mount Sinai Adolescent Health Center), cerchi di arginare efficacemente il fenomeno.
Queste pagine, fra l’altro, testimoniano che non tutte le modelle sono superficiali e pensano solo a curare il proprio aspetto: la Reed vanta una laurea con lode ad Harvard e la sua pubblicazione è già stata nominata Top 10 YA best book dall’Associazione Librai Americani 2009.
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Tag:body drama, libro, manuale, Miss America, miss virginia, Nancy Amanda Redd
Scritto Mercoledì 4 Novembre 2009 da Marianna Pilato
La filosofia della moda è divenuta ormai una disciplina affermata, a tal punto da essere introdotta nel programma didattico di diversi corsi di laurea del ramo sociologico-umanistico.
Essa si occupa di analizzare i caratteri e i fenomeni causati dal sorgere di una nuova tendenza, che però non assume mai una identità definita e permanente. Una moda, infatti, non dura mai in eterno, è qualcosa che prima o poi cessa di esistere, sebbene non si possa prevedere precisamente per quanto tempo rimarrà in voga. Anche l’emerito saggista Roland Barthes, dopo aver cercato di stilare delle leggi generali su tali evoluzioni nel volume Il sistema della moda, si è dovuto arrendere a questa evidenza.
Erroneamente da come si potrebbe pensare, un trend non è solo il tipo di abito o accessorio che indossiamo, ma un elemento molto più complesso che può entrare in contatto con l’arte, la politica, il settore sociale ed altri similari, appropriandosi superficialmente di qualche loro tratto distintivo. Si pensi alle innovazioni epocali di due grandi stilisti del Novecento: Coco Chanel e Armani. Entrambi hanno rivoluzionato i vestiti femminili constatando come il ruolo della donna stesse cambiando nella società. La prima allora ha deciso di liberare le donne dagli scomodi busti per permettere loro di lavorare e muoversi più agevolmente, mentre il couturier italiano ha voluto esteriorizzare l’emancipazione in corso dando un taglio maschile ai capi destinati alle signore.
Fin dall’antichità, del resto, la moda, pur non trasferendo determinati giudizi e valori, è riuscita a creare dei simboli significativi: il corredo di Caterina de’ Medici, ad esempio, ai tempi del XVI secolo ha comprovato concretamente la ricchezza della sua famiglia ancor meglio di tante parole. Più di recente, inoltre, gli abiti futuristi di Giacomo Balla riproposti pochi anni fa da Laura Biagiotti, hanno riportato su stoffa il concetto di ibridazione fra le arti promosso dalla corrente di pensiero d’appartenenza. Nozione questa alquanto attuale: ora, appunto, è sempre più diffusa la convivenza di più mode diverse (Post-moda), dettate soprattutto dai comportamenti dei numerosi gruppi giovanili che si formano nelle città metropolitane. È proprio ad Amsterdam, New York, Londra, Parigi e Tokyo che i fashion designer si recano per ispirarsi e per ideare qualcosa all’ultimo grido che vada di pari passo con l’indole mutevole delle masse.
Per approfondire gli argomenti trattati da questa materia, sono disponibili in libreria i seguenti manuali:
- La moda. Identità negata di Anna Maria Curcio (edizioni Franco Angeli)
- Sociologia della moda di Frédéric Monneyron (Laterza)
- Filosofia della moda di F.H. Lars Svendsen (Piccola biblioteca Guanda).
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Tag:armani, caterina de medici, Coco Chanel, emancipazione, fashion designer, filosofia, filosofia della moda, futurismo, giacomo balla, ibridazione, laura biagiotti, MODA, post moda, roland barthes, simbolo, società
Scritto Domenica 25 Ottobre 2009 da Marianna Pilato
Un romanzo può davvero aiutare a risolvere difficoltà più o meno grandi che chiunque incontra prima o poi lungo il cammino della vita? Secondo il saggio 100 romanzi di primo soccorso per curare (quasi) tutto, scritto di recente da Stéphanie Janicot, sì.
Vi siete ad esempio innamorati di un’altra persona, pur essendo già in coppia? Allora sarà utile leggere La principessa di Cleves di Madame de la Fayette: la protagonista qui alla fine rinuncerà alla passione per restare insieme al marito. Una decisione diametralmente opposta è quella che prende l’ Anna Karenina di Tolstoj che, seppur tormentata dai rimorsi, formerà una nuova famiglia con l’amante. Cede all’adulterio anche Madame de Rênald ne Il rosso e il nero di Stendhal, cadendo però dopo in preda alla gelosia.
Se state invece cercando soltanto un modo per vendicarvi di qualcuno che vi ha ferito, potete prendere spunto dagli intrighi tramati dalla marchesa di Merteuil ne Le relazioni pericolose di Pierre Choderlos de Lacios o dal tenebroso Heathcliff in Cime Tempestose di Emily Brontë. Entrambe le storie, comunque, si prefiggono di dimostrare l’assurdità della vendetta: è consigliabile perciò intraprendere un’altra strada per ritrovare la serenità.
Se infine amate un uomo o una donna che non ricambia i vostri sentimenti, vi identificherete di sicuro nella situazione di Rossella O’Hara in Via col vento. Il messaggio che l’autrice Margaret Mitchell ha voluto lanciare attraverso la sua celebre opera letteraria consiste nel lasciar perdere i cosiddetti “amori impossibili”, dal momento che spesso questi non ci fanno riconoscere quello vero. Ad una simile conclusione arriva anche l’eroina di Persuasione, ovvero una delle tante narrazioni al femminile composte da Jane Austen. In tal caso, però, a differenza di Via col vento che si conclude con un finale aperto, c’è quasi sempre l’happy end.
Per scoprire se esiste anche un romanzo che ricalca il vostro stato psicologico attuale, insomma, non dovete far altro che correre in biblioteca o in libreria. La ricerca, ad ogni modo, sarà divertente.
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Scritto Venerdì 31 Luglio 2009 da Marianna Pilato
Metti un editore giovane, che cerca di “aprire nuovi fronti”. Aggiungi l’intuizione di puntare su un target curioso e dinamico, quello delle 30-40enni che scelgono libri del genere chick lit (letteratura per ragazze, cioè titoli come I love shopping o Il diavolo veste Prada) e vedono il telefilm Sex and the City. Risultato: una collana di volumi, la Pink Generation, da dedicare a donne indipendenti. L’idea è dell’ editore Mauro Morellini. “Si tratta di guide agili, ma ricche che toccano tutti gli aspetti della femminilità: salute, bellezza, rapporto di coppia, turismo…Si danno consigli pratici, non tacciono i problemi, ma si cerca di affrontare ogni tema anche con ironia e un occhio al risparmio”, come egli spiega di persona. Oltre ai temi (fra cui Come sopravvivere al campionato di calcio o Guida all’addestramento degli uomini), si sono rivelate vincenti le scelte di prodotto. “Una veste grafica trendy, un formato tascabile e un prezzo popolare. Ultimamente il numero dei titoli si è moltiplicato, dando spazio sia ad autrici straniere che italiane. Esse sono in maggior parte giornaliste, ma non mancano nemmeno delle lettrici che si propongono nel ruolo. Per maggiori informazioni, contattare direttamente la casa editrice al n. tel. 02/28970820 o visitare il sito www.morellinieditore.it
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Tag:chick lit, chick lit bestsellers, chick lit books, chick lit libri, chick literature, i love shopping, i love shopping libro, il diavolo veste prada, il diavolo veste prada libro, il diavolo veste prada trama, letteratura per ragazze, mauro morellini, morellini, morellini editore, pink generation, pink genere, Sex and the City, sex and the city film, sex and the city telefilm