Fashion news

Maria Grazia Severi acquisisce sempre più prestigio all’estero

un modello del marchio

un modello del marchio

Grazie a quasi 900 punti vendita sparsi un po’ in tutto il mondo, il brand di Maria Grazia Severi sta acquisendo sempre più notorietà.
L’azienda, in particolar modo, sta riscontrando un ottimo successo nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, dove è presente con alcune boutique dai primi anni del 2000. In Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Azerbaijan e Repubbliche Baltiche i profitti sono aumentati considerevolmente, con un trend di crescita del 30% a stagione.
Tale riscontro positivo si deve in parte al progetto seguito dalla ditta di creare per i mercati stranieri delle linee specifiche, rispecchianti sia il gusto locale che la qualità del Made in Italy.

(Foto © Fashiontimes)

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Il progetto franchising di Camomilla Italia

camicie dell'ultima collezione

camicie dell'ultima collezione

170 punti vendita in oltre trent’anni di attività. È , brand campano di abbigliamento e accessori donna che, forte di un’esperienza nel settore, ha lanciato nel 1997 il progetto franchising.
La formula adottata è quella del conto vendita: la merce fornita dal franchisor resta di proprietà della casa madre, a cui l’affiliato restituisce l’invenduto. Una scelta strategica precisa, racconta l’azienda, “che allevia gli affiliati dalla preoccupazione delle giacenze”.
L’obiettivo di è quello di raggiungere una distribuzione sempre più capillare nel panorama nazionale. Il punto vendita deve avere una superficie di almeno 100 metri quadri, escluso il magazzino, ed essere ubicato in località con bacino d’utenza fra 20mila e 50mila abitanti.
“La scelta della location è un passo di fondamentale importanza per il successo dell’attività avviata. Seguiamo gli affiliati per individuare, insieme a loro, il luogo ottimale per il lancio del punto vendita”, raccontano dalla casa madre. Le zone più indicate sono importanti centri storici e shopping center.
Per rafforzare la visibilità del marchio e degli store, punta su una pianificazione costante di comunicazione su vari media e incisive iniziative promozionali.

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L’offerta commerciale di Cannella

foto della campagna pubblicitaria

foto della campagna pubblicitaria

Qualità sartoriale, cura nella scelta dei materiali, ricerca di diverse soluzioni stilistiche, unite all’attenzione verso le nuove tendenze e a uno stile rigorosamente Made in Italy: sono le caratteristiche su cui punta il marchio di abbigliamento Cannella per consolidare la propria presenza in tutta Italia.
Lanciata nel 1983 dalla società campana Organizzazione Grimaldi Spa, il brand è in franchising dal 1999 e oggi conta 19 negozi a gestione diretta e 48 affiliati. I punti vendita affiliati oltre confine sono due. “Gli articoli a marchio Cannella – spiegano dalla casa madre – sono il risultato di oltre 35 anni di accurata selezione di materie prime e tecnologie, nonché di ricerca della migliore vestibilità. Inoltre, è prevista anche una linea di vestiti per taglie comode. La formula prevede rifornimenti continuativi senza obblighi di budget, con un’altra rotazione di magazzino e basse giacenze”.
La sede principale si occupa di predisporre uno studio di fattibilità e previsioni per il volume d’affari del punto vendita, coordina il visual merchandising e il progetto del negozio. Inoltre, fornisce all’affiliato un software per il collegamento in tempo reale con l’azienda generale, predisponendo pure una struttura dedicata alla gestione commerciale della rete e un servizio di assistenza con personale qualificato per i rifornimenti.
Attualmente la testimonial del brand è Caterina Balivo che, dopo essere stata il volto della campagna pubblicitaria della collezione autunno-inverno 2009/2010, è stata riconfermata anche per quella di questa primavera-estate. Sotto il video del backstage.

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Iscrizioni aperte per il Mango Fashion Awards

mangoAmmonta a ben 300.000 euro la somma che si aggiudicherà il vincitore della terza edizione del Mango Fashion Awards. Il concorso, pensato per promuovere gli stilisti emergenti di maggior talento, questa volta sarà reclamizzato attraverso una ad hoc: nella foto, una modella a cavallo indossa gli abiti firmati dal primo classificato dello scorso anno, ovvero il coreano Lee Jean Youn. L’ambientazione sembra richiamare quella di un campo di battaglia a seguito di uno scontro, mentre il claim dello spot recita: “il successo è per i coraggiosi”.
Le iscrizioni sono state aperte l’11 Novembre e si chiuderanno a metà Marzo: i fashion designer interessati a partecipare, quindi, hanno ancora tempo per inviare le proprie candidature. I loro lavori, oltre che dal brand spagnolo Mango, saranno giudicati anche dalla Central Saint Martins School of Art and Design di Londra, dall’ Institut Français de la Mode di Parigi, dall’ Istituto Marangoni di Milano, dalla Royal Academy of Fine Arts di Amburgo e dall’ Escola Superior de Disseny di Barcellona durante la sfilata di presentazione autunno-inverno 2010/2011 del marchio organizzatore dell’iniziativa. Da questa prima sfida, prevista per fine Aprile, verranno decretati i dieci finalisti fra cui, dopo una ulteriore valutazione, uscirà il nome del trionfatore assoluto.

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Il look della nuova Barbie mora firmata Mattel

Appurato che gli uomini non preferiscono sempre le bionde, la Mattel ha lanciato una nuova Barbie mora, con labbra carnose, narici più ampie e dalla pelle piuttosto abbronzata.
Il modello è del tutto inedito, essendo molto differente dalla Christie, ovvero la versione con la pelle scura degli anni Sessanta, ma con i tratti somatici occidentali. A far parte della rivoluzionaria linea So In Style del marchio di giocattoli le tre bellissime mini bambole Grace, Kara e Michelle, ognuna con abiti e accessori particolari. Anche loro, come la classica Barbie, hanno delle sorelline, che stavolta si chiamano Courtney, Janessa e Kianna.
Non a caso, la creatrice del nuovo prototipo è di colore. Si chiama Stacey McBride Irby e ha una figlia di sei anni. “Il mio obiettivo era creare – ha dichiarato – una linea di Barbie nere con una vita piena e una carriera avviata: voglio che le bambine abbiano dei modelli positivi”.

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Sedici minuti al giorno per la scelta dell’abito

Sedici minuti al giorno per scegliere cosa indossare. Che moltiplicato per sette fa quasi due ore a settimana in cui le donne trascorrono i primi momenti della giornata a chiedersi di fronte a guardaroba e specchio: “Cosa mi metto oggi?”.
Forse aveva ragione Virginia Woolf quando scriveva (in Orlando) che gli abiti “cambiano l’aspetto del mondo ai nostri occhi e cambiano noi agli occhi del mondo”, perché altrimenti non si spiegherebbe l’importanza che il gentil sesso (ma forse, diciamolo, anche gli uomini) passa a selezionare accuratamente scarpe, biancheria, vestito, giacca e accessori vari, magari prestando attenzione pure all’abbinamento di colori e forme.
A confermare i risultati del sondaggio del brand d’abbigliamento Matalan, c’è poi tutto un’immaginario cinematografico. Alcune scene clou di film ci raccontano (e in maniera più significativa delle statistiche) quanto signore più o meno giovani trascorrano i migliori anni della lora vita davanti tra cassetti ed armadi per essere perfette davanti al partner, ad un appuntamento di lavoro oppure per far schiattare di invidia l’amica, solitamente griffata, al cocktail party.
Come dimenticare Meryl Streep in Innamorarsi quando passa almeno un’ora a provare tutti i vestiti che ha, nella speranza di colpire nel segno il pendolare newyorchese (Robert De Niro) del quale si è invaghita. Oppure la newyorchese Carrie di Sex and The City che ama lo shopping sfrenato e capi costossimi, come le scarpe di Manolo Blahnik ed eccentrici modelli, ognuno pronto per essere sfoggiato durante una specifica occasione. O che indossava superminigonne per ammaliare il suo affascinante capo d’ufficio. Per non parlare della stagista Andrea ne Il diavolo veste Prada , che rimane completamente abbagliata dalla fatuità del mondo della moda (per pentirsi però,alla fine della storia, del comportamento superficiale che aveva assunto).
Infine sembra che le donne, sempre secondo la stessa indagine, si velocizzino solo nel fine settimana quando, invece di impiegare 16 minuti a scegliere il vestito, ce ne mettono solo 14. Ma attenzione, please! Dipende da dove devono andare. Perché se hanno in programma gite fuori porta, serate trendy, pranzi domenicali e feste comandate, il tempo sale a 20 minuti. Per non parlare poi delle partenze. Quando si deve decidere cosa mette in valigia, prima di andare in vacanza il dubbio cresce in proporzione al tempo: quasi un’ora, 52 minuti, per scegliere poi… praticamente tutto l’armadio.

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Ecco i vincitori di BuyVip Models

Vincitori e secondi“BuyVip Models”: selezionati i due vincitori tra centinaia di aspiranti modelli. Una giuria di esperti del settore ha individuato i due vincitori del concorso online promosso da BuyVip.
A sorpresa le candidature maschili superano quelle delle ragazze.

Milano, 1 luglio 2009 – Cinzia Tatulli e Tommaso Luca, sono i nomi dei due ragazzi che si sono aggiudicati il titolo di “BuyVip Models”. Il concorso lanciato nel mese di novembre da BuyVip (www.BuyVip.com), l’esclusivo Shopping Club online, ha raccolto centinaia di candidature riscontrando grande successo in rete.
In premio per i due vincitori, oltre a un orologio del marchio Breil, la realizzazione di un composit con un fotografo professionista che, insieme al titolo acquisito, sarà una carta in più da giocarsi nel fashion system.

Il concorso ha raccolto più di 400 candidature, attirando una discreta maggioranza di pubblico maschile; il 60% dei partecipanti erano uomini, a conferma del narcisismo dilagante e della sempre maggiore attenzione all’aspetto esteriore da parte di questa fetta della popolazione.
Ogni candidato, dopo essersi registrato, aveva a disposizione uno spazio virtuale per promuovere la propria immagine attraverso informazioni, curiosità, foto e filmati. I soci di BuyVip hanno votato i loro preferiti – 45.000 voti raccolti – e una giuria di esperti ha individuato i due vincitori tra la top ten dei più votati.
Massimo Tacchini, Booker dell‘agenzia Major, Luca Marcuccio, Booker dell‘agenzia ModelPlus, e le giornaliste Emma Franceschini e Daniela Fabbri, sono alcuni dei membri della giuria che si è confrontata per individuare i finalisti delle due categorie.

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Nara Camicie: i modelli in edizione limitata

L’avventura del gruppo Nara Camicie comincia nel 1984, quando l’imprenditore milanese , forte dell’esperienza decennale della sua famiglia nel commercio al dettaglio, decide per primo di avviare le aperture di negozi in franchising specializzati in camicie. Da allora egli, insieme agli altri due soci coinvolti nel progetto (lo stilista Mario Pellegrino ed Enzo Pellettieri), non si sono più fermati, accingendosi ormai a festeggiare i 25 anni di attività del brand. Per celebrare degnamente questo importante traguardo, sono stati disegnati e realizzati tre raffinati modelli in edizione limitata. Tali bluse e camicie con o senza maniche sono in organza di seta e presentano rifiniture e applicazioni artigianali; i colori spaziano dagli aranci vitaminici e dal giallo sole, al più delicato lilla o ai più sobri bluette e grigio sabbia.
L’iniziativa vuole rendere omaggio alla sartorialità, alla cura e all’attenzione che contraddistinguono da sempre le creazioni del marchio.

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Stupinigi futura sede della moda italiana

stupinigi La Palazzina di Caccia di Stupinigi, capolavoro della architettura barocca progettato da Filippo Juvarra per la famiglia Savoia nei pressi di Torino, potrebbe essere destinata a divenire un importante centro per la promozione della moda e dello stile italiano. Il progetto, ancora tutto da realizzare, è stato annunciato in questi giorni dalla presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso. Per il momento è stato firmato solamente l’atto da 58 milioni di Euro per l’acquisto dei terreni agricoli e delle cascine storiche confinanti con la reggia. L’obiettivo è appunto quello di far rifiorire il settore fashion nel luogo in cui è nato e in cui si è sviluppato, ovvero nella ex città sabauda.
Entrando più nello specifico, in primo luogo si prevede di pedonalizzare la strada che conduce alla dimora e di accogliere nelle cascine adiacenti atelier di artigiani, sarti e calzolai. Nei magnifici ed ampi spazi del palazzo, invece, compresa l’elegantissima sala da ballo, si potrebbero svolgere le sfilate.
Il comprensorio, comunque, resterà visitabile al pubblico come è sempre stato: solo quindi al di fuori degli orari dell’apertura e delle visite guidate, esso potrà ospitare degli eventi di moda riservati agli addetti.
La stessa operazione, del resto, è stata già portata a termine con successo per quanto riguarda il cinema, allestendo all’interno della il celebre Museo Nazionale che illustra, attraverso numerosi cimeli e vari contributi, l’intera storia della settima arte.
Il piano, insomma, sperando che vada in porto, contribuirebbe a incrementare il turismo regionale e a diffondere maggiormente la conoscenza del .

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Barbie indossa scarpe di Christian Louboutin

barbie Per il cinquantesimo anniversario della bambola più amata del mondo, numerosi stilisti stanno ideando degli appositi modelli da adattare al fisico longilineo di .
Essi verranno presentati al pubblico nel Febbraio 2009 durante la Fashion Week newyorkese, con una particolare sfilata che vedrà la partecipazione di oltre cinquanta nomi della moda ancora top secret. L’unico couturier che sicuramente presterà la sua firma è Christian Louboutin, che per sembra abbia già realizzato un paio di scarpe con tacchi vertiginosi.
Anche la Francia per l’occasione organizzerà nel 2009 degli eventi a tema : il programma ufficiale verrà svelato nei primi mesi dell’anno.
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