Parigi

Dilek Hanif punta sul bianco e nero per la sera

abito con rose e strascico

abito con rose e

Una location di lusso per una collezione altrettanto prestigiosa. Stiamo parlando della linea di autunno-inverno 2010/2011 disegnata dalla stilista turca Dilek Hanif, che è stata presentata lo scorso 7 luglio presso l’Hotel de Crillon di Parigi. Il suo è uno stile classico e raffinato, che stavolta viene riproposto nelle uniche nuance del bianco e del nero.
Le indossatrici della couturier sono eleganti come delle vere principesse. Un dettaglio ridondante su diversi modelli è la scollatura a V, più o meno profonda a seconda dei casi ma mai volgare. Anche le lunghezze delle creazioni sono molto variabili: si va dall’intramontabile tubino abbastanza corto ad abiti drappeggiati fino al ginocchio o con collo in pelliccia, fino ad arrivare a vestiti da gran sera con e balza superiore in pizzo o, in una versione quasi totalmente black, con l’applicazione di rose di stoffa.
Infine, su questi pezzi unici regali, viene aggiunta di tanto in tanto una giacca nera informale, con la funzione di sostituire il più antiquato bolerino.

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Le raffinatissime stoffe di Elie Saab incantano Parigi

abito da sera con ricami

abito da sera con ricami

Meriterebbero di essere indossati dalle star sui red carpet i nuovi modelli di haute couture di Elie Saab. Con questa sua ultima collezione pensata per l’autunno-inverno 2010/2011 e proposta sulle passerelle di Parigi, il ha cercato di venire incontro al maggior numero di esigenze possibili della sua clientela, composta anche da alcune note personalità dello spettacolo (Sarah Jessica Parker, Kristen Stewart, Scarlett Johansson in testa).
Le creazioni sono rese ancora più belle da ricami e drappeggi di ogni sorta. Per quanto concerne le tonalità scelte, esse spaziano dall’oro alla carta da zucchero, dal marrone a dei brucianti rossi rubino, ispirate in parte ai lussuosi costumi del teatro veneziano. Alcuni vestiti, fra l’altro, riscoprono i tagli asimmetrici lasciando scoperta la schiena, apparendo comunque sempre eleganti e mai esagerati.

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Alexis Mabille presenta la sua ultima capsule collection

vestito con applicazioni di fiori

vestito con applicazioni di fiori

Anche Alexis Mabille non è voluto mancare all’evento parigino dedicato all’haute couture: per l’occasione, la maison ha presentato la sua ultima capsule collection, composta da abiti da gran sera, perfetti in ogni dettaglio. Sia lunghi che corti, con paillettes luminose o altri generi di rifiniture, essi sembrano essere stati ideati per far sentire chi li indossa davvero speciale.
Alcuni di questi capi ricercati, poi, possono essere mixati ad altri più semplici di pret-a-porter: è il caso, per esempio, della leggera mantella ricoperta di petali di tessuto, abbinabile a gonne e pantaloni neri ed attillati.
Sono proprio queste, insomma, le caratteristiche che rendono unico lo stile di Alexis Mabille, accompagnato spesso da particolari e preziose lavorazioni sulle stoffe.

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L’haute couture di Alexandre Vauthier alla Paris Fashion Week

abito monospalla con strascico

abito monospalla con

Alexandre Vauthier è attualmente uno dei “caldi” nomi sulla scena couture di , con Rihanna e Madonna in testa fra le sue più celebri estimatrici. C’era una sensazione di , in questa sua ultima collezione di alta per l’autunno-inverno 2010/2011, insieme a qualche riferimento al suo apprendistato negli studi, in primo luogo Thierry Mugler, e, poi, Jean Paul Gaultier. Ricami da Lesage e il minuzioso lavoro sartoriale da parte degli atelier pregiati di Lemarié, hanno aggiunto una certa stravaganza alle linee pulite e morbide dei vestiti, principalmente in , con un tocco di porpora e oro. Far risaltare il più possibile le spalle è una delle passioni Vauthier – qui è difficile che passino inosservate, grazie a voluminose piume bianche di struzzo o inserti di volpe nera che si estendono dalle spalle alle maniche a palloncino; queste guarnizioni sembrano ancora più ingombranti paragonandole al corpo snello delle indossatrici che esse ricoprono. La messa in risalto del collo e le profonde scollature a V sono altre caratteristiche ridondanti di Vauthier, accompagnate da cinture d’oro e stoffe in lamè scintillanti viola, o in jersey di seta nera. Alcuni abiti presentano una specie di asimmetrico che parte proprio da una spalla, dando al modello un tocco gotico e drammatico allo stesso tempo. Il ventunesimo secolo viene espresso e simboleggiato attraverso un nero, abito fronte-smoking, ed un body a una sola manica.
La linea, insomma, è riuscita a incantare tutti gli astanti intervenuti alla Paris Fashion Week.

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Il libanese Georges Hobeika inaugura il suo primo showroom parigino

modelli di haute couture

modelli di haute couture

È stato appena aperto al 15 della parigina Rue Royale il secondo showroom dello stilista libanese Georges Hobeika (l’altro si trova nella capitale della sua nazione, Beirut). In questo periodo, il creativo sta cercando di concretizzare numerose sue idee e progetti, tra cui una linea casual da affiancare a quella di haute couture per la quale è conosciuto, e un ulteriore sia in Europa che negli Stati Uniti. Attualmente, nel nostro continente la sua firma può avvalersi di una decina di store multimarca, mentre in America sono già operativi due punti vendita a Manhattan.
Per far conoscere maggiormente le sue collezioni al pubblico, il brand collaborerà poi con l’agenzia Marilyn Heston & Associates per ottimizzare il product placement fra le star, che verranno così invitate ad indossare le proprie creazioni.

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Jean Paul Gaultier si ispira alle tradizioni multietniche

copricapo con decorazioni intrecciate

copricapo con decorazioni intrecciate

Tessuti tradizionali del Marocco e della Cina, della Russia e del Messico, dell’Alaska e del Tibet della Martinica e dell’India, tutti insieme riuniti all’ultima sfilata di , che ancora una volta riesce a stupire il pubblico della .
Il tema centrale dell’evento, ovviamente, è stato quello dell’ e della convivenza multietnica, e lo si è notato sin dal disegno stampato sugli inviti: sui cartoncini, infatti, spicca la sagoma geografica della Francia, all’interno della quale, al posto delle sue regioni, sono stati disegnati una ventina di nazioni di diversi continenti.
Anche i completi in passerella sono dei veri e propri mix di stili. C’è ad esempio il giaccone blu marinaro nordico, foderato però in seta cinese e abbinato a una gonna più elegante con profondo spacco. Maglie a righe sono abbinate a gonne dai ricami russi, i famosi abiti e top con seno conico appuntito lanciati in passato dallo stilista ma vengono cuciti su stoffe con decori orientali e indossati insieme a stivali cuissard in seta e collant in tinte fluo.
Un accenno a parte, infine, meritano i particolari copricapi, intrecciati o sovrapposti: Alcuni ricordano i freddi Paesi del Nord Europa e l’artigianato russo, mentre altri, più simili a turbanti, l’India e l’Africa.

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Herzo inaugura la sua boutique parigina

anelli della collezione Elegance

anelli della collezione Elegance

Dopo aver aperto già da tempo il suo primo negozio di lusso a Lione, il gioielliere è pronto ora a conquistare la capitale francese, con l’inaugurazione a di un’altra boutique prestigiosa, situata al n. 9 di Rue De La Paix, fra le sedi di Cartier e Montblanc.
L’avventura di questo orafo inizia nel 2000, quando decide di smettere di lavorare alle dipendenze di altri brand per fondare una maison tutta sua. Le sue parure sono molto differenti tra loro, in modo di venire sempre incontro alle esigenze più disparate della clientela: si va da gioielli molto originali a quelli ispirati a montature antiche, da monili semplici ed essenziali a quelle più preziose ed elaborate.
Si pensi ad esempio all’anello tutto tempestato di Kunzite a 44 carati, al pavée di diamanti a taglio brillante (5,05 carati), o al collier Pureté in oro grigio con una rodolite da 7,20 carati.
Proprio grazie a questo suo inconfutabile estro, lo stilista di gioielli è stato insignito nel 2004 del titolo di Creatore dell’anno durante la manifestazione Capitale della creazione.

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Parigi rende omaggio ad Alexander McQueen

Abito da sera in tessuto broccato

Abito da sera in tessuto broccato

Nella città del fashion e dell’eleganza per eccellenza, a Parigi, sono stati svelati gli ultimi 16 abiti disegnati da Alexander McQueen, stilista inglese che si è tolto la vita poco tempo fa a soli 40 anni, lasciando senza parole il mondo della moda.
I modelli, ideati dal genio creativo in vista dell’autunno-inverno 2010/2011, si ispirano alle tradizioni medioevali, con tessuti broccati ammorbiditi dalla leggerezza di gonnelline in raso. Non mancano neppure tuniche candide e leggere, quasi angeliche, le quali non presentano stampe vistose come invece le creazioni in broccato. Queste ultime, infatti, con la loro particolare fantasia sembrano voler ricordare l’arte bizantina e le sculture di Grinling Gibbons.
La commovente sfilata si è tenuta in una sala barocca, all’interno della quale sono stati disposti dei manichini dai vestiti sopra descritti e da copricapi simili ad elmi di dee della guerra: niente indossatrici dunque, probabilmente per dare un tono il più serio possibile all’evento, che più che a un defilè assomigliava a una commemorazione.
Alla cerimonia, accompagnata dalla musica classica tanto amata dal fashion designer, hanno assistito anche i titolari del Gruppo Gucci, proprietario del brand Alexander McQueen, che hanno voluto sottolineare l’unicità delle creazioni e dell’estro dello scomparso.

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A Parigi inaugura la biblioteca della “Cité Design”

citè design È prevista per il prossimo 6 Gennaio a Parigi l’apertura della vastissima biblioteca dell’Istituto francese della . Essa sarà il primo spazio della cosiddetta Citè Design ad essere inaugurato: all’interno di questo mega complesso, infatti, sorgeranno col tempo pure il , uffici, negozi, una terrazza con ristorante, un giardino pensile, un’area divertimento e una per il relax. L’ambizioso progetto si è potuto concretizzare grazie a un cospicuo finanziamento di circa 40 milioni di Euro messo a disposizione dallo stesso Istituto. La sede prescelta, invece, è quella di un vecchio ex magazzino a est della capitale, confinante con le rive della Senna.
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