Città della moda

Dimitri si ispira allo stile orientale e al mondo luccicante della disco music

vestito folk

vestito folk

Accessori e colori vistosi per la collezione primavera-estate 2011 di Dimitri. Presentata all’ultima edizione della Fashion Week di Berlino, la linea sembra voler rendere omaggio alle tradizioni orientali e allo stile del periodo d’oro della disco music (fine anni Settanta-anni Ottanta).
Pantaloni e t-shirt sono abbinati come a voler creare appositamente un contrasto deciso, mentre i capi in tonalità pastello sono accompagnati da accessori intramontabili come grandi borse rosse, viola, beige e bijoux dorati.
Le sono un po’ ovunque; molto ridondanti anche gonne o pantaloncini con balze, camicette di seta e tuniche riprese appunto dalla moda indiana.
Un look vivace, insomma, che piacerà sicuramente alle più giovani e a chi vuole distinguersi dalla massa.

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Gli abiti sfavillanti e asimmetrici di Kilian Kerner

vestito blu con ruches e strass

vestito blu con ruches e strass

Tristezza e gioia, frustrazione e rabbia, risate e lacrime, sconfitte e nuovi inizi: tutte queste sensazioni si ritrovano nell’ultima collezione di Kilian Kerner denominata Fly to the moon and stay here. Può sembrare impossibile, ma il giovane designer tedesco ci ha dimostrato il contrario.
Le indossatrici salite sulla passerella della Mercedes-Benz di Berlino sono apparse tutte sfavillanti grazie a gonne arricciate a forma di tulipano e con inserti metallici. Un abito da sera riporta addirittura al posto del corpino un’ armatura d’argento di stile cavalleresco, rievocando un po’ lo stile degli esordi di Jean Paul Gaultier cavalleresco.
Altre volte invece, sempre allo scopo di illuminare le sue creazioni, lo stilista ricorre alle classiche paillettes applicate su vestiti, top e pantaloni. Frequenti anche linee asimmetriche e morbidi volant, che arricchiscono ulteriormente materiali pregiati come la seta. I completi per la primavera-estate 2011, insomma, sono destinati a rispecchiare la vita come realmente è: a volte ruvida, a volte liscia e con alcuni colpi di scena inaspettati. E, agli occhi di Kilian Kerner, con un sacco di glitter.
La griffe, fondata nel 2004, è famosa per i suoi abiti fascianti adatti a donne snelle e per l’uso di materiali contrastanti. Kilian Kerner ha studiato recitazione a Berlino e a Colonia prima di scoprire il suo amore per la moda e design, iniziando a intraprendere questa strada nel 2002. Alla domanda su come si è formato, l’artista, che non ha mai messo piede in una scuola di moda, risponde “learning by doing”. Sembra che sia stata la strategia giusta, in quanto dopo soli tre anni di attività la sua etichetta ha guadagnato una reputazione internazionale.

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L’Estate Romana ripropone le sfilate di moda all’Eur

abito da sposa con rose

abito da sposa con rose

Lo scorso Luglio la scalinata della Basilica Ss. Pietro e Paolo, situata nel moderno quartiere romano dell’Eur, è tornata ad essere la cornice della kermesse Eurmoda, giunta quest’anno alla dodicesima edizione e parte integrante del calendario ufficiale dell’. Presentato dal cantante-ballerino francese Sammy Barbot, l’evento ha visto la partecipazione di cinque giovani stilisti emergenti, che per l’occasione hanno voluto presentare al pubblico le loro nuove collezioni.
Ilaria Gozzani ha utilizzato materiali preziosi in seta, come il creponne, lo chiffon e il voile, tutti caratterizzati da tonalità naturali che vanno dal classico ecru ad un più intenso caffè, dal tabacco al tè, spesso unite in un gioco di sovrapposizioni per creare varietà e sorpresa.
Più romantica è la linea di Raffaella Critelli, con stoffe leggere in satin, crepe, organza e macramè rese ancor più lucenti attraverso l’applicazione di strass, cristalli Swarovski e perline. Il tema portante della serie, comunque, rimane la stampa a fiori, abbinata di volta in volta agli accessori della designer Cristina Vero, realizzati appositamente per questa sfilata.
La luna, invece, è l’elemento che ha ispirato il lavoro di Giulia Di Bitonto. I suoi tessuti, infatti, passano con molta facilità dal bianco al nero, dal chiaro allo scuro, mutevoli appunto come le fasi lunari. I contrasti netti maschile/femminile, morbido/rigido, buio/luce è come se si riassorbissero in sete impalpabili come il gros grain di viscosa; ogni modello, poi, fa riferimento a un gioiello scultura in terracotta, opera dell’artista Maria Gagliardi.
Uno scenario completamente differente è quello scelto da Alessia Pitorri: nei suoi capi si ritrovano nientemeno che la passione, la vivacità e la sensualità del Moulin Rouge. Fra bustier e gonne ampie, però, non mancano neppure gonne e tailleur più classici. Molto originali gli abiti da sera, che avvolgono il corpo in soffici cady colorati e pizzi. Leggi tutto »

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Fiorucci inaugura la sua nuova colorata sede di Milano

pouf a forma di margherita

pouf a forma di margherita

Grande festa lo scorso 8 luglio a Milano per l’inaugurazione del nuovo store in Viale Premuda. Nei suoi mille metri quadri di superficie è già possibile ammirare i mobili griffati del marchio e nati grazie alla collaborazione con l’azienda Fabris & Boffi. Tra i più simpatici, spiccano il letto con la testata a forma di cuore, il pouff giallo e fucsia a forma di margherita o i cuscini in stile pop art.
Questi sono solo alcuni degli articoli di arredamento di una collezione molto più ampia, che sarà pronta interamente per il prossimo ottobre.
All’interno del punto vendita, ovviamente, sono presenti anche gli ultimi capi di abbigliamento e calzature del brand, tra cui i modelli sportivi da donna Gym by Robe di Kappa.

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Dilek Hanif punta sul bianco e nero per la sera

abito con rose e strascico

abito con rose e strascico

Una location di lusso per una collezione altrettanto prestigiosa. Stiamo parlando della linea di haute couture autunno-inverno 2010/2011 disegnata dalla stilista turca Dilek Hanif, che è stata presentata lo scorso 7 luglio presso l’Hotel de Crillon di Parigi. Il suo è uno stile classico e raffinato, che stavolta viene riproposto nelle uniche nuance del bianco e del nero.
Le indossatrici della couturier sono eleganti come delle vere principesse. Un dettaglio ridondante su diversi modelli è la scollatura a V, più o meno profonda a seconda dei casi ma mai volgare. Anche le lunghezze delle creazioni sono molto variabili: si va dall’intramontabile tubino abbastanza corto ad abiti drappeggiati fino al ginocchio o con collo in pelliccia, fino ad arrivare a vestiti da gran sera con strascico e balza superiore in pizzo o, in una versione quasi totalmente black, con l’applicazione di rose di stoffa.
Infine, su questi pezzi unici regali, viene aggiunta di tanto in tanto una giacca nera informale, con la funzione di sostituire il più antiquato bolerino.

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Vestiti da sogno per le clienti di D’Avino Spose

abito con tulle rosa

abito con tulle rosa

Completi da cerimonia per uomo, donna e bambino, tendaggi e tessuti per l’arredamento della casa, intimo, calzature eleganti ed accessori moda, ma soprattutto una vastissima collezione di abiti da sposa: tutto questo si può trovare presso l’atelier di D’Avino, alle porte di Roma.
Una particolarità che si nota immediatamente e che distingue alcuni degli ultimi modelli dall’offerta di altre aziende del settore, è la scelta di vari ed innovativi colori per vestire la donna nel giorno più bello della sua vita.
Per chi non si reputa una tradizionalista e pensa che il classico abito bianco sia ormai sorpassato, può optare per l’avorio o il rosa chiaro. Se invece l’intenzione è proprio quella di stupire tutti i presenti al momento del rito, è possibile vestirsi addirittura di rosso, di nero, o di un blu acceso.
Gli stilisti, insomma, hanno cercato di venire incontro a tutte le esigenze e di accontentare ogni tipo di gusto.
Sono inoltre a disposizione delle sarte qualificate che, su richiesta, sono pronte a modificare o a realizzare su misura dei modelli personalizzati.
Prima di recarsi in sede, è comunque consigliabile fissare un appuntamento, telefonando ai numeri 0679365021-0679350710.

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L’atelier di Giada Curti debutta ad Altaroma

abito da sposa

abito da sposa

Grande successo per la collezione di autunno-inverno 2010/2011 della stilista , che per la prima volta ha presentato le sue nuove creazioni durante la kermesse di moda Altaroma. Un debutto che di certo non ha deluso gli astanti, e che renderà ancora più noto lo storico di (LT). La boutique di alta sartoria è ormai attiva da una cinquantina d’anni, essendo stata fondata dalla nonna di Giada, che ha insegnato alla stessa designer i segreti di questo affascinante mestiere.
Per delineare uno stile personale vincente, però, la giovane creativa, terminati gli studi artistici, decide di intraprendere diversi viaggi attorno al mondo per trovare la giusta ispirazione. Viene così a contatto, rimanendone subito colpita, con il barocco siciliano, che in seguito reinterpreterà a suo modo per renderlo un elemento ridondante e spendibile per i suoi abiti.
Un ruolo fondamentale in tale azienda a conduzione familiare lo ha assunto più di recente anche il marito della stilista e imprenditore Antonio Curti, che si occupa di far crescere l’omonima impresa soprattutto a un livello commerciale e di business. Il marchio, fra l’altro, può già vantare una distribuzione abbastanza ampia nei negozi più esclusivi di Dubai e di Mosca, oltre a rappresentare ormai ufficialmente l’alta qualità del Made in Italy sia nel nostro Paese che all’estero.
Per quanto concerne l’ultima linea di alta moda, essa in primo luogo conferma la passione per il romanticismo, per le tonalità delicate e per l’esaltazione della femminilità, tendenze che hanno sempre contraddistinto il brand nel corso degli anni.
è stata anche l’unica partecipante ad Altaroma a far iniziare il suo defilé con un abito da sposa (che solitamente invece viene svelato in chiusura). Il modello è composto da decine di veli di tulle sovrapposti che rendono la gonna simile a una nuvola bianca. Il bustier, al contrario, è molto aderente e tempestato di migliaia di piccolissimi ma luminosi strass.
In generale, insomma, la presentazione è stata un tripudio di pizzi francesi, volant, mussole di seta, georgette e chiffon uniti a fantasie floreali, piume e cristalli.

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Le raffinatissime stoffe di Elie Saab incantano Parigi

abito da sera con ricami

abito da sera con ricami

Meriterebbero di essere indossati dalle star sui red carpet i nuovi modelli di di Elie Saab. Con questa sua ultima collezione pensata per l’autunno-inverno 2010/2011 e proposta sulle passerelle di Parigi, il designer libanese ha cercato di venire incontro al maggior numero di esigenze possibili della sua clientela, composta anche da alcune note personalità dello spettacolo (Sarah Jessica Parker, Kristen Stewart, Scarlett Johansson in testa).
Le creazioni sono rese ancora più belle da ricami e drappeggi di ogni sorta. Per quanto concerne le tonalità scelte, esse spaziano dall’oro alla carta da zucchero, dal marrone a dei brucianti rossi rubino, ispirate in parte ai lussuosi costumi del teatro veneziano. Alcuni vestiti, fra l’altro, riscoprono i tagli asimmetrici lasciando scoperta la schiena, apparendo comunque sempre eleganti e mai esagerati.

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Alexis Mabille presenta la sua ultima capsule collection

vestito con applicazioni di fiori

vestito con applicazioni di fiori

Anche Alexis Mabille non è voluto mancare all’evento parigino dedicato all’: per l’occasione, la maison ha presentato la sua ultima capsule collection, composta da abiti da gran sera, perfetti in ogni dettaglio. Sia lunghi che corti, con paillettes luminose o altri generi di rifiniture, essi sembrano essere stati ideati per far sentire chi li indossa davvero speciale.
Alcuni di questi capi ricercati, poi, possono essere mixati ad altri più semplici di pret-a-porter: è il caso, per esempio, della leggera mantella ricoperta di petali di tessuto, abbinabile a gonne e pantaloni neri ed attillati.
Sono proprio queste, insomma, le caratteristiche che rendono unico lo stile di Alexis Mabille, accompagnato spesso da particolari e preziose lavorazioni sulle stoffe.

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L’haute couture di Alexandre Vauthier alla Paris Fashion Week

abito monospalla con strascico

abito monospalla con strascico

è attualmente uno dei “caldi” nomi sulla scena couture di Parigi, con Rihanna e Madonna in testa fra le sue più celebri estimatrici. C’era una sensazione di Wonder Woman, in questa sua ultima collezione di alta moda per l’autunno-inverno 2010/2011, insieme a qualche riferimento al suo apprendistato negli studi, in primo luogo Thierry Mugler, e, poi, Jean Paul Gaultier. Ricami da Lesage e il minuzioso lavoro sartoriale da parte degli pregiati di Lemarié, hanno aggiunto una certa stravaganza alle linee pulite e morbide dei vestiti, principalmente in bianco e nero, con un tocco di porpora e oro. Far risaltare il più possibile le spalle è una delle passioni Vauthier – qui è difficile che passino inosservate, grazie a voluminose piume bianche di struzzo o inserti di volpe nera che si estendono dalle spalle alle maniche a palloncino; queste guarnizioni sembrano ancora più ingombranti paragonandole al corpo snello delle indossatrici che esse ricoprono. La messa in risalto del collo e le profonde scollature a V sono altre caratteristiche ridondanti di Vauthier, accompagnate da cinture d’oro e stoffe in lamè scintillanti viola, o in jersey di seta nera. Alcuni abiti presentano una specie di strascico asimmetrico che parte proprio da una spalla, dando al modello un tocco gotico e drammatico allo stesso tempo. Il ventunesimo secolo viene espresso e simboleggiato attraverso un nero, abito fronte-smoking, ed un body a una sola manica.
La linea, insomma, è riuscita a incantare tutti gli astanti intervenuti alla .

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