Arte e Design

La video arte di Emiliano Montanari al LAC

peaches-geldofIl Laboratorio Architettura Contemporanea è un nuovo spazio culturale romano dedicato appunto a questa disciplina e alla ricerca in tale ramo. Fondato da Daniela Pastore, esso ospita mostre, rassegne ed eventi particolari fra cui la Festa dell’Architettura, che si svolgerà nei mesi di Aprile e Maggio.
Nell’attesa del rilevante appuntamento, martedì 23 febbraio verrà inaugurata la mostra On Cinema, incentrata sul legame tra video arte e cinema. Fino al 4 marzo 2010 i visitatori potranno prendere visione di una serie di frammenti sparsi appartenenti a un discorso filmo-sofico del creativo filmaker Emiliano Montanari.
Gli spezzoni sono tratti da opere già ultimate o in fase di realizzazione (es. Peaches da My Dolce Vita, un’opera movie sulla Dolce Vita di Fellini o Eyerophany, un filmato ancora non presentato ufficialmente, ecc…).

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L’Ara Pacis ospita una rassegna sul design italiano

vanity fairUn’iniziativa interessante per combattere la contraffazione ed esaltare il Made in Italy. La mostra Disegno e . e creatività italiani in corso al museo dell’Ara Pacis di Roma, infatti, intende stimolare la consapevolezza del pubblico sull’importante patrimonio creativo che caratterizza il sistema produttivo nazionale.
Attraverso l’esposizione di numerosi bozzetti e disegni preparatori di vari oggetti di marca, è possibile comprendere la fase progettuale che precede la realizzazione di questi ultimi. Il percorso di visita, allestito secondo le direttive della Fondazione Valore Italia, è suddiviso per settori merceologici (arredamento, moda, agroalimentare, trasporti), ognuno dei quali raccoglie specifici prodotti datati fra l’inizio del XX secolo e i nostri giorni.
Per quanto riguarda la moda e i beni di lusso, sono state prese ad esempio le eleganti calzature anni Cinquanta con plateau o zeppa di Salvatore Ferragamo, la luminosissima collana Sapphire Flower Collection di Bulgari, la poltrona Vanity Fair di Frau o le recenti scarpe con suola traspirabile della Geox.
A rendere questo viaggio nel tempo ancora più ricco ed affascinante, ci pensano anche i cartelloni pubblicitari, i filmati e contenuti audio relativi alle invenzioni, provenienti da archivi storici, musei d’impresa, da Rai Educational o da Radio 24. Per maggiori informazioni sulla storia delle creazioni e sull’evento, visitare il sito www.disegnoedesign.it

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L’eleganza di Palma Bucarelli rivive alla Gnam

bucarelli2Per celebrare il suo lodevole operato, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ha dedicato un’ampia esposizione alla sua ex direttrice e soprintendente Palma Bucarelli. L’allestimento ha permesso ai visitatori di rivedere circa 150 opere e materiale d’archivio risalenti all’epoca in cui la stessa si occupò della promozione dell’arte contemporanea italiana e straniera e della sistemazione museografica della GNAM (dal 1942 al 1975).
I capolavori riuniti per l’occasione sono dipinti, sculture, fotografie, oltre a gioielli dalle forme avanguardistiche (alcuni firmati da Afro o da Mastrojanni) e abiti da sera e da giorno appartenuti a questa moderna e anticonformista personalità femminile. Tali vestiti sono stati donati nel 1992 al Museo Boncompagni Ludovisi, che ha il compito di conservarli tuttora.
Dovendo partecipare per ragioni di lavoro ai tanti eventi mondani che si svolgevano nella capitale, ella ovviamente doveva apparire sempre elegante ed impeccabile. Le caratteristiche di diversi modelli che ebbe modo di indossare, però, tradivano il suo amore verso l’innovazione: uno di questi è il completo formato da una gonna e da una giacca a maniche corte con polsini in pelliccia (nell’immagine a lato), stilizzato da figurine che sembrano uscire dalle pagine di antichi manuali indiani. Che dire poi dello splendido mantello rosa a fiori dorati con il quale si presentò ad un ricevimento organizzato in onore della Regina di Grecia (nella foto in basso)?
Per conoscere nei dettagli la storia di questa volitiva donna in carriera del Dopoguerra, si rimanda al catalogo della mostra edito da Electa.

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Sandro Botticelli e Giovanni Boldini ispirano gli stilisti di oggi

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Abiti leggeri, delicati e talvolta trasparenti per una bellezza eterea ed angelica: è questo lo stile proposto da per la primavera estate 2010. Le sue indossatrici, che hanno sfilato recentemente sulle passerelle di varie capitali della moda per presentare i nuovi modelli, sembrano quasi delle dee, con delle fattezze molto simili alle creature femminili rappresentate nei quadri mitologici di Sandro Botticelli (es. La Primavera). Un’ispirazione che sembra quasi arrivare di proposito, dal momento che è in corso a Francoforte un’importante mostra antologica sul grande pittore fiorentino. Stessa annotazione può essere fatta parlando dell’ultima linea di Badgley Mischka. Egli però ha deciso di far rivivere con le sue creazioni le dame dell’alta società ritratte dal ferrarese Giovanni a Parigi ai tempi dell’Impressionismo. Un lungo vestito scuro da sera della collezione sembra la copia di quello dipinto nell’opera dedicata a Gertrude Elizabeth, Lady Colin Campbell (nella foto), una signora dall’eleganza sofisticata ma anche un po’ sfacciata per l’epoca, vista l’ampia scollatura e la posa scomposta con cui viene raffigurata sulla tela. Non a caso, proprio in questo periodo, i quadri dell’artista sono stati riscoperti grazie sempre all’allestimento di due esposizioni: una a Palazzo dei Diamanti nella sua città d’origine (aperta fino al 10 gennaio 2010) e l’altra a Roma (fino al 14 marzo). Insomma, nella prossima stagione gli amanti dell’arte e della moda classica ed elegante troveranno di sicuro dei capi di loro gradimento.

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Anna Molinari partecipa al Momant di Carpi

capobianchiConsiderato l’ottimo riscontro della prima edizione svoltasi lo scorso anno con l’affluenza di circa cinquemila persone, è stata riproposta la di dipinti antichi Momant, con un maggior numero di gallerie espositrici e con un calendario ancora più ricco.
Anche la location dell’evento è in tema con tutto il contesto: si tratta infatti dello storico Palazzo rinascimentale Dei Pio di Carpi, fra l’altro restaurato recentemente, che sarà possibile visitare insieme ai contigui Museo Civico e Museo della Città.
Una delle fervide sostenitrici della manifestazione è , ovvero la stilista del marchio Blumarine, amante da sempre del collezionismo di opere d’arte. Come lei stessa afferma in un’intervista rilasciata al giornale Modena Industria, il suo primo acquisto è stato un quadro di Federico Zandomenighi, anche se quello a cui è più affezionata è il Ritratto della pittrice Ruth Sterling di , dal momento che esso raffigura pure uno splendido abito dell’epoca. Questa esposizione, quindi, ha permesso di ammirare anche alcuni rilevanti pezzi della collezione privata della fashion designer.
Il Momant 2009, inoltre, ha voluto focalizzare la propria attenzione soprattutto sulla pittura classica e sull’Ottocento italiano: sono state così selezionate opere di Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Oscar Ghiglia, Ruggero Panerai e Vincenzo Capobianchi (nella foto la sua opera La prova dell’abito), olte ad alcuni maestri del Seicento e della corrente fiamminga (Carlo Cignani, Giovanni Stanchi, Herman van Swanevelt).

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Queen of Love: la poltrona in polietilene riciclabile

queenloveQueen of Love è una poltrona che, pur richiamando nella forma l’antico stile rococò, è stata realizzata con materiali avanguardistici. I designers Graziano Moro e Renato Pigatti l’hanno progettata nella prospettiva di ideare un nuovo simbolo di amore e positività, utilizzando del semplice polietilene riciclabile.
Considerato l’entusiasmo che l’oggetto sta già riscontrando tra diversi personaggi dello star system, sembra che il loro obiettivo abbia buone probabilità di essere raggiunto. Paris Hilton, ad esempio, adora la versione nel colore Pink Intimacy che ha acquistato per la sua casa di Malibù, mentre Asia Argento, testimonial del marchio di abbigliamento Relish che ha presentato di recente la sua collezione alla Visionnaire Gallery di Piazza Cavour a Milano, si è fatta fotografare su un esemplare esposto in tale luogo.
Queen of Love, inoltre, è disponibile in tutti i colori dell’arcobaleno (simply white, chic black, red passion, pure green, sweet mandarin, ecc…) adattandosi così ad ogni tipo di ambiente.

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In partenza la mostra “Roma Souvenir, la città e il verde”

Il Colosseo diventa un ciondolo per un braccialetto oppure una borsa colorata, mentre la mappa dei monumenti della città il tessuto per una scarpa con la quale girare la città.
Questa e molte altre creazioni originali per nuovi oggetti ricordo della capitale vengono presentati alla prima edizione di Souvenir, la città e il verde. Idee per una collezione, inserita nell’ambito del progetto IMMAGI-NATIVE dell’Associazione Chiseminaraccoglie, con la collaborazione de Le Artigiane.it.
Il progetto di tale manifestazione alla quale hanno aderito oltre 100 artisti, italiani e stranieri, tra pittori, scultori, orafi, designer, fotografi ed artigiani, nasce dalla convinzione che anche nella realtà attuale il souvenir arte e natura, inteso come opera ed oggetto realizzato da designers contemporanei, possa sottolineare quanto sensibile permanga l’amore, l’emozione, la storia, la bellezza, la poesia, l’incanto e la luce che questa città suscita negli sguardi dei suoi ospiti.
La mostra ha lo scopo di proporre una collezione di prototipi di opere di piccolo formato riproducibili ad alto livello qualitativo. Souvenir d’artista, prodotti a tiratura limitata e non, per i bookshop dei Musei, degli alberghi, dei negozi di oggettistica in Italia e all’estero.
Piccole opere d’arte per suscitare il ricordo e le emozioni di una vacanza romana tra arte e natura.

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L’Oro di Roma esposto ai Musei Capitolini

Oro di Roma è un marchio che riunisce diversi orafi della Capitale e di altre località nazionali, al fine di promuovere in maniera vincente il Made in Italy. Il progetto, ideato dalla Confesercenti di Roma e del Lazio, è divenuto celebre grazie soprattutto alle numerose mostre che sono state organizzate in questi ultimi anni per esporre le creazioni dei gioiellieri associati.
L’ultimo evento si è concluso proprio oggi ai Musei Capitolini, location scelta per sottolineare che anche l’oreficeria può essere considerata un’arte a tutti gli effetti.
Tra gli artigiani partecipanti a quest’ultima edizione, si ricordano:
Acchioni Franco
Angeletti
Ar
Arcadia di Antonio Maesano
Architectural Gold
Pierpaolo Ardigò
Argenteria Donatello
Arriga Massimiliano
Arte Antika di Prata Linda
Arte Gioiello Zanchi
Arte Idea di Loredana Corbo
Arte in Regola di Carla Campea
Lavorazioni Orafe di Alessandro
Angelo Baldini
Graziella Bennati Creazioni
Castaldi Gioielli
srl
E.C. Creazioni in Arte
Fanuele dal 1905
Creazioni Gioielli in Oro
Fioretti Gioielli
Forlenza

Galleria La Kimera di Lucia Bondì

Roberto Giansanti
Gioielli Squarcialupi
Ieva Studio e Scuola d’Arte (design Eleonora Giuffrida)
Il Forziere di Iommi e Pierantoni
Jacovacci Emilio
Laboratorio Miccini di Federico ed Elisa Miccini
Laboratorio Orafo di Verdini Stefano
Laboro di Roberto Mattei
Leo Duilio
Mauro Leoni
Fabio Maresci Gioielli
Minerva Gioielli
Moriconi S. & S. Quattrocchi
di Massimo Pollidori
Opus Aureum di Rinaldi Bruno
Oregiani di Marini Gianni
Oro Nero Gioielli di
Ottavi Iolanda
Cristiana Perali
Lorenzo Perucci Orafo
di Verdenelli Giuseppe
Precious Design di Nazzarena Lucidi
Paolo Saba
Corrado Sacchi
Salamena e il Crogiolo
Manuel Sambuco
Sigimiko di Sigismondo Capriotti
Alfredo Spirito
Unica

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Da Can Can Paris à Milan le fashion dolls di Mauro Agnolini

In concomitanza con la settimana della moda, il negozio Can Can Paris à Milan ospita una mostra di fashion dolls ideate dal sarto ed ex restauratore fiorentino Mauro Agnolini, scomparso lo scorso aprile a seguito di una breve malattia. Ognuna di esse rappresenta un periodo della storia del costume, partendo dalla moda del XVI secolo all’Haute Couture del XX secolo dei grandi designer (Chanel, Dior, Balenciaga, Givenchy, ecc…). L’evento, denominato Unconscious Beauty e a cura di Marco Banfi, Alberto Costabello, Philippe Ferrand e Rieko Hagiwara, offrirà ai visitatori la possibilità di ammirare delle creazioni provenienti esclusivamente da collezioni private.
In realtà le fashion dolls, conosciute anche come bambole , sono state utilizzate dai grandi stilisti europei fin dal Settecento, sebbene con uno scopo del tutto diverso: erano in pratica un biglietto da visita del loro lavoro. Gli abiti indossati da queste bambole non più alte di 100 cm, infatti, corrispondevano perfettamente a quelli che in un secondo momento venivano realizzati per le persone, dopo che i clienti avevano visionato e approvato i modelli in miniatura.
Oggi, al contrario, le fashion dolls servono soprattutto per educare l’infanzia allo stile. Gli appassionati del genere, poi, si divertono a collezionarle partecipando alle sempre più numerose fiere ed iniziative organizzate in tutta Italia.
In mezzo ai fantasiosi bijoux e a particolari oggetti sia retrò che di modernariato proposti da Can Can Paris à Milan, le opere di Mauro Agnolini faranno senz’altro la loro figura, sposandosi benissimo con il resto dei prodotti esposti.

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Ultimi giorni per la mostra su Alessandro Mendini

Attualmente il museo dell’Ara Pacis di Roma sembra caratterizzato da una vera e propria commistione fra architettura antica e contemporanea. Da una parte, infatti, troneggia imperterrito il celebre e mastodontico altare fatto erigere dall’imperatore Augusto nel 9 a.c, mentre qua e là negli angoli della sala e al piano inferiore del complesso sono esposte temporaneamente le creazioni del designer e architetto Alessandro Mendini.
Pur non essendo molto conosciuto al grande pubblico, egli è considerato uno dei maggiori maestri ed esponenti del settore in Italia, soprattutto a causa della sua capacità di operare con creatività durante tutte le fasi di un progetto.
La mostra antologica racchiude mobili, sculture, accessori creati da tale personalità, oltre ai suoi bozzetti e a numerose fotografie che illustrano gli edifici progettati dal medesimo artefice in varie parti del mondo, adibiti successivamente a diverse funzioni (centro commerciale, uffici, musei, piscine, stazioni della metropolitana di Napoli, Ala Mazzoniana presso la stazione Termini di Roma, ecc..).
Tra gli oggetti di arredo e gli accessori, invece, vanno senza dubbio ricordate le borse disegnate per il marchio Etro, la Poltrona di Proust, le sculture in vetro di Murano (tra cui uno splendido cavallino multicolore), ma in primis i cavatappi-omini realizzati per la ditta Alessi che hanno avuto una enorme diffusione e hanno decretato il successo dell’ideatore anche fra le persone comuni. Essi, esposti in una teca a parte, appaiono come dei soldatini sull’attenti, pronti ad essere maneggiati per stappare le bottiglie.
Per approfondire ulteriormente la carriera e lo stile dell’estroso progettista, in occasione di questo evento è stato pubblicato un volume edito dalle Edizioni Corraini, comprendente immagini delle opere, biografia, bibliografia e testi del curatore Beppe Finessi (architetto, professore presso la Facoltà di Design e la Prima Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano) e dello stesso Alessandro Mendini.

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