Ysl: oltre 300 abiti in mostra al Petit Palais di Parigi
Scritto Giovedì 11 Marzo 2010 da Marianna Pilato
Leggi tutti gli articoli di Marianna Pilato
Leggi tutti gli articoli di Marianna Pilato

uno dei vestiti in mostra
Convinto che “la moda non è arte anche se ha bisogno di un artista per esistere”, il couturier era solito trarre ispirazione dalla strada o dai suoi viaggi in Paesi lontani, fra cui la Russia, la Cina, l’India, il Giappone e il Marocco.
Si deve inoltre sempre a lui l’introduzione dello smoking, del tailleur pantalone e della sahariana nel guardaroba femminile, dando vita così a una moda androgina, seppur con tutte le rivisitazioni che ciò ha comportato nel taglio e nello stile dei capi.
In contemporanea, è uscita nelle librerie francesi una biografia non autorizzata, e già molto discussa, sulla vita privata alquanto scapestrata che lo stesso avrebbe condotto in gioventù (Yves Saint Laurent mauvais garҫon). Ribelle o meno, il nome del fashion designer rimarrà per sempre indelebile nei volumi sulla storia del costume.
(Foto © www.style.it)