Gli abiti dell’atelier Brutta Spose all’Isola del Cinema

abito da sposa con maniche in pizzo

Le manifestazioni dell’Estate Romana 2014 sono giunte ormai agli sgoccioli, ma non per questo smettono di richiamare l’attenzione che esse meritano. Tale discorso vale pure per gli eventi di moda ospitati all’interno del villaggio L’Isola del Cinema sulla celebre Isola Tiberina. Qui giovedì 28 agosto ha avuto luogo la quinta edizione di Fashion in River, che ha voluto promuovere sia le collezioni di abiti da sposa e cerimonia di Alessandra Ferrari (Atelier Brutta Spose Couture) che il talento di un gruppo di ballerini capitanati da Ivan Tramanchi già noti per essersi esibiti nel corso delle varie tappe del Dea Summer Tour 2014. L’intento della società organizzatrice, ovvero la Dea Comunicazione, è appunto quello di far conoscere nuovi volti: le stesse modelle che hanno calcato la passerella durante la serata non erano delle professioniste, bensì delle ragazze che stanno cercando di farsi strada nella moda e che hanno già posato per il CalenDEArio (un’altra opportunità che l’agenzia offre alle sue iscritte per dare loro visibilità).
Per quanto concerne lo stile dei capolavori sartoriali di Brutta Spose, molti di essi sono stati ispirati dal mondo della celluloide: i fiocchi applicati, le maniche in pizzo, i mantelli eleganti portati sopra gli stessi abiti da sposa, infatti, sono degli elementi molto raffinati che venivano utilizzati anche dalle maison più importanti negli anni Cinquanta e che si ritrovano in certe scene di film dell’epoca.
Più moderni, invece, sono gli abiti da cerimonia corti sul davanti e con strascico lungo retrostante, oppure quelli nelle tonalità brillanti del verde o del turchese. Non mancano poi vestiti adatti alle spose più alternative, come quello bianco con i fiori azzurri o quello rosa cipria con i volants. Chi volesse ammirare da vicino la qualità di tali tessuti e magari provare anche su di sé una di queste splendide realizzazioni, può farlo visitando il negozio di Brutta Spose Atelier situato in Piazza Regina Margherita 12 (www.bruttaspose.com).

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L’alta moda per la sera di Raffaella Frasca

modello plissettato grigio-argento

Femminilità e raffinatezza sono i concetti alla base delle collezioni moda di Raffaella Frasca. Gli abiti da cocktail, da gran sera o da sposa sono stati ideati per una donna determinata e forte, che vuole comunque apparire splendida in ogni occasione.
A fare la differenza, poi, sono anche i particolari che rendono ancora più uniche tali creazioni: i vestiti con gonne a corolla anni Cinquanta, per esempio, sono arricchiti dalle lavorazioni a canestro, dai ricami a rete di jais e dalle asimmetrie nelle scollature e negli orli. Altri modelli drappeggiati in tulle e chiffon sono impreziositi dai ricami di cordoncino e piume o sono resi più grintosi attraverso la cintura a gabbia color platino, decorata con pietre “rose gold”. Le camicie bianche e nere di organza sono rese più seducenti dagli intarsi in pizzo, mentre danno un tocco più dark i pantaloni aderenti, le giacche metal, i gilet di pelle avorio con pietre ambra e oro e l’abito in pelle decorato al laser. I colori spaziano dal bianco assoluto alle sfumature del grigio fino al nero più intenso, passando dal beige cipria, seguendo sempre uno stile essenziale e monocromatico, decisamente in linea con le tendenze del terzo millennio.

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Rosa e nero per l’inverno firmato Renato Balestra

Renato Balestra non finisce mai di stupire la propria clientela, e per l’autunno-inverno 2014/2015 punta su un particolare e raffinato accostamento di colori: il nero ravvivato dal rosa confetto. La nuova collezione comprende tailleur composti da gonne avvitate e giacchine corte ricamate a sbalzo, nonché modelli da cocktail o cerimonia di maggiore effetto come quello lungo completamente nero ma accompagnato da un vaporoso mantello rosa. Non mancano neppure delicate fantasie floreali (sempre in rosa), che stavolta hanno il compito di abbellire ancora di più abiti sensuali con taglio a sirena e addirittura dei magnifici cappotti neri con lunghezza fino al ginocchio, foderati all’interno con una stoffa lucida nella romantica tonalità.

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L’Isola del Cinema ospita la coloratissima collezione di Colour Indi

abito fantasia lungo

Nella suggestiva location dell’Isola Tiberina dove si sta svolgendo la manifestazione L’Isola del Cinema, lo scorso 8 luglio sono stati presentati i modelli dalle stampe vivaci del brand Colour Indi. La collezione, prodotta da Laura Gambardella e da Joaquin Antunez, è stata realizzata utilizzando il puro cotone 100% Cambridge, un tessuto alquanto diffuso in India per la sua praticità. Dal Paese orientale, inoltre, sono state copiate le coloratissime texture nonché l’idea di mettere in commercio abiti di taglia unica, adattabili al corpo attraverso cinture e altri trucchi per allargarli e stringerli in base alle esigenze.
Il pubblico che è intervenuto per assistere alla sfilata nel frattempo ha potuto degustare i piatti di cucina spagnola preparati dal ristorante all’aperto El Duende, nonché acquistare le stesse creazioni vendute a prezzi contenuti presso lo stand espositivo allestito appositamente dal marchio.

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Le selezioni per il concorso Miss Over a Roma

esibizione di danza orientale

27 donne al di sopra dei 30 anni d’età hanno dato prova delle proprie attitudini artistiche lo scorso 13 giugno presso il locale Palacavicchi Don Carlos di Roma. Questa bella opportunità è stata loro concessa dal concorso Miss Over, che prevede varie tappe di selezione un po’ in tutta Italia per scegliere poi le finaliste che si fronteggeranno nella serata conclusiva prevista per settembre a Pesaro.
È passato ormai molto tempo dalla nascita della manifestazione, che debuttò ben 22 anni fa al Bagno Nettuno di Rimini. Da allora però la voglia di esibirsi dimostrata dalle varie concorrenti è rimasta la stessa: nel corso della serata nella Capitale, alcune partecipanti hanno preferito semplicemente sfilate o leggere con sentimento una poesia, mentre altre più temerarie hanno cantato e ballato su basi musicali fornite personalmente da loro al deejay.
A prescindere da chi abbia vinto la fascia, insomma, tutte quelle che hanno dimostrato il proprio talento alla giuria possono affermare di aver vinto, perché non è da tutti vincere la timidezza e mettersi alla prova in pubblico.

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Italy Bridal Expo dedica un’intera giornata alle sfilate di moda

abito a fiori di Cotin Sposa

Il salone riguardante il settore dell’alta moda sposa Italy Bridal Expo ha riservato ai professionisti e alla stampa numerose sorprese durante l’ultima edizione conclusasi pochi giorni fa. Pur avendo mantenuto come location principale della kermesse la Fiera di Roma, infatti, gli organizzatori hanno deciso di incentrare la prima giornata in calendario (ovvero il 2 maggio) sulle sfilate di moda, ospitate all’interno del più centrale Complesso di Santo Spirito in Sassia, a pochi passi da San Pietro.
Il primo brand a calcare la passerella è stato quello di Anna Tumas, che nella collezione Carrara ha cercato di venire incontro alle esigenze di quelle spose che nel giorno del si vogliono apparire eleganti e sensuali allo stesso tempo, sfoggiando abiti dalle stoffe ricamate o con corpetti comodi e leggeri che valorizzano appunto la figura. Più propensa verso le forme asimmetriche è la collezione 2015 di Brutta Spose, mentre ha adottato uno stile prettamente romantico quella di Biban Spose, dove primeggiano tessuti doppiati o drappeggiati in tulle o organza.
Si ispira ai modelli sartoriali degli Anni Trenta e alla loro accuratezza per i dettagli l’atelier di Paola Cipriani Couture; di tutt’altro genere, al contrario, sono i modelli di Cotin Sposa che non punta solo sul bianco ma pure su note di colori sorbetto, rosa fragola, verde Tiffany e nocciola. Altrettanto innovativo è lo stile seguito da Peter Langner, che rende uniche le sue creazioni attraverso stampe/ricami floreali e l’utilizzo di stoffe molto leggere (es. pizzo Chantilli) volte a creare un effetto nude.

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“Alla corte di Valentino”: un libro sulla carriera di un grande couturier italiano

Alla Corte di Valentino – L’ultimo imperatore della moda e dello stile è un saggio che ripercorre l’ascesa dell’atelier Valentino e la personalità unica e creativa dell’omonimo stilista di cui esso porta il nome. Il volume è scritto dall’autrice Maria Stella Rossi e dal sarto Sebastiano Di Rienzo, che ha lavorato per molti anni per la maison. Egli in queste pagine racconta di essersi candidato di sua spontanea volontà come sarto da Valentino Garavani, che lo assunse subito. Originario di Capracotta (Viterbo), Di Rienzo dimostrò subito di possedere un’approfondita conoscenza su tecniche artigianali antiche ma sempre valide. Egli nel libro sottilinea il carattere estramamente pignolo del grande maestro di moda (come pure Giancarlo Giammetti nella gestione delle spese dell’azienda ), ma allo stesso tempo gentile sia verso i suoi collaboratori che verso i suoi clienti, tra cui spiccavano bellissime dive del cinema, come Liz Taylor e Audrey Hepburn. Il libro raccoglie numerosi aneddoti sul celebre personaggio, non riportati finora neppure nel documentario Valentino -L’ultimo imperatore. L’opera, insomma, non può mancare sulla libreria degli appassionati di storia della moda. Per maggiori informazioni, visitare il sito della casa editrice www.delucaeditori.com

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La favola di Amore e Psiche rivive negli abiti di Antonella Rossi

completo celeste polvere

Per la collezione autunno-inverno di quest’anno, la stilista Antonella Rossi ha deciso di ispirarsi alla mitologia e a una favola classica e romantica, ovvero quella di Amore e Psiche scritta dall’autore latino Apuleio. Rimandano infatti all’antichità colori come il giallo ocra, il rosso ciliegia, il celeste polvere e il bianco, che accompagnano raffinati intarsi di pizzo, scollature che mettono in risalto la schiena e tagli dei modelli che richiamano in generale gli anni Quaranta.
I tessuti, invece, spaziano dalla seta alla lana, dal cachemire al velluto, dal mikado all’organza o allo chiffon e alla georgette. Altrettanto belle ed eleganti, poi, risultano le scarpe prodotte dall’atelier romano (situato in Via dei Delfini 16), con stivaletti e decolleté disponibili nelle medesime tonalità particolari degli outfit.

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Lo stile messicano rivisitato da San Andrès Milano

maglia decorata con shorts

Sembra voler omaggiare le sue origini messicane lo stilista Andrès Caballero attraverso una collezione ricca di fiori e motivi luccicanti. La linea primavera-estate 2014 del marchio San Andrés Milano, per la precisione, è stata ispirata da una piccola bambola di cartone di nome Lupita dal costume colorato e ricco di decorazioni, giocattolo tradizionale della nazione del Centro America da cui proviene il fashion designer (ormai comunque milanese d’adozione).
Gli abiti di conseguenza risultano molto allegri, formati sia da dettagli classici che da elementi più trasgressivi e particolari. Quasi tutti gli outfit, inoltre, si contraddistinguono per il mix di colori molto contrastanti fra loro (es. alcune tonalità pastello sono state affiancate ad altre alquanto più forti e decise). Non mancano poi giacche e cappotti oversize, pantaloni ampi e comodi, camicie dal taglio maschile e abiti plissettati in seta con disegni grafici. Tutti i capi sono stati prodotti interamente in Italia.

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50 anni di successi per l’haute couture Curiel

abito da sera in velluto verde

La raffinatezza della moda Curiel non si smentisce mai e con questa collezione autunno-inverno la maison celebra i 50 anni di attività. Come ha dichiarato personalmente la stilista Raffaella Curiel, quest’ultima serie di modelli non è stata incentrata su un tema specifico, al fine di amalgamare in essa tutte le esperienze maturate dalla creativa in ambito sartoriale nel corso della sua lunga carriera. Fra le caratteristiche adottate da tempo dall’atelier, continuano ad essere presenti senza dubbio elementi che riprendono la grafica e il costume rinascimentale, alternanze di tessuti lucidi e opachi e tagli atti ad esaltare la silhouette femminile (es. capi che sottolineano la vita stretta e i fianchi). Le tonalità più ridondanti sono quelle del grigio e del marrone, del verde e dell’ottanio, ma anche del rubino e dell’intramontabile nero.

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