San Andrés Milano omaggia Roma e Città del Messico

gonna con maglia in stile messicano

È adatta a chi ha un animo sia romantico che intellettuale la nuova collezione di San Andrés Milano pensata per questa primavera-estate. I modelli che ne fanno parte, infatti, rimandano sia alle tradizioni del costume messicano sia a quelle dei tempi della Dolce Vita romana. Il colore naturalmente qui predomina su tutto, per esempio attraverso originali stampe grafiche o stampe floreali. Le gonne, i capispalla e gli abiti sono ampi e comodi, ma non per questo poco femminili. Le lunghezze delle gonne al ginocchio si abbinano alla perfezione con camicie, giacche tricolori e top oversize, realizzati utilizzando il mikado di seta, le doppie organze a quadretti, il fil coupé e i pizzi.
Per enfatizzare il materiale avanguardistico dell’alcantara, invece, sono stati ideati spolverini e bluse micro-traforati arricchiti con cristalli in svariate tonalità.
Da un lato, insomma, viene trasposto sulle stoffe un Messico gioioso e colorato, mentre dall’altro persiste anche l’influenza di una Roma pervasa sia di energia che di romanticismo. Ormai è come se lo stilista del marchio Andrés Caballero avesse nel suo stesso DNA l’influenza di queste due città (e quindi) culture differenti.

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L’estate 2015 secondo l’atelier di Antonella Rossi

vestito a fantasia floreale

L’haute couture si affida al talento creativo della giovane designer 24enne Giulia Mori la quale, per la maison di Antonella Rossi, ha ideato una linea ispirata all’esaltazione della donna che si intuisce nelle pagine de La Divina Commedia di Dante Alighieri.
Su tali modelli, inoltre, vi è un rimando esplicito anche all’arte figurativa attraverso le figure di donne eteree che Marco Zappa va a disegnare sulle morbide pieghe dei tessuti.
I colori che l’atelier propone per la bella stagione in arrivo spaziano dal crema al rosa o al lilla, dal verde petrolio al rosso scarlatto, dal blu all’immancabile nero e alle fantasie floreali. Le stoffe utilizzate sono tutte di alta qualità, 100% Made in Italy e scelte con la solita attenzione (lino, viscosa, seta, georgette, organza, pizzo, plissé).
L’abito da sposa, che ha chiuso il defilé della presentazione della collezione a Altaroma, rispecchia la tradizione e lo stile italiano, con un leggero richiamo retrò che si nota anche nel posizionamento del velo intorno al viso.

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L’alta moda del passato con la mostra “Bellissima” al Museo Maxxi

Meravigliosi abiti di haute couture risalenti agli anni Cinquanta-Sessanta e firmati da importanti maison sono al centro della mostra Bellissima, in corso fino al 3 maggio presso il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo Maxxi. Anche attraverso i cambiamenti della moda, del resto, si possono ripercorrere determinate epoche, perché i costumi ormai sono considerati al pari dei quadri o di altre opere d’arte.
Attraverso un allestimento essenziale ma non per questo poco accurato dell’architetto Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, è possibile ammirare 80 abiti realizzati da grandi stilisti per i vari momenti della giornata (quelli per il giorno, i capispalla, quelli da cocktail e quelli per la sera). Alcuni di essi sono stati portati da grandi dive o donne celebri sia italiane che straniere, come il mantello rosa con ricami dorati delle Sorelle Botti appartenuto alla direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma Palma Bucarelli, o come il modello da gala in raso verde e dalla linea a toga di Valentino indossato da Jacqueline Kennedy Onassis.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con Altaroma e sponsorizzata da Bulgari (che ha prestato per l’occasione alcuni suoi pezzi storici, come gli orologi-bracciali a forma di serpente o una magnifica collana di 70 carati in platino, rubini e diamanti), è suddivisa in otto aree tematiche, fra cui una dedicata all’accostamento del bianco e del nero dove spicca un elegantissimo cappotto in visone doppio petto di Fendi, disegnata probabilmente da un giovanissimo e allora sconosciuto Karl Lagerfeld.
Per maggiori informazioni sugli orari e i prezzi dei biglietti, visitare il sito www.fondazionemaxxi.it.

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Casaidea: le tendenze di arredo e design alla Fiera di Roma

Dal 21 al 29 marzo alla Fiera di Roma è in programma la nuova edizione di Casaidea, la mostra di arredo e design che permette di scoprire in un unico percorso espositivo le maggiori novità del settore.
Per il 2015 sembra proprio che saranno molto di tendenza gli ambienti openspace, vivacizzati da mobili e complementi d’arredo originali, come per esempio le lampade o i lampadari in acciaio brunito, ramato e ottonato. Le cucine, in particolar modo, sono realizzate su misura per venire incontro a ogni tipo di esigenza: c’è il caso in cui uno schienale nasconde e ospita, all’occorrenza, tutte le attrezzature da cucina, spesso trasformabili e estraibili ormai con un semplice tocco.
Per il soggiorno, invece, sono stati ideati dei mobili in varie larghezze, altezze e profondità per adattarsi a sostenere o contenere gli oggetti tecnologici ormai immancabili nelle case della maggior parte degli italiani, come per esempio gli Home Theatre. Nella zona living, inoltre, viene utilizzato spesso il vetro per dare luminosità all’insieme, e addirittura il cristallo nella decorazione degli interni con intarsi trasparenti su tavoli e ripiani.
In occasione di questo appuntamento, infine, è stata lanciata la piattaforma web www.moacasa.com dove si possono acquisire tutte le informazioni sia sulla manifestazione in corso che su Moacasa, in calendario sempre alla Fiera di Roma dal 25 ottobre al 2 novembre. Entrambi gli eventi, infatti, sono organizzati dalla Cooperativa Moa.

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Lo swap party anima il Mangiaparole Caffè Letterario

Il Mangiaparole è un locale molto particolare situato nel quartiere Appio-Tuscolano di Roma, dove è possibile sia semplicemente leggere i libri disposti sugli scaffali che acquistarli o eventualmente ordinarli. Esso dispone anche di un angolo bar molto fornito per degustare prelibatezze o prendere qualcosa da bere. Mangiaparole Caffè Letterario solitamente è frequentato da studenti universitari che si rifugiano in questo luogo non troppo rumoroso per studiare o solo per navigare in rete grazie alla connessione wifi. Il luogo di tanto in tanto è animato da manifestazioni, feste di compleanno e presentazioni di nuovi volumi appena pubblicati.
Fra gli appuntamenti organizzati di recente, domenica 1 febbraio si è svolto uno swap party, ovvero una sorta di baratto nel corso del quale i partecipanti hanno potuto scambiare gli abiti, le scarpe e gli accessori usati di cui hanno voluto disfarsi. Pagando solo 10 euro, gli iscritti all’evento così hanno potuto scambiare fino a 25 capi e consumare un brunch dal momento che lo swap è stato programmato per l’ora di pranzo.
Prossimamente nello stesso luogo verranno organizzati altri swap party, quindi se a chi interessa questo genere di incontri si consiglia di consultare di tanto in tanto la pagina Facebook “Mangiaparole-Libreria Caffè Letterario” e il sito ufficiale www.mangiaparole.it

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Altaroma apre con un omaggio a Sophia Loren

abito rosa in broccato

Per questa edizione è toccato a Giada Curti inaugurare il calendario di Altaroma, che non ha mancato di stupire il suo affezionato pubblico dedicando la collezione primavera-estate 2015 a una delle più grandi attrici italiane di tutti i tempi: Sophia Loren. Lo stile degli abiti, infatti, ricorda molto quello in voga negli anni della Dolce Vita e del boom economico con gonne a ruota che esaltano il punto vita. Queste ultime sono spesso abbinate a semplicissime camicie bianche lasciate un po’ sbottonate, come appunto le portava Sophia sul set di alcune pellicole per mostrare le sue curve generose.
Uno dei capi più originali della linea è sicuramente il paltò tre quarti colorato in broccato, tessuto con cui sono stati realizzati anche abiti lunghi da sera nella stessa raffinata fantasia. Le tonalità predominanti sono il fucsia, il turchese, il verde acqua marina e il bianco, mentre le stoffe spaziano dal pizzo macramè alla seta, dallo chiffon al taffetà. In aggiunta, per decorare ulteriormente tali creazioni, sui modelli principali sono stati applicati grandi fiori in organza di seta pura sfilettata a mano.
Per celebrare la sua carriera costellata da tanti successi, poi, nell’atrio del Grand Hotel St. Regis della Capitale la stilista ha voluto esporre i vestiti più significativi e richiesti delle collezioni passate, quasi a suggellare questo momento speciale e felice della propria vita.

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“Lo stile diventa lavoro”: giovani aspiranti designer alla fiera “Arti e Mestieri”

L’accademia Creazioni-Moda di Maria Maiani ha voluto partecipare nuovamente al Salone dell’Artigianato Arti e Mestieri alla Fiera di Roma, dove anche gli scorsi anni aveva presentato durante delle sfilate in padiglione gli abiti realizzati dai propri allievi.
Nel corso dell’evento Lo stile diventa lavoro, quindi, giornalisti e esperti del settore fashion hanno giudicato gli eleganti completi da sera o da prêt-à-porter che si sono susseguiti in passerella. Fra quelli premiati, è risaltato in particolar modo il mantello verde acido, abbinato a un vestito lungo viola e fermato da una foglia argento sul davanti, dell’aspirante designer Erika Cincirre.
Sono stati particolarmente apprezzati e applauditi anche i vestiti più eleganti con la gonna larga e la vita stretta, ispirati esplicitamente allo stile indimenticabile degli Anni Cinquanta. Uno dei più belli e originali di questo genere si è rivelato l’abito azzurro con inserti oro disegnato da Sofia Ardito.
Nel delineare le forme nuove e più moderne degli abiti, del resto, si dovrebbe tenere sempre a mente le lezioni dei grandi sarti del passato, dal momento che pure le tendenze che sembrano ormai decisamente “out” possono essere riprese senza problemi e trasformate in qualcosa di più alternativo e particolare.

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“D’altronde…sono uomini!”: il product placement debutta in un romanzo

Iolanda Pomposelli

Nella lussuosa boutique di calzature Pura Lopez a Piazza di Spagna, l’autrice Iolanda Pomposelli ha presentato un libro tutto al femminile, ma non incentrato solo sui problemi di cuore o sullo shopping (stile Sophie Kinsella per intenderci) come a prima vista si potrebbe pensare. D’altronde… sono uomini! , infatti, analizza da un punto di vista psicologico il comportamento “masochista” delle quattro protagoniste della storia, che sembrano volutamente scegliere relazioni sbagliate fin dall’inizio. Di conseguenza viene affrontato anche l’argomento dell’eterno conflitto tra il modo di pensare dei maschi e delle donne, motivo da cui poi scaturirebbero inevitabili incomprensioni. Queste pagine, in fondo, ci fanno capire che ogni azione è mossa da qualcosa di ben preciso, a prescindere dal sesso di chi la compie: tutto insomma ha una sua spiegazione psicologica. Pur trattando temi talvolta molto seri come quello della malattia, il romanzo presenta uno stile di scrittura molto scorrevole. Esso, inoltre, è ambientato a Roma, città nella quale Iolanda si è trasferita da Salerno a venticinque anni e a cui è molto legata.
Essendo infine un’appassionata di moda, ella, in accordo con la Viola Editrice e con i brand citati nell’opera, ha pensato di promuovere indirettamente sia gli abiti di haute couture di Giada Curti che le scarpe di Pura Lopez: ecco quindi spiegata la scelta della location per la presentazione ufficiale del libro e la presenza all’evento di una modella che ha indossato uno splendido vestito Curti di un chiarissimo rosa cipria. La strategia commerciale di product placement finora in Italia era stata adottata solo per certi film destinati al cinema e mai per i romanzi: speriamo quindi che D’altronde…sono uomini! riesca a dare il buon esempio anche in questo senso, perché questa potrebbe rivelarsi un’ulteriore e efficace maniera per difendere la qualità del Made in Italy.

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Gioielli ispirati all’epoca augustea a “Desideri Preziosi”

spilla di Roberto Giansanti

Per sostenere il settore orafo, anche quest’anno la Camera di Commercio di Roma ha organizzato la mostra Desideri Preziosi, giunta alla sua ventiduesima edizione ma ospitata ora in una nuova sede, ovvero a Palazzo Valentini (dove fra l’altro sono ubicate delle splendide Domus Romane recuperate di recente). Con grande entusiasmo e impegno 24 gioiellerie della Capitale hanno partecipato all’iniziativa per autopromuoversi: stavolta esse hanno dovuto realizzare delle creazioni ispirate all’imperatore Augusto (di cui si è da poco celebrato il bimillenario della morte) e alle architetture presenti ai tempi dell’Impero. Pierpaolo Ardigò, per esempio, ha realizzato un collier in argento e bronzo rosso decorato con la riproduzione in piccolo di un famoso busto dell’imperatore., mentre Roberto Giansanti ha pensato di proporre una spilla in oro giallo raffigurante il Tempio di Marte Ultore.
Una novità ulteriore dell’evento, infine, riguardava un concorso attraverso il quale sono stati assegnati, tenendo conto del voto del pubblico e di una giuria di qualità, dei riconoscimenti speciali a tre delle imprese espositrici.

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L’alta moda donna di Daniela di Francesco

due creazioni dell'atelier

L’azienda D&B moda è nata su iniziativa di Daniela Di Francesco, donna imprenditrice che vanta una lunga tradizione familiare nel settore “abbigliamento donna alta moda”, iniziata nei primi anni del Novecento. L’azienda fondata il 10 dicembre 2009 si è trasformata nel tempo e sviluppata, conquistando nicchie di mercato sempre più prestigiose.
La produzione, interamente italiana, curata con passione e con l’esperienza pluriennale nel settore della maglieria, è al servizio di una donna che vuole l’eleganza. La possibilità di realizzare modelli originali e con taglio impeccabile e rifiniture a mano rende il prodotto estremamente raffinato. La progettazione del capo viene infatti studiata ed elaborata tenendo conto delle peculiari esigenze del cliente: il risultato è la sua unicità e qualità.
L’azienda produce tessuti pregiati, ottenuti con macchinari che consentono la lavorazione secondo l’antica tradizione italiana e con utilizzo di filati, come il cachemire, la seta, la pura lana, il lino, la canapa, che vengono armonizzati per la realizzazione di capi con colori e modelli personalizzati. La possibilità di creare tessuti con fibre naturali di alta qualità combinate in modo che tengano conto di possibili problemi allergici del cliente lo rende un capo ecosostenibile. Le torsioni di vari fili, di varia grandezza, permettono miscele di colori che sfumano dalle tonalità fredde a quelle calde, rendendo l’incastro dell’ordito e della trama talmente in simbiosi da renderli peculiari alla vista ed al tatto.
L’azienda, oltre a realizzare il tessuto, crea il design, taglia ed assembla il modello a mano, secondo la più antica tradizione italiana che, consentendo di consegnare al cliente un capo di gran pregio, le ha fatto acquisire in pochi anni una quota di mercato significativa nel settore “griffe della filatura” made in Italy.
Per ammirare questi splendidi modelli dal vivo, domani 25 novembre presso il Teatro Ghione della Capitale, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, la griffe terrà una sfilata per presentare la collezione alla stampa estera e italiana nel corso dell’evento Donne d’Amore.

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