“Pronto e indossato”: il ricettario di moda di Lavinia Biagiotti

immagine di copertina

Con un party in grande stile alla Galleria Alberto Sordi di Roma, ieri è stato presentato ufficialmente il pratico manuale di moda scritto da Lavinia Biagiotti (figlia della celebre stilista Laura e attuale vice presidente dell’azienda di famiglia).
L’idea di scrivere questo volume è nata dal programma radiofonico che l’autrice conduce su Radio 2 dallo scorso marzo. Pronto e indossato, sia nel titolo che nell’impostazione dei contenuti in generale, sembra prendere spunto da un classico ricettario di cucina. Anche il modo in cui Lavinia si rivolge alle sue lettrici è molto diretto, consigliando loro diversi stili di abbigliamento, ognuno dei quali specifico per una particolare occasione (giornata di lavoro, weekend fuori porta, aperitivo, matrimonio, periodo di gravidanza, ecc…).
Oltre che per i vari abbinamenti fashion riportati, il libro risulterà utile pure a chi cerca indicazioni più pratiche, come le modalità più adatte per smacchiare un vestito o quelle più strategiche nel riordinare l’armadio effettuando il cambio di stagione.
Sfogliando queste coloratissime pagine, illustrate in maniera sfiziosa dalla disegnatrice Francesca Galmozzi, sembra insomma che Lavinia abbia fatto suo il principio di Lavoisier, secondo il quale “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. In tempi di crisi economica, infatti, diventa fondamentale saper rimodernare un capo accostandolo a nuovi tessuti o accessori.
La parte finale dell’opera, infine, è dedicata allo shopping, un’attività che qui viene considerata molto seriamente e che andrebbe fatta seguendo determinati criteri. In questa sezione perciò vengono proposti degli itinerari appositi per visitare i negozi migliori di Milano, Roma, New York, Parigi e Londra.
Se siete delle vere appassionate dell’argomento, insomma, non vi resta che correre in libreria: sugli scaffali riconoscerete facilmente l’opera che, essendo dotata di un simpatico elastico segnalibro rosa, assomiglia quasi più a un’agenda di tipo moleskine che a un manuale.

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La Matrioska ispira la nuova linea di Camillo Bona

abito floreale aranciato

La Matrioska è una bambola di legno, simbolo per eccellenza della tradizione folkloristica russa. Questo particolare nome nei Paesi dell’Est significa “femminilità” e “potenza-fertilità”, riferendosi a colei che dà origine alla vita.
Includendo al suo interno altre bambole identiche ma di formato più piccolo, per questa sua caratteristica l’oggetto assomiglia a una scatola cinese, che si svela e si rinnova sempre in maniera differente.
Anche gli abiti della collezione primavera/estate di Camillo Bona sembrano imitare questo meccanismo: lo stilista, infatti, per questa stagione ha voluto sbizzarrirsi con i tessuti, sovrapponendoli fra loro come in un gioco ad incastri, continuando comunque ad utilizzare le più sofisticate tecniche sartoriali.
Tanti i colori proposti sia per le creazioni da giorno che da sera: albicocca, verde, bianco, cipria/aranciati, tabacco, fango, nero. Come stampe, invece, le decorazioni floreali della tradizione orientale si alternano alle più moderne geometrie occidentali.
Ciondoli colorati a forma di matrioska, infine, spiccano sulle lunghe collane composte da vari fili di Aniello Galderisi, partner di Camillo Bona per i gioielli in occasione della sfilata durante l’ultima edizione di Altaroma.

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Gli Anni Cinquanta francesi rivisitati da Abed Mahfouz

abito rosa ricamato con cintura

I fasti dell’haute couture francese del dopoguerra rivivono grazie all’ultima collezione ideata da Abed Mahfouz per la primavera-estate 2012. Come ormai di consuetudine, la linea è stata presentata in anteprima assoluta nel nostro Paese durante la fashion week di Altaroma.
Anche per la prossima stagione, la donna appare sempre molto femminile indossando abiti lunghi ma trasparenti, oppure lunghezze più corte sopra al ginocchio con gonne spesso vaporose e arricciate. Il punto vita, inoltre, viene sottolineato e valorizzato con cinture, inserti in mussola o effetti vedo-non vedo all’altezza delle anche. Le ampie scollature, allo stesso modo, mettendo in risalto il decolleté e le spalle, che vengono lasciate scoperte.
Fra i modelli in passerella, in particolare sono rimasti più impressi gli abiti da ballo o quelli fascianti a sirena entrambi realizzati in tulle, oppure quelli più futuristici in alluminium (materiale metallico all’avanguardia). Su questi 35 magnifici capolavori sartoriali, per di più, lo stilista non ha dimenticato di applicare qua e là pietre, paillettes o ricami floreali per riconfermare lo stile con cui è riuscito ad imporsi in Italia. I colori rimangono quelli pastello del rosa, del lilla, del giallo, dell’azzurro, ai quali va ad aggiungersi questa volta l’argento. L’abito da sposa scelto per chiudere il defilé, infine, è interamente in tulle ricamato bianco ghiaccio: una nuvola armoniosa che simboleggia la coronazione di un sogno!

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I vivaci abiti da sera di Marligo Alta Moda

abito fucsia a fantasia

Il giorno di Pasqua, presso l’Ippodromo delle Capannelle di Roma, sono saliti in passerella gli ultimi modelli creati dall’atelier Marligo Alta Moda, portando un po’ di colore in una giornata uggiosa e dal clima non di certo primaverile.
La stilista Marites Bonado Gonzales riesce a trasferire sulle stoffe sia elementi vintage ispirati a stili del passato, sia caratteristiche prese da tendenze più attuali utilizzando vari tipi di tessuti e materiali. Molte creazioni di questa griffe, inoltre, sono rese più dinamiche attraverso la presenza di voluminose ruches o di balze che rendono l’insieme più particolare e meno piatto.
Stesso discorso vale per gli abiti da sposa, che la fashion designer confeziona con cura abbellendoli sempre con inserti particolari e pieghettature soprattutto sugli strascichi e sugli orli delle gonne.
Il prossimo defilé di Marligo Alta Moda è fissato per il 7 giugno a Casal Bernocchi, in occasione della festa per il cinquantenario della fondazione del quartiere. Chi fosse interessato all’acquisto di queste stupende creazioni, comunque, può rivolgersi direttamente alla sartoria, che ha sede in Via Ippolito Desideri 2/C (zona Acilia).

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Lo stile a “groviera” dell’atelier René & Martini

modello floreale asimmetrico

La griffe René & Martini, divenuta celebre per aver vestito e vestire tuttora le concorrenti di diversi concorsi di bellezza in Sardegna (Miss Porto Rotondo, Miss Porto Quatu, ecc…), si distingue ormai anche nel panorama della moda capitolino, partecipando sempre più spesso ad eventi che hanno luogo sul territorio di Roma e provincia. Dopo aver ottenuto degli ottimi riscontri lo scorso anno in occasione della sfilata organizzata al Ducati Caffé, le creazioni della stilista ungherese René Csilla Komjati sono state molto apprezzate anche alla Festa del Cioccolato, svoltasi durante queste festività pasquali all’Ippodromo delle Capannelle. I visitatori della fiera hanno avuto modo di ammirare i suoi abiti “a groviera”, soprannominati così a causa dei tagli evidenti sui tessuti, che lasciano scoperte soprattutto schiena e gambe. Tutti i modelli presentati durante questo mini-defilé, inoltre, sono caratterizzati da stampe fantasia o floreali molto vivaci, oltre che da lunghezze asimmetriche. In generale le tonalità adottate richiamano quelle della natura, a tal punto che guardando il quadro finale della sfilata con tutte le indossatrici in posa è sembrato di vedere uno splendido arcobaleno.

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Moda casual: le tendenze per l’estate 2012

un completo Silvian Heach

Siete fra quelle persone che non vogliono rinunciare a un abbigliamento comodo ma allo stesso tempo trendy? In vista della prossima estate, allora, non avrete che l’imbarazzo della scelta nello scovare il completo casual più adatto a voi.
Tornano ad esempio di gran moda i pantaloni morbidi e non troppo attillati, spesso con stampe a fantasia per rendere il look ancora più allegro e scanzonato. Essi sono perfetti anche se abbinati a scarpe o sandali dal tacco alto, come proposto dal marchio Silvian Heach.
Un altro capo che non può mancare nel vostro guardaroba se amate questo modo di vestire è il giubbotto jeans, ora molto diffuso con le maniche a tre quarti. Liu Jo Jeans lo ha adottato per creare appunto uno stile street glam, abbinandolo ai cosiddetti jeans bottom up, un altro modello di pantaloni molto in voga, specifico per valorizzare le curve femminili.
Come capospalla per le giornate di mezza stagione, quando il freddo è passato ma ancora non è nemmeno troppo caldo, si riconferma alla grande il trench con cintura, che si può portare senza problemi un po’ sopra a tutto. Guess, a tal proposito, ce ne propone uno nella tonalità neutra del beige al costo di 189 euro.
Osservando in generale le ultime collezioni estive dei marchi di abbigliamento più famosi, salta subito all’occhio il ritorno delle righe, dei quadretti vichy e in primo luogo dei pois che si ritrovano praticamente ovunque (su borse, scarpe, gonnelline, leggings, cardigan, magliette, shorts e addirittura sulla fodera delle giacche).
Il casual imposto al momento dal settore fashion per la donna, insomma, non è affatto un casual trasandato o troppo sportivo, bensì un genere di abbigliamento sempre molto attento al dettaglio, alle rifiniture e alla qualità. La moda firmata Pepe Jeans su Zalando ne è la dimostrazione, comprendendo abitini semplici e freschi ma arricchiti da balze e ruches, t-shirts, bags e foulard ispirati alle opere artistiche di Andy Warhol, nonché sandali più o meno bassi con allacciature e tonalità diverse.
Sbizzarritevi quindi acquistando ciò che più vi piace e vi convince: infatti, a prescindere dai trend del momento, l’importante è sentirsi sempre a proprio agio in quello che si indossa.

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Vivere un sogno con gli abiti da sposa di Elvira Gramano

il titolare dell'azienda al defilé

Per le donne in procinto di convolare a nozze ancora sprovviste di abito da sposa, si consiglia vivamente di fare un salto presso gli atelier romani di Elvira Gramano al fine di valutare le loro collezioni per il 2012.
La linea Tamarindo, ad esempio, si contraddistingue per la sua sofisticatezza, sottolineata da particolari drappeggi sulle gonne o da altri piccoli ma non insignificanti dettagli. C’è il modello Mandarino in duchesse e organza con fiori sfumati verde salvia, l’abito in taffetà Cedro asimmetrico e più corto sul davanti, la creazione Avocado con la parte superiore composta da un bustino stringato e in pizzo, il quale ricompare pure sulla versione Nocciola, abbinato in questo caso a delle perline cucite a mano.
Stessa eleganza e stessi materiali per i vestiti della linea Coccinella, i cui modelli però sono stati ribattezzati con nomi di animali invece che di piante. Di grande effetto è lo strascico della tipologia Castoro, realizzato con pizzo rebrodato e gazaar. Altrettanto originali il corpetto floreale con intarsi ad uncinetto dell’abito Colibrì, o il tessuto plissé in organza della lunga gonna dell’abito Farfalla.
Si chiamano con alcuni nomi femminili diffusi, al contrario, gli articoli della collezione Beatrice. In questo gruppo spicca in primo luogo l’abito in stile romantico Grazia, poiché vivacizzato da una stampa rosata in organza di seta. Molto luminoso, seppur di color bianco, anche il modello Gaia dalla gonna ampia in cady e dal corpino ravvivato con lucenti nastri in raso.
Per tutte le interessate, infine, si avvisa che a breve partirà una interessante promozione grazie a cui, acquistando un qualsiasi abito da sposa su misura dal 26 marzo al 26 aprile, si potranno avere in omaggio il velo, le scarpe, l’acconciatura e il cuscino portafedi. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.elviragramano.com

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La collezione “Midnight in Rome” di Giada Curti

abito con gonna a ruota

Per la sua ultima linea estiva di haute couture, Giada Curti ha deciso di realizzare esclusivamente dei candidi abiti bianchi. I venti modelli si ispirano alle magiche atmosfere della Dolce Vita, un periodo storico e culturale da sempre molto amato dalla stilista.
Presso il Grand Hotel St. Regis della Capitale, è stato possibile ammirare tali raffinate creazioni in anteprima. La collezione è stata ribattezzata Midnight in Rome in omaggio all’ultimo capolavoro filmico dal titolo simile di Woody Allen, girato però a Parigi.
Le indossatrici hanno sfilato indossando vestiti composti da balze sovrapposte, ricami, chiffon, plissé e organze. I tagli accurati evidenziano le forme femminili nel modo giusto, esaltando il punto vita e avvolgendo la figura non rinunciando d’altra parte a delle seducenti trasparenze. È stato facile, perciò, intravedere al di sotto delle pregiate stoffe le culotte in stile anni Cinquanta, riproposte per esaltare le gambe e rendere gli inserti velati non troppo osé.
Molto elaborato anche il taglio delle maniche e dello spacco, che torna prepotentemente alla ribalta al posto delle scollature audaci sulle quali puntavano di più le collezioni precedenti dell’atelier.
L’abito da sposa, invece, è caratterizzato da plissé soleil, percorsi zig zag e fiori ricamati che ricordano quelli degli arazzi antichi.
Il modello che ha destato più scalpore, ad ogni modo, è quello che ha chiuso il defilé: un vestito-denuncia volto a far riflettere sui problemi di salute che talvolta le donne devono affrontare sottoponendosi a un intervento estetico per aumentare il volume del seno. Con questa creazione, Giada Curti non vuole schierarsi contro tali operazioni, anzi, destruttura e ristruttura il corpetto al fine di valorizzare sia un seno naturale che uno eventualmente ritoccato.

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È tutta rosa la nuova fragranza di La Perla

foto pubblicitaria del profumo

Era il 1987 quando l’azienda di lingerie La Perla decise di far debuttare sul mercato il suo primo profumo, ovvero il sofisticato La Perla Classique, pensato in particolar modo per le signore fra i 40 e i 60 anni. Ora, a distanza di 25 anni, il brand ha voluto riprovarci, proponendo però stavolta una fragranza più leggera, adatta anche alle donne giovani.
La Perla In Rosa, comunque, è legata al suo predecessore imitando lo stile del packaging, consistente in una boccetta rosa cipria dalle forme arrotondate come quella concepita all’epoca dal designer francese Pierre Dinand. Le linee art déco sono state rese solo un po’ più moderne, sostituendo anche il coperchietto color nero con uno più romantico in un delicato rosa cipria.
Per quanto riguarda la composizione dell’essenza, è riutilizzato il patchouli, addolcendolo però maggiormente e unendolo a note floreali e fruttate (lampone, pera, pepe rosa, olio di rosa turca, ciclamino, violetta).
Per la campagna di lancio del prodotto, infine, la scelta della testimonial è ricaduta sulla modella ventunenne di origine basca Alazne Bilbao, che con la propria femminilità e spontaneità riesce ad incarnare alla perfezione il target verso cui la fragranza si rivolge.
La Perla in Rosa sarà disponibile nelle migliori profumerie a partire dalla fine di marzo, nelle versioni da 30 ml (prezzo: 36 euro), 50 ml (55 euro) e 80 ml (68 euro).

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Nasce il webmagazine femminile Pink Roma

il logo del portale

Nella signorile Casina Valadier di Villa Borghese è stato presentato ufficialmente nei giorni scorsi, alla presenza di personaggi illustri dello spettacolo e delle istituzioni, l’innovativo portale Pink Roma (www.pinkroma.it). Tale testata giornalistica, infatti, è stata la prima in assoluto a proporre un sito di informazione espressamente dedicato alle donne che abitano nella Capitale. Oltre alle classiche rubriche sulla moda, sulla bellezza, sulla salute, sulla casa, ecc…, quindi, risulta altrettanto utile e interessante la sezione CitySpy, contenente le ultime news provenienti da ogni singolo Municipio di Roma.
Durante l’esclusivo Pink Roma Party, inoltre, si è svolta la prima edizione del Premio Pink Roma, destinato sia a donne che a uomini che, operando in vari settori, hanno promosso e favorito le condizioni sociali del cosiddetto “sesso debole”. All’attrice Maria Grazia Cucinotta, per esempio, è stato riconosciuto il suo importante contributo come testimonial nella campagna dell’associazione Susan G. Komen Italia per la lotta contro il cancro al seno.
Il Presidente della maison Gattinoni Stefano Dominella, invece, è stato lodato per aver sottolineato l’importanza delle donne italiane in epoca risorgimentale attraverso la mostra Eroine di Stile, mentre Lavinia Biagiotti Cigna ha vinto il premio come miglior imprenditrice per la sua capacità di gestire e innovare l’azienda di abbigliamento condotta in precedenza dalla madre Laura (senza per questo stravolgerne lo stile di partenza).
Ma la presenza che senza dubbio ha destato maggior attenzione alla festa è stata quella di Gina Lollobrigida, indimenticabile icona del nostro cinema a cui stavolta però è toccato un premio speciale per la sua dedizione verso la pittura, la scultura e la fotografia.
La cerimonia è stata condotta da Tiziana Rocca, che avvalendosi del sua collaudatissima agenzia ha gestito tutti i diversi aspetti organizzativi dell’evento, affiancata dalle stesse ideatrici di Pink Roma, ovvero dal Direttore Responsabile Paola Guerci e dalla coordinatrice di redazione Maria Cimarelli.

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