“Alla corte di Valentino”: un libro sulla carriera di un grande couturier italiano

Alla Corte di Valentino – L’ultimo imperatore della moda e dello stile è un saggio che ripercorre l’ascesa dell’atelier Valentino e la personalità unica e creativa dell’omonimo stilista di cui esso porta il nome. Il volume è scritto dall’autrice Maria Stella Rossi e dal sarto Sebastiano Di Rienzo, che ha lavorato per molti anni per la maison. Egli in queste pagine racconta di essersi candidato di sua spontanea volontà come sarto da Valentino Garavani, che lo assunse subito. Originario di Capracotta (Viterbo), Di Rienzo dimostrò subito di possedere un’approfondita conoscenza su tecniche artigianali antiche ma sempre valide. Egli nel libro sottilinea il carattere estramamente pignolo del grande maestro di moda (come pure Giancarlo Giammetti nella gestione delle spese dell’azienda ), ma allo stesso tempo gentile sia verso i suoi collaboratori che verso i suoi clienti, tra cui spiccavano bellissime dive del cinema, come Liz Taylor e Audrey Hepburn. Il libro raccoglie numerosi aneddoti sul celebre personaggio, non riportati finora neppure nel documentario Valentino -L’ultimo imperatore. L’opera, insomma, non può mancare sulla libreria degli appassionati di storia della moda. Per maggiori informazioni, visitare il sito della casa editrice www.delucaeditori.com

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La favola di Amore e Psiche rivive negli abiti di Antonella Rossi

completo celeste polvere

Per la collezione autunno-inverno di quest’anno, la stilista Antonella Rossi ha deciso di ispirarsi alla mitologia e a una favola classica e romantica, ovvero quella di Amore e Psiche scritta dall’autore latino Apuleio. Rimandano infatti all’antichità colori come il giallo ocra, il rosso ciliegia, il celeste polvere e il bianco, che accompagnano raffinati intarsi di pizzo, scollature che mettono in risalto la schiena e tagli dei modelli che richiamano in generale gli anni Quaranta.
I tessuti, invece, spaziano dalla seta alla lana, dal cachemire al velluto, dal mikado all’organza o allo chiffon e alla georgette. Altrettanto belle ed eleganti, poi, risultano le scarpe prodotte dall’atelier romano (situato in Via dei Delfini 16), con stivaletti e decolleté disponibili nelle medesime tonalità particolari degli outfit.

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Lo stile messicano rivisitato da San Andrès Milano

maglia decorata con shorts

Sembra voler omaggiare le sue origini messicane lo stilista Andrès Caballero attraverso una collezione ricca di fiori e motivi luccicanti. La linea primavera-estate 2014 del marchio San Andrés Milano, per la precisione, è stata ispirata da una piccola bambola di cartone di nome Lupita dal costume colorato e ricco di decorazioni, giocattolo tradizionale della nazione del Centro America da cui proviene il fashion designer (ormai comunque milanese d’adozione).
Gli abiti di conseguenza risultano molto allegri, formati sia da dettagli classici che da elementi più trasgressivi e particolari. Quasi tutti gli outfit, inoltre, si contraddistinguono per il mix di colori molto contrastanti fra loro (es. alcune tonalità pastello sono state affiancate ad altre alquanto più forti e decise). Non mancano poi giacche e cappotti oversize, pantaloni ampi e comodi, camicie dal taglio maschile e abiti plissettati in seta con disegni grafici. Tutti i capi sono stati prodotti interamente in Italia.

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50 anni di successi per l’haute couture Curiel

abito da sera in velluto verde

La raffinatezza della moda Curiel non si smentisce mai e con questa collezione autunno-inverno la maison celebra i 50 anni di attività. Come ha dichiarato personalmente la stilista Raffaella Curiel, quest’ultima serie di modelli non è stata incentrata su un tema specifico, al fine di amalgamare in essa tutte le esperienze maturate dalla creativa in ambito sartoriale nel corso della sua lunga carriera. Fra le caratteristiche adottate da tempo dall’atelier, continuano ad essere presenti senza dubbio elementi che riprendono la grafica e il costume rinascimentale, alternanze di tessuti lucidi e opachi e tagli atti ad esaltare la silhouette femminile (es. capi che sottolineano la vita stretta e i fianchi). Le tonalità più ridondanti sono quelle del grigio e del marrone, del verde e dell’ottanio, ma anche del rubino e dell’intramontabile nero.

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Gli abiti stellari di Renato Balestra

abito floreale con orecchini a stella

É rigorosamente black and white (ad eccezione di due abiti a sirena bluette) la nuova collezione autunno-inverno 2013-14 di Renato Balestra. Non per questo motivo, però, si deve pensare che essa sia caratterizzata da uno stile del tutto classico e sobrio, dal momento che presenta dei particolari molto originali, fra cui spiccano accessori, stampe e dettagli a forma di stelle o a falce di luna. Effetti di chiaro-scuro rendono uniche le creazioni drappeggiate, ma non mancano neppure vestiti monocolore in nero o in un bianco-latteo lunare. Un accenno a parte, infine, merita il cosiddetto “abito stella cometa”, illuminato sul retro da una grande stella luminosa e contraddistinto da una profonda scollatura sulla schiena.

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“L’abito delle Mani” racconta la storia e varie curiosità sui guanti

copertina del libro

L’Abito delle Mani è un volume che fa parte del progetto dedicato alla promozione della moda del Novecento con i suoi relativi archivi, cominciato nel 2011. L’archivio dell’azienda di guanti Merola, del resto, è stato dichiarato Patrimonio Culturale ed il libro si basa proprio su un’idea editoriale dell’artigiano-imprenditore Alberto Merola. Esso al suo interno illustra riferimenti storici, artistici e tecnici sia del guanto in generale che dell’impresa produttrice sopraccitata. Vengono riportate per esempio delle curiosità su questi accessori, comprese le relative simbologie che essi hanno assunto nel corso del tempo e le citazioni sui guanti all’interno di alcune poesie (es. i sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli) o di celebri opere letterarie del Novecento (es. quelle scritte da Giovanni Verga).
Il saggio, in poche parole, vuole sottolineare che i guanti in realtà non sono degli oggetti passati in secondo piano con l’arrivo della modernità: a ben pensarci, infatti, sono utilizzati tutt’oggi per svolgere certi tipi di lavoro o nella vita quotidiana per proteggersi dal freddo. Ultimamente, in aggiunta, è stato realizzato un modello di guanti con tessuto sensibile allo schermo del tablet e degli smartphone, in modo da rendere possibile l’utilizzo di tali apparecchi tecnologici senza bisogno di sfilarseli dalle mani.
L’Abito delle Mani, scritto dal giornalista Franco Biancacci, è pubblicato dalla Ginevra Bentivoglio Editoria ed è acquistabile al costo di 15 euro.

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I nuovi abiti preziosi e luccicanti di Abed Mahfouz

abito da sera azzurro

Piogge di gemme, spille e altre applicazioni metalliche caratterizzano gli abiti sempre elegantissimi della collezione autunno-inverno 2013/2014 di Abed Mahfouz. Il taglio di queste fantastiche creazioni sartoriali è spesso a sirena, composto in aggiunta da diversi strati di tessuto in tulle, crin, pizzo Chantilly, filet o crepe di seta. Le decorazioni lucenti spesso rappresentano foglie e fiori, in omaggio alla bellezza della natura. I colori scelti per questa collezione, invece, spaziano dal verde menta al corallo, dal rosso rumba al cipria, dal blue Maui al verde bottiglia.
Il fashion designer medio-orientale, insomma, ancora una volta è riuscito ad esaltare la femminilità attraverso il suo genio creativo.

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I vip vincitori del Premio Margutta 2013 e le borse di Marina Santaniello

le borse in mostra di Marina Santaniello

L’ottava edizione del Premio Margutta – La Via delle Arti ha riservato come al solito molte sorprese al pubblico intervenuto. Durante la manifestazione, condotta da Rosaria Renna e ospitata all’interno della Sala Verdi del Museo del Risorgimento di Roma, sono state premiate numerose celebrità del mondo dello spettacolo, della moda e del giornalismo con una scultura raffigurante i Mascheroni della Fontana degli Artisti di Via Margutta ideata dalla designer Patrizia Corvaglia. La regista Cinzia Th Torrini ha vinto per la sezione Cinema, l’attrice Fioretta Mari per la sezione Teatro, Patrizia Mirigliani (organizzatrice del concorso di bellezza Miss Italia) per la sezione Eventi Nazionali, la conduttrice Eleonora Daniele per la sezione Tv, lo stilista della Maison Gattinoni Guillermo Mariotto per la sezione Moda, l’attrice Isabelle Adriani per la sezione Spettacolo, la conduttrice del programma Linea Blu Donatella Bianchi per la sezione Natura, l’attore Ludovico Fremont per la sezione Fiction, il direttore della rivista É Donna Sergio Raffo per la sezione Editoria e l’attrice Gloria Guida per la sezione Premio alla Carriera.
Il Premio Margutta, inoltre, è un evento rinomato per fungere da “vetrina” a nomi emergenti nel campo della moda e dell’artigianato. Nel corso della cerimonia, quindi, sono state promosse le borse vintage restaurate e personalizzate dalla creativa Marina Santaniello, che per l’occasione ha realizzato anche il video Parliamo di donne… in cui intervista diversi uomini di sua conoscenza per approfondire la loro visione sul gentil sesso. Alcune di queste creazioni composte da disegni, fodere e tessuti stravaganti sono state esposte nell’atrio della Sala Verdi, in modo da poter essere ammirate da tutti gli ospiti presenti.

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Le creazioni promosse da ProgettoConceptRoma in passerella

completo gonna e giacca rosa cipria

ProgettoConceptRoma è un’iniziativa ideata da Leandro Ballini per far conoscere marchi e stilisti emergenti all’interno di uno spazio comune, situato nel quartiere di Campo De’ Fiori. I singoli fashion designer, ognuno con un background e uno stile differente, all’interno del negozio Pesce Roma (Via del Pellegrino 80/A) hanno a disposizione un corner dove di volta in volta vengono posizionati i capi delle loro ultime collezioni.
Giovedì 12 dicembre, inoltre, questi modelli sono stati presentati anche all’Hotel Mercure di Roma attraverso un defilé in piena regola accompagnato dalla musica di un dj set. Gli abiti, in generale, erano caratterizzati da uno stile abbastanza moderno e grintoso, sebbene non mancassero in qualche caso dettagli più femminili (es. colori delicati, balze, tessuti lucenti o a fiori, ecc…).

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Il calendario del fotografo Jaroslav Wieczorkiewicz con modelle vestite di latte

uno degli scatti del calendario

Ha avuto un’idea senza dubbio originale il fotografo polacco Jaroslav Wieczorkiewicz per l’ideazione del suo nuovo calendario. Affascinato da sempre dallo stile vintage e dalle figurine con le sorridenti ragazze pin up tutte curve disegnate dall’illustratore americano Gil Elvgren, nei suoi ultimi scatti ha deciso di ricreare un po’ l’atmosfera degli anni Quaranta e Cinquanta lasciando comunque spazio all’innovazione: le fotomodelle, infatti, non hanno indossato sul set dei semplici vestiti, bensì sul loro corpo nudo è stato versato solo del latte con bottiglie, ciotole di plastica, cannucce e talvolta addirittura con una pentola per ottenere l’effetto strascico sulla gonna.
Ogni immagine, in realtà, si è ottenuta amalgamando tante singole immagini con Photoshop (circa 200 fotogrammi scattati con luci stroboscopiche ad alta velocità e in seguito sovrapposti e mixati nel modo giusto), grazie al quale è stato possibile dare vita all’illusione di vedere donne vestite con abiti bianchi, vaporosi e gocciolanti appunto di latte.
Dopo essersi specializzato in fotografia concettuale, calendari artistici e pubblicità, attualmente Wieczorkiewicz opera a Londra presso l’Aurum Light Studio che ha aperto egli stesso, ma gira di frequente per il mondo organizzando workshop durante cui insegna le tecniche utilizzate per realizzare tali magnifici effetti speciali. Nel mese in corso, per esempio, il creativo terrà dei seminari in Australia, a Brisbane e a Melbourne, al costo di 650 dollari per un totale di due giornate.
Chi si iscriverà a questi milky workshops avrà l’opportunità di fare un’esperienza concreta sul campo, disponendo di latte a volontà, bellissime modelle e tutte le attrezzature necessarie per la post-produzione.
Il calendario, invece, sarà pronto a breve ma verrà distribuito in edizione limitata. Conterrà 12 fotografie del progetto Milky Pinups, tutte finalizzate a proporre un nuovo modo di concepire e valorizzare la sensualità e la femminilità delle donne.

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